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Secondo tempo pazzo al Mapei Stadium: Sassuolo – Fiorentina 3-3

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La gara si accende nella ripresa: dopo un primo tempo soporifero vengono siglate sei reti nell’ultima mezzora

Il Sassuolo in campionato non vince al Mapei Stadium dal 27 settembre (2-0 alla SPAL): i tre punti consentirebbero di scavalcare la Roma e momentaneamente anche il Torino ed entrare in piena zona Europa League. Per cullare il sogno internazionale De Zerbi conferma Babacar (ex della partita) al posto dell’infortunato Boateng.

La Fiorentina, oggi in maglia azzurra, sta vivendo un periodo di crisi: Pioli è sotto accusa per i risultati deludenti e per invertire il trend (1 vittoria, 5 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 8 gare) si affida a Vlahovic, alla prima da titolare in Serie A, al posto del finora asfittico Simeone. Il serbo (primo classe 2000 a giocare titolare in campionato con la viola) sarà affiancato da Gerson e Pjaca (preferito a Chiesa non al meglio).

Le emozioni latitano nel corso del primo tempo: i padroni di casa sono protagonisti di un possesso palla sterile. Il gioco orizzontale dei neroverdi è inframmezzato da improvvise verticalizzazioni, spesso imprecise, per imbeccare Berardi e Di Francesco. Gli ospiti da parte loro si mostrano timidi e mai pericolosi in attacco. Al 24’ Sensi effettua una punizione a giro ma Lafont è attento e respinge. Due minuti dopo la Fiorentina sfiora “involontariamente” il vantaggio: Ferrari serve un retropassaggio insidioso a Consigli, il portiere rincorre il pallone ed evita un beffardo autogol.

Ad inizio ripresa si registra subito un cambio: Chiesa rileva un non pervenuto Pjaca. Nelle prime battute i ragazzi di De Zerbi mantengono il pallino del gioco e al 49’ sfiorano la rete: Berardi, defilato, sbaglia le misure di un cross che si trasforma in un tiro indirizzato verso il primo palo che viene respinto, con qualche affanno, dal n°1 di Pioli. Al 62’ i viola si scuotono: Consigli sbaglia l’uscita, Benassi calcia con la porta spalancata ma Marlon devia in angolo. Sugli sviluppi del corner i neroverdi effettuano un contropiede micidiale: Rogerio crossa in area, Lafont allontana la sfera (con un pugno) che carambola sui piedi di Duncan che con un sinistro potentissimo non lascia scampo al portiere del Burkina Faso. Al 67’ arriva il raddoppio: l’autore della rete non trova opposizioni sulla corsia sinistra, mette al centro e imbecca Babacar che, all’interno dell’area di rigore, sigla il 2-0. I gigliati non si abbattono e con un moto d’orgoglio si riversano in attacco: al 70’ Edemilson colpisce il palo, il pallone arriva ai piedi di Simeone che con un facile tap-in rimette in carreggiata la sua squadra. Al 80’ Sensi ristabilisce le distanze: il centrocampista riceve palla da Berardi, effettua un tiro imprendibile dai 35 metri e realizza il 3-1. Al 87’ Duricic perde le staffe e inizia a protestare in modo veemente: Chiffi lo espelle. Con un uomo in più i ragazzi di Pioli si rianimano: Benassi al 89’ insacca a due passi dalla porta raccogliendo la sfera deviata da Consigli sulla conclusione di Edemilson. Gli schemi e i nervi saltano: al 91’ Milenkovic riceve il rosso, al 96’ Mirallas agguanta il pari sfruttando al meglio un passaggio del capitano Pezzella. Il triplice fischio pone fine ad una gara pazza: 3-3 il finale.

Il Sassuolo avrebbe meritato la vittoria: dopo la splendida segnatura di Sensi la gara sembrava messa in cassaforte ma l’espulsione di Duricic ha inficiato sull’equilibrio neroverde. Il pareggio permette di guadagnare un punto ma per come si era messa la partita il risultato finale rende molto amara questa domenica.

La Fiorentina dopo aver visto il baratro si rianima in modo insperato: l’espulsione di Duricic rivitalizza gli uomini di Della Valle che nel finale si riversano in attacco e con una tenacia finora mai mostrata trovando il pari a tempo scaduto. Le prossime partite ci mostreranno se la crisi realizzativa di Simeone e compagni è ormai solo un lontano ricordo. Una cosa è certa: i gigliati non vincono da 8 turni.

Paolo A.G. Pinna
Fonte foto: Lanazione.it

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