Home News Quando Zenga fermò il sogno del Cagliari, ora potrebbe restituirglielo

Quando Zenga fermò il sogno del Cagliari, ora potrebbe restituirglielo

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Fonte vistanet.it

Due volte i sardi hanno giocato la Coppa Uefa, nell’ultima (1993/94) furono eliminati dall’Inter dell’attuale tecnico in semifinale, chissà che proprio lui non possa fare il miracolo

Ripartenza del campionato confermata, Walter Zenga potrà davvero tentare l’impresa. Una pausa di tre mesi e più per settare la squadra sui suoi dettami, praticamente un abbondante ritiro “estivo”. A metà giugno inizia un mini torneo di 12 partite più una da recuperare, vincendo quest’ultima si porterebbe a quattro punti dalla zona Europa League. Il Cagliari sicuramente non è abituato ai palcoscenici europei ma in passato li ha calcati anche con inaspettati risultati positivi.

La Coppa Campioni del 70/71 non fu fortunata ma era prevedibile. Seguirono due qualficazioni alla Coppa Uefa nella storia della società. Se la prima partecipazione fu da dimenticare, eliminazione al primo turno per mano dell’Olympiakos nel 72/73, la seconda fu a dir poco incredibile. Stagione 93/94, il Cagliari di Bruno Giorgi compie una cavalcata irresistibile fermata a un passo dalla finale dall’Inter.

Il cammino dei sardi iniziò in Romania. Per i trentaduesimi ecco la Dinamo Bucarest che vinse l’andata in casa per 3-2. Rumeni sempre avanti pareggiati due volte prima da Pusceddu e poi da Dely Valdes, ma alla fine un rigore beffa di Pana sancì il risultato finale. Al ritorno, però, in un Sant’Elia bollente capitan Matteoli su rigore porta subito in vantaggio i suoi. Nella ripresa Oliveira, ben imbeccato da Moriero, concluderà l’opera per il 2-0 finale.

Sedicesimi di finale che mettono di fronte Cagliari e Trabzonspor. L’andata in Turchia finisce 1-1. Vanno avanti i turchi nella prima frazione mentre al 90′ è Dely Valdes a trovare la zampata giusta per un gol pesante come un macigno. Infatti la partita di Cagliari terminò 0-0 e i sardi approdarono così agli ottavi.

Nel turno successivo sono i belgi del Malines a sfidare i sardi. Gran vittoria esterna rossoblu nella gara di andata su di un campo per metà innevato. Nel primo tempo botta e risposta tra le due squadre con i gol di Matteoli, gran tiro da fuori, e Czerniatynski. Nella ripresa ci pensano Oliveira e Pusceddu a punire ancora Preud’homme per il 3-1 finale. Altro successo sardo anche al Sant’Elia. Finisce 2-0 e sul tabellino si iscrivono Firicano e Allegri, Sant’Elia in delirio.

Ai quarti sfida tutta italiana, a Cagliari per la gara d’andata ecco la Juventus di Trapattoni. Nei primi 90 minuti è Dely Valdes a giustiziare la Vecchia Signora con i tifosi sardi in visibilio. Al Delle Alpi altra affermazione rossoblu. Vanno in vantaggio i bianconeri con Dino Baggio, pareggia Firicano dieci minuti dopo. Nel secondo tempo Roby Baggio sbaglia il rigore del nuovo vantaggio e Oliveira mette la parola fine alle velleità juventine. Cagliari in semifinale e nella storia.

Ancora derby, questa volta è l’Inter a trovarsi sulla strada dei ragazzi di Giorgi. L’andata in un Sant’Elia stracolmo per l’occasione finisce 3-2 per il Cagliari. Immediato il vantaggio interista con Fontolan, repentino anche il pareggio rossoblu di Oliveira. Nel secondo tempo è Ruben Sosa a riportare avanti i nerazzurri. La reazione del Cagliari è veemente e nel finale ribalta tutto grazie a Criniti e Pancaro, lo stadio è una bolgia. A San Siro nella gara di ritorno, però, l’abitudine a certi palcoscenici e la qualità dell’Inter ha la meglio. Il punteggio finale è di 3-0 per i nerazzurri firmato da un rigore di Bergkamp, Berti e Jonk.

Un percorso straordinario finito all’ultimo chilometro. Fonte casteddutube

Finì così una favola che forse avrebbe meritato la finale ma al cospetto dell’Inter il Cagliari ha dovuto tornare con i piedi per terra. Indovinate chi difendeva i pali nerazzurri in quegli anni? Proprio lui, Walter Zenga, colui che potrebbe restituire il maltolto quest’estate compiendo un vero e proprio miracolo. Chissà se è tornato in mente anche a lui questo particolare, riuscirci avrebbe davvero dell’incredibile.

Glauco Dusso

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