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Roberto De Zerbi: il “quasi” nuovo che avanza

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L’allenatore bresciano fa passi da gigante nella sua crescita professionale continuando a stupire e a far parlare di sé a suon di risultati e di bel gioco

Prima di approfondire il personaggio e l’allenatore De Zerbi, vogliamo sottolineare che ci si continua a stupire quando un allenatore pensa ad ottenere risultati attraverso il bel gioco. Sicuramente i meno giovani tra noi ricorderanno l’avvento di Arrigo Sacchi nel panorama calcistico di grande livello. Erano gli anni ’80 ed il suo concetto di calcio ha letteralmente rivoluzionato il mondo pallonaro che non è più stato lo stesso, eppure le basi di quel suo concetto non erano altro che lavoro e bel gioco con l’aggiunta di un altro “piccolo” ma fondamentale tassello e cioè “il gruppo”! Il calcio è un gioco di squadra e non ci si dovrebbe stupire quando un allenatore mette il gruppo davanti ai singoli. Roberto De Zerbi sta seguendo una strada nemmeno tanto dissimile da quanto fatto da Sacchi anche se le prerogative di un allenatore sono assolutamente soggettive e non è corretto, né giusto, semplificare il tutto come se fosse una copia di quanto già visto.

De Zerbi compirà 44 anni il prossimo 6 giugno e lo conosciamo già bene per i suoi trascorsi nel Sassuolo, dove, sotto la sua gestione, sono emersi ottimi giocatori e dove ha ottenuto discreti risultati di club, come due ottavi posti consecutivi (2019/20 e 2020/21) e una mancata qualificazione alla Conference League per differenza reti a vantaggio della Roma (stagione 2020/21). Al termine di quella stagione lascia la panchina neroverde per accasarsi allo Shakhtar Donetsk, con il quale il 25 maggio 2021 firma un contratto biennale. Porta la società ucraina alla qualificazione alla fase a gironi della Champions League, superando i turni preliminari. A settembre 2021 vince la Supercoppa d’Ucraina battendo con un secco 3-0 la Dinamo Kiev e fa benissimo in campionato dove rimane in testa alla classifica sino alla sospensione, il 13 aprile 2022, a causa dell’invasione russa (titolo non assegnato per decisione della Federcalcio ucraina n.d.r.). A luglio chiude la sua esperienza con lo Shakhtar con una risoluzione consensuale del contratto. A settembre 2022 arriva l’opportunità della Premier League, sulla panchina del Brighton & Hove Albion, come subentrante di Graham Potter che va ad allenare il Chelsea. Dopo un avvio zoppicante, la squadra comincia a recepire i dettami del nuovo allenatore ed i risultati si vedono, a partire dalla sonante vittoria per 4-1 proprio a discapito del Chelsea di Potter, ironia della sorte, anche se è appena stato eliminato dal Manchester United (ai calci di rigore n.d.r.), il suo Brighton è arrivato sino alla semifinale della FA Cup e ricopre attualmente l’ottavo posto della Premier con 49 punti in 30 partite disputate, ma con tre ancora da recuperare e che, potenzialmente, potrebbero portarlo addirittura in quinta posizione (ora appannaggio dall’Aston Villa con 54 punti in 33 partite). Tale classifica rende quindi possibile il raggiungimento di un piazzamento per la partecipazione ad una prossima coppa europea, traguardo mai raggiunto dal club.

In Premier De Zerbi è già apprezzatissimo e non potrebbe essere altrimenti, il suo è un calcio tecnico, votato all’attacco ed infatti lui stesso dice: “Ai miei ragazzi posso perdonare l’errore, non la mancanza di coraggio!”. Roberto gioca per vincere e non per il pareggio e questo atteggiamento lo fa apparire quasi presuntuoso, ma in realtà lui non vuole altro che raggiungere lo scopo del gioco del calcio e cioè la vittoria. Quello che vuole è il possesso palla, giocare e non speculare sugli episodi. “Agli attaccanti la palla gliela devi portare, non buttargliela nei denti”, dice, a testimonianza che è attraverso il gioco che vuole il risultato, non propriamente idee di un allenatore “all’italiana”. Se ne è accorto anche Pep Guardiola che dice di Roberto: “Il modo in cui fa giocare le sue squadre è controculturale rispetto all’Italia.” Una delle qualità dell’allenatore bresciano è quella di entrare in simbiosi con i suoi calciatori e di riuscire a tirar fuori il meglio da ognuno di loro. Abbiamo l’impressione che Roberto De Zerbi continuerà la sua crescita come allenatore e presto lo vedremo su una panchina di primissimo livello, In Inghilterra, in Italia o altrove, ma siamo sicuri che sentiremo parlare molto di lui.

Fonti foto: calcionapoli24.it; ilfoglio.it

Luigi A. Cerbara

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