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Questa Lazio è uno spettacolo: 5 goal alla Sampdoria – analisi e pagelle

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Tripletta di Ciro Immobile che punta Chinaglia nella classifica dei marcatori laziali. La squadra in Inzaghi offre sprazzi di calcio entusiasmante. Per il tecnico doriano Claudio Ranieri una sconfitta che brucia, alla luce dell’impotenza totale della sua squadra di opporsi allo strapotere dei biancocelesti

Prima giornata del girone di ritorno. A dirigerla, il Sign. Daniele Chiffi da Padova. 42 punti la Lazio, 19 la Sampdoria. Ciro Immobile ha segnato, da solo, un goal in più di tutta la squadra blucerchiata. Giornata plumbea all’Olimpico di Roma, con una pioggerellina battente sin dalle prime luci del mattino. 3-5-2 per la squadra di Simone Inzaghi, non c’è Lulic squalificato, al suo posto Jony alla sua prima da titolare in casa, spazio a Caicedo dal ‘1 minuto. 4-4-2 per la Sampdoria, manca Quagliarella che ha accusato un fastidio muscolare durante le fasi della rifinitura. Al suo posto Gianluca Caprari. Sono 25 gli anni di differenza tra Claudio Ranieri e Simone Inzaghi, quest’ultimo che raggiunge il numero di panchine di un totem della storia dei biancocelesti: Tommaso Maestrelli.

PRIMO TEMPO – La Lazio impiega 20 minuti per ipotecare la vittoria, segnando ben 3 reti ai doriani che non riescono a contrastare la marea bianco celeste. La squadra di Inzaghi è un fiume in piena e lo dimostra con intelligenza tattica, precisione nei passaggi e idee concrete che portano ai 3 goal. Il primo arriva con Caicedo, dopo una bella galoppata di Ciro Immobile che con determinazione lotta e vince il contrasto con l’ingenuo difensore doriano Colley, tira e Audero respinge malamente verso l’accorrente Felipe Caicedo che prontamente insacca senza problemi portandosi a 5 reti in campionato. Al ’15 fallo in area di Murru, su cross di Lazzari. L’arbitro Chiffi, dopo essersi consultato con i colleghi, assegna la massima punizione e Immobile dal dischetto non fallisce e trafigge Audero. Lazio che gioca sul velluto, disegnando geometrie a centrocampo con il metronomo Luis Alberto, secondo in classifica in Europa, dietro a Kevin De Bruyne per il numero di assist forniti dai compagni, ben 11. Il terzo goal arriva grazie ad una grande intuizione dell’arcigno difensore bianco celeste Francesco Acerbi, che effettua un lancio dalla difesa che imbecca l’onnipresente attaccante napoletano che supera il portiere e insacca per il 3-0. Sampdoria sulle corde.

SECONDO TEMPO – La ripresa non pare essere tanto diversa dalla prima, con la squadra di Simone Inzaghi che gioca bene e gestisce senza fatica la manovra. La Samp soffre sia sul piano della costruzione del gioco che del contrasto fisico della squadra avversaria. E la reazione del mister Claudio Ranieri è eloquente: sberleffi, a bordo campo ad indirizzo dei suoi giocatori, quasi a volerli spronare a tirar fuori gli attributi. Al ’54 il difensore Bastos, subentrato ad un dolorante Stefan Radu capitalizza in rete con un bel piattone destro, un batti e ribatti al centro della lunetta dell’area di rigore. Esce l’ottimo Caicedo per il giovane Adekanye, che su un contropiede viene falciato dal difensore tedesco Chabot, che atterrandolo si autoesclude dalla gara, facendosi espellere dall’arbitro. La manita, è figlia di un altro tocco in area, questa volta del difensore Colley autore di una prova sciagurata. Calcio di rigore, che Immobile non sbaglia portandosi a 23 goal in campionato su 19 partite giocate. Triplice fischio del Sign. Chiffi e tutti sotto la doccia. Sampdoria asfaltata e Lazio che esprime, ad oggi, il miglior calcio della Serie A.

