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Riccardo Calafiori: il nuovo che avanza

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Dopo un inizio di carriera condizionato dagli infortuni, il giocatore del Bologna si sta affermando come uno dei difensori emergenti più promettenti d’Italia, ormai è un punto fermo della formazione di Thiago Motta 

Il Bologna di Thiago Motta è stata la principale sorpresa di questa Serie A ed anche ora che occupa stabilmente il quarto posto da diverse settimane non finisce di stupire. Nei felsinei, a livello individuale, spiccano l’eleganza e la visione di gioco di Zirkzee, la fantasia di Orsolini, l’intensità e la fisicità di Ferguson, la solidità di Freuler, ma non sta passando inosservata anche la grande stagione di un difensore con una storia alle spalle tanto bella quanto particolare: Riccardo Calafiori

Classe 2002, Calafiori nasce a Roma e da romanista riesce ad entrare nel vivaio giallorosso già a nove anni. È un terzino promettente, alto, veloce, piede sinistro molto educato, ma a 16 anni, in un incontro di Youth League contro il Viktoria Plzen, si rompe tutti i legamenti del ginocchio sinistro. Un infortunio gravissimo, che mette a rischio la sua carriera, ma da cui si riprende in meno di un anno, dimostrando una solidità mentale notevole per un ragazzo della sua età. Ad agosto nel 2020 esordisce in Serie A nell’ultima giornata del campionato contro la Juventus. Si procura un rigore e segna un gol che però viene annullato. 

Poco male, la gioia della prima rete con la maglia della propria squadra del cuore arriva a dicembre dello stesso anno, in Europa League contro lo Young Boys, gara vinta dalla formazione di Fonseca per 3-1. Nella stagione successiva in panchina c’è MourinhoCalafiori continua ad essere convocato stabilmente, ma è sfortunato protagonista della disfatta giallorossa per 6-1 in Conference League contro il Bodo Glimt, dopo la quale lo Special One di fatto epura molti dei giocatori schierati quel giorno. A gennaio del 2022, passa al Genoa in prestito, per poi essere ceduto a titolo definitivo in estate al Basilea

La scelta di lasciare la Serie A sembra un passo indietro, un ridimensionamento del calciatore e delle sue aspettative, ma Calafiori in Svizzera gioca e cresce senza troppe pressioni. Ritrova la condizione fisica, migliora tecnicamente e matura tatticamente, venendo schierato in alcune occasioni anche da braccetto di sinistra nella difesa a tre. Sul finire dell’ultimo mercato estivo, lo acquista il Bologna per 4 milioni di euro più bonus. Arrivato come riserva per rinforzare il reparto arretrato dei felsinei, in poco tempo è diventato un pilastro insostituibile della squadra emiliana. 

Calafiori è un difensore moderno, completo, rappresenta a pieno titolo quello che Thiago Motta chiede ai suoi giocatori e tutto ciò che ha portato il Bologna, contro ogni pronostico, all’attuale quarto posto in classifica. Intensità, pressing, capacità di leggere il gioco in anticipo, ma anche tecnica e visione una volta recuperato il pallone. Calafiori è un calciatore frenetico quando la palla ce l’hanno gli avversari e calmo quando è in suo possesso. Ormai è un elemento cardine dei rossoblù e chissà che le ottime prestazioni degli ultimi mesi non gli possano spalancare anche le porte della nazionale in vista del prossimo Europeo. In ogni caso, il calcio italiano ha scoperto un nuovo talento. 

Luca Missori

(Fonte immagine: Sport.quotidiano.net)

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