Home News Rossi contro Werder, il Bayern vede un futuro a colori

Rossi contro Werder, il Bayern vede un futuro a colori

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I bavaresi chiamati a una doppia sfida contro il Werder Brema in soli quattro giorni. Per inseguire il double che “salverebbe” la stagione

Dopo la bruciante eliminazione in Champions per mano del Liverpool, vi era chi giudicava il ciclo del Bayern sostanzialmente finito, con un capro espiatorio da sacrificare facilmente sull’altare della critica: Niko Kovac.

Un allenatore considerato non all’altezza dei pluricampioni di Germania, destinato a scivolare nel dimenticatoio per far posto a un Mourinho “restauratore” o a un Tuchel da corteggiare.

Invece proprio l’eliminazione dalla massima competizione continentale ha aiutato Neuer e compagni a ritrovarsi. Agganciato e sorpassato il favoloso Dortmund di Favre, si sogna legittimamente il settimo titolo consecutivo.

All’Allianz Arena, i gialli sono stati spazzati via con un roboante 5-0 che restituisce la condizione di dominio imposta dai giocatori di Kovac. Sugli scudi naturalmente bomber Lewandowski, autore di una doppietta degna della sua fama; particolarmente positiva è stata anche la prestazione dell’uomo-chiave dell’ultimo mese bavarese: Serge Gnabry.

La folgorante ala tedesca di origini ivoriane ha devastato gli avversari sulla sua corsia, regalando goal, assist e spettacolo. Dotato di una velocità fuori dal comune, Gnabry è il vero uomo in più, in questo momento, per il Bayern. Il giocatore che ha permesso di “mettere la freccia”, sorpassando di un punto il tanto elogiato Dortmund.

Gnabry si è ripetuto anche in occasione dell’ultima vittoria, in casa del Fortuna Dusseldorf. L’ala ama festeggiare dopo ogni segnatura imitando il famoso “Stir the pot” di James Harden, stella NBA dalla barba folta e dal palleggio funambolico. Un po’ per dire che, come Harden, sta “cucinando” gli avversari.

All’orizzonte per i bavaresi c’è il doppio confronto con il Werder Brema, prima in campionato e poi in gara secca nella semifinale della Coppa di Germania.

Il Werder è una buona squadra, reduce da una convincente striscia positiva fatta di tanti pareggi e di alcune vittorie di peso, come quelle contro Schalke e Leverkusen.

L’ultima sconfitta risale addirittura allo scorso dicembre (stop in casa del Lipsia), la squadra di Kohfeldt ha un’identità di gioco precisa e coraggiosa, oltre a essere dotata di individualità interessanti, come Sahin, Klaassen e l’uomo-simbolo Kruse.

Non sarà una passeggiata per il Bayern, i Rossi avranno di fronte un avversario determinato in campionato e forse ancor più in coppa. Ci sarà da sudare, ma questo non ha mai spaventato Neuer e soci.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: Maxppp su fichajes.com)

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