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Ronaldo salva una brutta Juve – Analisi e pagelle

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Il portoghese, con due rigori, dà un punto prezioso ai suoi. Atalanta padrona del campo e del gioco e che avrebbe meritato di tornare da Torino con l’intera posta in palio

Cristiano Ronaldo regala un punto d’oro alla Juventus che ha il sapore di scudetto. Le notizie positive in casa bianconera però finiscono qui, perchè la squadra di Sarri è sempre stata in balia dell’Atalanta, ben messa in campo da Gasperini e capace di tenere testa ai bianconeri giocando da grande squadra.

Nella Juventus tornano de Ligt e Dybala dalla squalifica e Sarri li manda subito in campo, Bentancur in cabina di regia con Rabiot e Matuidì ai suoi lati. Bernardeschi e Cristiano Ronaldo completano l’attacco. Gasperini propone un’Atalanta in formazione tipo, con De Roon al posto di Pasalic a centrocampo rispetto al match vinto contro la Samp. Davanti come al solito Ilicic, Gomez e Zapata.

Il primo quarto d’ora è tutto di marca atalantina e il più pericolo tra le fila nerazzurre è Duvan Zapata che già al sesto va vicino al gol con un colpo di testa su cross di castagne. Passano due minuti e Freuler crossa sempre da sinistra ma stavolta per Hateboer che viene anticipato da Danilo. Al 12esimo lo stesso Hateboer libera Ilicic, lo sloveno calcia dal limite, ma la palla termina fuori. L’ Atalanta fa un lungo possesso palla e chiude la Juve nella sua metà campo e al 16esimo passa: Gomez Imbuca per Zapata che grazie al fisico si libera di Bentancur e batte Szczesny con un preciso rasoterra sul secondo palo.

Zapata ha appena segnato il gol del vantaggio dell’Atalanta

La Juventus prova subito a reagire, ma l’unica azione degna di nota è un break di Rabiot, al termine del quale Bernardeschi e Dybala non si trovano. La squadra di Sarri prova ad alzare il baricentro, ma il suo possesso palla non è troppo efficace e quindi la difesa atalantina non rischia praticamente mai. In fase difensiva invece, la Juventus soffre molto le palle alte: Bonucci e de Ligt non danno sicurezza come fanno quando la palla è a terra. Il miglior momento dei bianconeri è a cavallo della mezz’ora quando prima Bonucci pesca Dybala con un lancio preciso e poi la Joya combina con Ronaldo, ma il portoghese perde palla. Nel primo caso il calciatore argentino aveva calciato ma senza grandi effetti.

L’Atalanta invece fa molto possesso palla e con questo cerca di far uscire la Juventus e trovare spazi tra le linee. Dall’altra parte la Juventus fatica a trovare spazi e porta palla fino al limite dell’area, ma per la pressione dell’Atalanta è costretta a indietreggiare fino al portiere. Juve ancora aggressiva nel finale, ma senza effetti.

Nella ripresa ci si aspetta una reazione della Juventus, che però tarda ad arrivare: è sempre Dybala a creare problemi alla difesa dell’Atalanta e al 51esimo si procura un rigore per un mani di de Roon, anche se l’olandese ha il braccio attaccato al corpo. Dal dischetto va Ronaldo e segna.

La Juventus grazie ai cambi riprende forma e complice anche il pareggio raggiunto prova ad essere più aggressiva, ma comunque è sempre poco pericolosa. I cambi hanno un effetto maggiore tra le fila dell’Atalanta: entrano Pasalic, Muriel e Malinovksi, per Ilicic, Zapata e Gomez. Alla lunga la Dea ha la meglio e la velocità di Muriel e Malinovski porta vivacità e pericolosità. E all’80esimo l’Atalanta passa ancora: Rabiot perde palla e Muriel trova Malinovski che entra in area e calcia battendo Szczesny.

Malinovski ha appena calciato in porta il pallone del momentaneo 2-1 Atalanta

Ma le emozioni non finiscono qui e al 90esimo la Juventus trova un altro rigore per un altro mani, stavolta di Muriel. Dal dischetto va ancora Ronaldo ed è 2-2.

Juve che colleziona un punto preziosissimo che l’avvicina molto allo scudetto. L’atalanta esce con l’amaro in bocca dallo Stadium, soprattutto perchè dopo aver dominato per tutta la partita vede sfumare tre punti meritatissimi per due rigori assurdi, figli di un regolamento assurdo.

Le Pagelle

Szczesny 5: non può nulla sui gol, ma guida poco la difesa. Un rilancio nella ripresa che finisce in fallo laterale è il simbolo della sua confusione.

Cuadrado 5,5: soffre troppo Castagne e non spinge mai. L’unica azione degna di nota è un lancio per Ronaldo che il portoghese scarica addosso a Gollini.

de Ligt 5,5: difende discretamente quando l’Atalanta mette la palla a terra, ma soffre sui traversoni.

Bonucci 6: l’unico in difesa a reggere l’urto degli atalantini, anche grazie alla sua esperienza e un buon lancio per Dybala, gli valgono la sufficienza, ma può fare di più.

Danilo 5: soffre e si perde spesso Hateboer. (Alex Sandro 6: porta vivacità).

Rabiot 5: Si fa rubare palla in occasione del gol del 2-1. Un buon break a centrocampo alla mezz’ora del primo tempo che non porta a nulla. Per il resto soffre: spaesato.

Bentancur 5: Si fa spostare come un birillo da Zapata in occasione de gol. Inoltre non trova posizione e il pressing atalantino lo fa soffrire e non gli permette di dettare  i tempi di gioco della squadra.

Matuidì 5: non si vede mai. (Ramsey S.V.).

Bernardeschi 5,5: una buona combinazione che libera Dybala. Per il resto impalpabile. (Douglas Costa 5: confuso e impreciso).

Dybala 6,5: conquista il rigore che dà il pari alla Juve e nonostante la confusione è l’unico che prova a creare qualcosa e portare vivacità. (Higuain 5: non si vede mai).

Ronaldo 6,5: segna due gol che regalano un punto d’oro alla Juve e per poco non mette dentro sull’1-1 un lancio di Cuadrado. Per il resto sempre ingabbiato nella morsa dell’Atalanta e non riesce mai a smarcarsi e ad essere pericoloso.

Sarri 4,5: solo giro palla e nessun accenno ad un gioco che sia degno di questo nome. Alla Juve manca profondità, ma soprattutto i bianconeri latitano nell’essere squadra.

Leonardo Tardioli

Fonti foto: ilbianconero.com; calciomercato.com; sport.sky.it

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