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Serie A, Atalanta: dopo la positività di Sportiello continuano gli allenamenti a distanza

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L’estremo difensore è il primo giocatore della Dea a contrarre il Covid-19, ora è in quarantena come tutti i suoi compagni

Nel tardo pomeriggio di martedì è arrivato il responso del tampone: Marco Sportiello è il primo giocatore dell’Atalanta a risultare positivo al Coronavirus. Il club l’ha reso noto sul suo sito ufficiale con un breve comunicato: “Le autorità sanitarie locali hanno comunicato in data odierna al club la positività al Covid-19 del calciatore Marco Sportiello. Marco attualmente è asintomatico. La quarantena preventiva, a cui erano stati sottoposti Marco e tutti i tesserati della prima squadra, terminerà in data 27-03-2020”. L’estremo difensore nerazzurro aveva giocato da titolare la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Valencia, andata in scena al Mestalla lo scorso 10 marzo.

Sempre a proposito della sfida con il Valencia, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha rilasciato un’intervista via Facebook al quotidiano spagnolo Marca, in cui ha parlato della partita d’andata giocata a San Siro: “La partita era una bomba biologica. A quel tempo non sapevamo cosa stesse succedendo. Il primo paziente in Italia era il 23 febbraio. Se il virus era già in circolazione, i quarantamila fan che andarono allo stadio di San Siro erano infetti. Molti hanno guardato la partita in gruppo e ci sono stati molti contatti quella notte. Il virus è stato trasmesso dall’uno all’altro“. Il sindaco ha poi aggiunto che la partita non è stata l’unica causa, visto che un focolaio altrettanto nocivo si è manifestato negli stessi giorni all’interno dell’ospedale di Alzano Lombardo dove un paziente con la polmonite ha infettato ricoverati, infermieri e medici. Secondo Gori quello sarebbe stato il vero centro dell’epidemia.

Nella giornata di lunedì inoltre, il Papu Gomez è intervenuto in collegamento con Sky Sport 24. Queste le sue parole:” Faccio fatica a pensare al calcio in questo momento. Cerco di tenermi in forma, di allenarmi un’oretta e mezza-due al giorno ma è difficile mantenere la concentrazione. Il calcio è l’ultima cosa che mi interessa. Non so se si tornerà a giocare, se lo si farà in estate o fra qualche mese ma prima il Paese deve rimettersi a posto. Sarà molto difficile tornare a giocare: come si fa a organizzare le trasferte, ad andare negli alberghi?È una grande domanda che mi faccio”. Il trequartista argentino poi ha aggiunto: “Il mio stato d’animo non è al top, la situazione nel Paese non è la migliore e bisogna cercare di essere positivi anche se ogni giorno arrivano brutte notizie. Non c’è altro da fare che rimanere a casa e aspettare che tutto questo possa finire, spero presto.”

Luca Missori

(Fonte immagine: Repubblica.it)

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