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Qui Genoa, uscendo a fatica dall’incubo Covid. E tra dieci giorni c’è il derby…

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Ottimismo in casa rossoblù, dopo il pareggio quasi eroico col Verona e cinque nuovi calciatori risultati negativi. Ora testa all’Inter

“Vedo Cristoforo Colombo il marinaio/ è arrivato il momento per partire/ cosa pensa il trapezista mentre vola/ non ci pensa mica a come va a finire”. Citazioni tra Jovanotti e un simbolo di genovesità per definire la complicata situazione del Grifone col triplo impegno di Marassi: sabato con l’Inter alle 18, il 28 la Coppa Italia ospitando il Catanzaro, poi ad Ognissanti il derby della Lanterna. Cassata, Criscito, Destro, Lerager e Zappacosta sono fuori dallo spettro coronavirus, ma il vero segnale positivo è il carattere di una squadra che riesce a tenere testa al Verona con quel che passa il convento, e anzi con uno straordinario Perin -a sua volta ex positivo- che tiene in barca il Grifo e regala un punto d’oro in chiave salvezza. Il tutto senza Pellegrini, Pjaca e Sturaro.

Inter e Catanzaro, per l’appunto. Ora per Rolando Maran il rebus è sulla rosa, con Schöne escluso dalla lista che sarebbe potuto tornare utile. Il dubbio è: mettere minutaggio nelle gambe o rilassare i giocatori in vista della madre di tutte le partite, capace di salvare anche una stagione da dimenticare come successo l’anno scorso? Da Villa Rostan le indiscrezioni informano che l’obiettivo è di andare avanti il più possibile in Coppa, ma il Genoa non è una squadra senza ambizioni europee e tuttavia capace di portare a casa il simbolico traguardo dei quarti di finale, o addirittura della semifinale. Centellinare gli impegni e mettere minuti sia nei giocatori che nel modulo è quasi un’impresa da alchimisti.

Una soluzione per il tecnico può arrivare dalla cantera rossoblù, reparto storicamente molto forte (col Trofeo di Viareggio vinto nel 2007 e il secondo posto del 2019) e che ha lanciato tantissime stelle, da Perin stesso a El Shaarawy, passando per Sturaro fino ad arrivare ai promettenti Rovella e Ghiglione, che ben hanno figurato contro l’Hellas. Manovre societarie a parte (con Preziosi proverbiale nel monetizzare talenti) le giovanili possono essere la marcia in più, in attesa dell’esplosione degli oggetti misteriosi Scamacca e Shomurodov.

Contro l’Inter l’obiettivo è mettere ancora una volta il bastone tra le ruote di una big, cosa accaduta spesso a Marassi negli ultimi anni. Diretta Sky dalle 18, dirige Massa, al Var Di Bello e Liberti.

Fonte foto: sport.virgilio.it
Valerio Campagnoli

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