La compagine di Simone Inzaghi inanella il 14esimo risultato utile consecutivo, eguagliando il 2007. 11 vittorie fanno comprendere il momento che sta attraversando. C’è organizzazione, entusiasmo e quel pizzico di spregiudicatezza che ne fanno di diritto una squadra dalla quale guardarsi bene le spalle.

La Sampdoria nulla può contro il momento d’oro della banda di Immobile e co. ma il rimprovero, che il primo Ranieri manifesta durante la partita, è quello di non avere neppure provato a impostare una manovra che fosse proficua alla causa doriana. In balia dell’orda bianco celeste non si sono opposti e si sono fatti letteralmente travolgere.

Ecco le parole di Inzaghi al termine della gara: “Siamo entrati molto bene. Sarà sembrato semplice ma non era così. Nelle ultime quattro partite avevano fatto bene. Mi riempe di orgoglio essere paragonato a Tommaso Maestrelli. Aldilà di questo si parla spesso di Inzaghi, ma dobbiamo parlare anche del mio staff. Siamo insieme dai tempi delle giovanili e mi danno una grande mano. So che dobbiamo continuare a vincere. Se vinci dodici partite consecutive, significa che hai fatto grandi cose, ma da qui in avanti sarà sempre più difficile. Da domani mattina dovremo già pensare al Napoli, sarà una partita impegnativa in uno stadio non semplice.” 

LE PAGELLE

Strakosha 6: Tutto sommato giornata senza particolari pensieri. Nulla può contro il goal della bandiera di Linetty.

Patric 6,5: In continua crescita. Dopo un periodo difficile sta prendendo le misura ad un ruolo nel quale si sta calando sempre meglio.

Acerbi 7: Oltre al gran lancio che ha portato al goal Immobile, va giustificata una prestazione all’altezza della difesa. Posizione e concentrazione che fanno comprendere perché la Lazio sia difficile da scardinare.

Dal 66’ st Vavro sv: Passerella dopo l’infortunio, per il giocatore slovacco. Servirà più minutaggio per il futuro.

Radu 7: Preciso e ordinato. Non effettua sbavature e non concede nulla fino al cambio, un dolore al petto dopo uno scontro.

Dal 49’ Bastos 7: Entra e si ritrova tra i piedi l’occasione di consolidare il vantaggio della squadra. Piattone di destro e goal. Ingresso migliore di questo?.

Lazzari 7,5: Ha ritrovato la condizione e si vede. Un furetto lungo la sua corsia che va e viene facendo venire il mal di testa ai dirimpettai. Un pendolino.

Milinkovic 7: Il sergente comanda in mezzo al campo, fornendo anche un assist. Implacabile.

Leiva 7: Sforna assist e gestisce al meglio la manovra bianco celeste. Puntuale su ogni palla orchestra insieme ai compagni senza particolari indugi.

Luis Alberto 7,5: E’ in stato di grazia. Fulcro di tutto ciò che di bello questa squadra sta vivendo sul campo, si immerge con carisma su ogni azione, toccando e trasformando in oro qualsiasi cosa.

Jony 6,5: In ripresa. Non è facile l’ambientamento in una piazza come questa. Oggi ha iniziato un escalation che lo potrebbe portare all’apprezzamento della tifoseria.

Caicedo 7: 5 goal in campionato e solita prestazione di sostanza. Duetta a meraviglia col compagno napoletano ed esce tra gli applausi. Una garanzia.

Dal 58’ del st Adekanye 6,5: Procura l’espulsione di Chabot allungandosi la palla in avanti. Propositivo.

Immobile 8: Il veleno che questo giocatore mette in campo divorandosi l’erba è da sottolineare. Corre su tutto ciò che si muove. Segna, dribbla e offre una partita di enorme spessore. Serve alla squadra così come serve, ancora di più alla nazionale.

All. Inzaghi 8: 11esima vittoria consecutiva e record ulteriormente abbattuto per il tecnico di Piacenza. Legge bene la partita, e non perde mai il mordente, nemmeno su 4-0. Complimenti.

Fonte della foto: calciofanpage

Cesare D’Agostino

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