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Rebic illude, Ronaldo riagguanta tutto nel finale

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Match intenso e giocato a gran ritmo, il croato sblocca la gara ma CR7 pareggia i conti su rigore

Termina 1-1 il primo atto della semifinale di andata tra Milan e Juventus, accade tutto nella ripresa, apre Rebic e chiude Ronaldo dagli 11 metri. Tutto rinviato al 4 marzo, con rossoneri deficitari di tre pedine fondamentali come Ibra, Theo e Castillejo, già in diffida e ammoniti questa sera al Meazza.

Nei rossoneri, soltanto una novità rispetto alla sconfitta di domenica sera nel Derby, fuori Conti dentro Calabria. In avanti, c’è sempre Ibra, coadiuvato da Rebic e Calhanoglu.

Minirivoluzione tra le file bianconere, si rivede De Sciglio, che prende il posto di Cuadrado sulla fascia destra, con il colombiano nel trio offensivo insieme a Ronaldo e Dybala. Presente, anche, Ramsey, che fa la mezz’ala.

EMOZIONI E TENSIONI

Match degno da semifinale di Coppa Nazionale quello del Mezza tra Milan e Juventus, con occasioni da gol, ritmo, intensità e tanta grinta. I rossoneri, come domenica scorsa, hanno un buon approccio alla gara, tanto che nel giro di 4 minuti sfiorano la rete del vantaggio prima con un tiro dalla distanza di Kessiè, al lato di poco e poi con una conclusione sempre da fuori di Rebic con Buffon attento a respingere.

Lo scorrere delle lancette non fa che aumentare il giro palla bianconero, che, tuttavia, fatica a concretizzarsi in occasioni da rete. Ed ecco che al minuto 21’, è ancora il Milan a rendersi pericoloso con Kessie, che suggerisce dentro per Calabria, la cui insidiosa girata trova la bella parata di Buffon. L’estremo difensore bianconero è chiamato agli straordinari sei minuti più tardi su Rebic, che servito a rimorchio da Ibrahimovic, calcia basso e centrale dal limite d’area.

L’unica occasione ospite arriva solo al 35’esimo con Cuadrado, che con un diagonale di destro trova la respinta bassa di Donnarumma. Nel finale, causa anche il metro di giudizio un po’ english style di Valeri, si accendono gli animi con qualche cartellino di troppo volato da una parte a Ibra e Theo (i quali, già diffidati, saranno assenti nel match di ritorno), nonché Pioli e a Ramsey dall’altra. Il primo termina dopo un minuto di recupero sul punteggio di 0-0, rischio anche per Kessiè, che rifila una gomitata a Cuadrado non ravvisata dall’arbitro.

PARI E POLEMICHE

Ripresa che conferma quanto visto di buono nella prima parte di gara, ovvero grande intensità, ritmo e tanta voglia di vincere sia da una parte che dall’altra. Il Milan trova continuità rispetto al secondo tempo del Derby, giocando a viso aperto e cercando immediatamente la via della rete. Pronti-via e per la Juve è subito brivido, Ibra stacca bene per Rebic, che va via verso la porta ma la sua conclusione trova la grande risposta con i piedi di Buffon.

I bianconeri provano a fraseggiare ma come nel primo tempo non riescono a farsi pericolosi dalle parti di Donnarumma e anzi al quarto d’ora sono costretti alle barricate prima con Ibra e poi con Theo Hernandez, in entrambi casi bravissimo ancora una volta Buffon. Al minuto 61’, però, si sblocca il match: palla che va da un lato all’altro della trequarti bianconera, Castillejo mette in mezzo un dolcissimo cross per Rebic, che di destro anticipa un disattento De Sciglio, insaccando l’1-0 milanista.

La rete infiamma la gara, contatto pericoloso prima tra l’autore del gol e Cuadrado nell’area di rigore rossonera, per Valeri non c’è niente; 71’esimo, Theo, già ammonito, forza l’uscita su Dybala, prendendogli la gamba, per l’arbitro è doppia ammonizione e Milan in 10 uomini. L’espulsione cambia la gara dei rossoneri, che si ricompattano in difesa, lasciando pochi spazi a Ronaldo&Co, che faticano a costruire e a pungere l’avversario.

Al 90’esimo, però, l’episodio che cambia match e probabilmente anche l’intera qualificazione: cross in mezzo per CR7, che si coordina su un pallone alto con la sfera che va a toccare il braccio largo di Calabria; dopo visione al Var, Valeri, decreta il penalty. Dal dischetto Ronaldo fa 14 nelle ultime 18 e soprattutto 1-1. Nel finale di recupero, Kessiè ci prova di testa dagli estremi di un calcio piazzato, ma para bene Buffon.

Buon Milan che ritrova anche la continuità nella ripresa, grande organizzazione e tanta voglia di vincere il match. Pioli è sulla buona strada, attenzione, però, al ritorno, sarà durissima.

Juve meglio rispetto all’ultima uscita di Verona, tanto possesso e fraseggio ma poche occasioni da gol create. Ronaldo on fire, però, se non segna lui, si fatica a trovare il bersagio grosso.

Fonte foto: Calciomercato.com; Getty images; Getty images

Sandro Caramazza

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