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Sassuolo-Fiorentina: gioco, talento e spettacolo domani al Mapei

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Fonte foto: Modena in diretta

Il sabato sera di Serie A sarà adornato dalla grande partita tra nero-verdi e Viola. Due filosofie di calcio guidate da Dionisi e Italiano

Giovani, preparati, italiani e alle prime armi in Serie A. Si tratta dell’identikit dei due allenatori che ad oggi stanno entusiasmando per risultati e gioco espresso dalle rispettive squadre. Ovvero Alessio Dionisi e Vincenzo italiano. Domani alle 20.45 andrà in scena una delle partite più interessanti della ventisettesima giornata di Serie A, SassuoloFiorentina. Gara che metterà a confronto le due più belle realtà di questo campionato. Le due squadre, in assoluto, più in forma dell’intera Serie A e che ad oggi mettono in scena il miglior gioco in Italia. Al Mapei, sarà spettacolo assicurato.

GAVETTA E CALCIO MODERNO

Sia Dionisi che Italiano sono due allenatori che hanno fatto della gavetta la loro base di partenza. Da un lato, l’ex tecnico dell’Empoli che ha stravinto lo scorso campionato di Serie B prendendo quest’anno l’eredità di Roberto De Zerbi al Sassuolo. Il 4-2-3-1 di marca nero-verde è uno spettacolo per gli occhi. Tanto talento dalla cintola in su con tantissimi giocatori capaci di dare del tu al pallone. Linea verde e italiana con i baby e futuri attaccanti della Nazionale Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori a dare spettacolo. Il tutto coadiuvato dal vero top player di questa squadra: Domenico Berardi. La vittoria dell’Europeo ha sicuramente giovato al ragazzo di Cariati, già a quota 10 gol e 12 assist in questa stagione. Dulcis in fundo nel Sassuolo, la grande impresa raggiunta settimana scorsa vincendo in trasferta contro l’Inter. Non succedeva dal 55/56 che una squadra battesse in una singola in stagione fuori casa le tre big d’Italia: Juventus, Milan e Inter.

Non è senz’altro meno moderna la filosofia di calcio declamata da Italiano. Come Dionisi, anche l’ex centrocampista di Chievo e Verona (fra le tante) ha trovato la Serie A grazie ad una squadra di provincia: lo Spezia. Due anni fantastici in Liguria per l’allenatore di origine siciliane (Ribera), condite dalla promozione in Serie A e dalla permanenza nella stessa la stagione passata. In estate, il grande salto alla Fiorentina è stato visto da molti come una sorta di rimpiazzo dopo la clamorosa vicenda Rino Gattuso. In poco tempo, però, Italiano ha saputo imporre il suo gioco alla Viola portandola dopo tanto tempo a competere per un posto in Europa (-5 dalla Champions League e con una gara in meno) nonché alle semifinali di Coppa Italia. La partenza dolorosa di Dusan Vlahovic ha fatto ancor di più emergere il lavoro di Italiano, dimostrando come il gioco e le idee contano di più delle prestazioni di un singolo giocatore.

SPETTACOLO ASSICURATO

Se le premesse sono quelle dell’andata, sicuramente domani al Mapei ci sarà da divertirsi. Lo scorso 19 dicembre all’Artemio Franchi, Fiorentina-Sassuolo terminò 2-2. Match da urlo con una Fiorentina capace nel secondo tempo di recuperare il doppio svantaggio maturato nei primi 45′. I mattatori di quel match all’ora di pranzo furono Scamacca e Davide Frattesi per i nero-verdi; Vlahovic e Torreira per la Fiorentina. Tre su quattro domani saranno regolarmente in campo, mentre il serbo sarà sostituito da Krzysztof Piątek. Ah, il polacco da quando è rientrato in Italia è ritornato a sparare cartucce su cartucce: sei partite giocate tra Serie A e Coppa Italia e cinque gol messi a referto.

Sandro Caramazza

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