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Psg, la Grande Bellezza di un’eterna incompiuta

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Buffon, portiere del Psg

La squadra di Tuchel vola in Ligue 1 ma il fatto di non giocare in un campionato “allenante” potrebbe paradossalmente danneggiare i parigini

In Ligue 1 è vigilia di campionato, tra domani e mercoledì andrà in scena il turno infrasettimanale. Tempo di primi bilanci in casa Psg, la regina incontrastata del calcio francese. Sei vittorie in sei giornate sono un segnale di onnipotenza. La squadra allenata dal tedesco Tuchel ha messo a segno 20 gol subendone 5 e il vantaggio sulla seconda in classifica, il Lille, è di cinque lunghezze. Alzi la mano chi intravede una rivale credibile per la squadra della capitale. Il pur spettacolare Marsiglia di Rudi Garcia è fermo a 10 insieme al Lione, peggio ancora il Monaco (6) impantanato nei bassifondi della classifica.

Ti piace vincere facile“, viene automatico pensare. Anche perchè il calendario finora ha messo davanti ai parigini poco più che semplici sparring-partner. Neymar e compagni ci hanno messo davvero poco a mandarli al tappeto. Tutte vittorie con almeno due reti di scarto, l’ultima delle quali a spese del malcapitato Rennes. Pensare che la squadra di Tuchel ci ha anche provato a complicarsi un po’ la vita, con una goffa autorete di Rabiot sugli sviluppi di un corner. Poi si sono scatenati gli Dèi con il tris Di Maria-Meunier-Choupo Moting, per quest’ultimo – sbarcato in estate sotto la Tour Eiffel – si è trattato del primo gol con la maglia del Paris.

L’attaccante camerunense potrebbe quindi trovare spazio anche nel match casalingo di mercoledì sera contro il Reims: un altro morbido cuscinetto su cui adagiare lo strapotere parigino. Del resto Mbappè deve scontare l’ultima delle tre giornate di squalifica a suo carico, decisione confermata proprio oggi dalla Federcalcio francese. La stella tornerà a disposizione, fresca e riposata, sabato per il match contro il Nizza di Balotelli.

Il fatto di non avere rivali in Ligue 1 può tuttavia essere uno svantaggio. Fabio Capello docet: se un campionato non è “allenante”, si può pagare dazio in Europa. Il Psg infatti domina in patria ma non in Champions. Il ko con il Liverpool lascia i francesi in fondo alla classifica del gruppo C. Il prossimo impegno sarà contro la Stella Rossa, poi il 24 ottobre di nuovo in casa contro il Napoli. Girone di ferro, spettacolo assicurato. I tifosi parigini sperano che oltre al divertimento arrivi anche il pass per gli ottavi: altrimenti, con questa rosa a disposizione, sarebbe fallimento… galattico.

Capitolo italiani. Gigi Buffon è tornato titolare dopo quattro gare (tre in campionato più l’esordio in Champions) in cui ha lasciato il posto al collega Areola. Marco Verratti ha potuto riassaporare il profumo dell’erba a metà settembre nel 4-0 del Psg al St.Etienne, regalandosi anche un assist. Contro il Rennes il “Gufetto” ha messo nelle gambe altri 78 minuti, buone notizie quindi per la Nazionale italiana che ha bisogno di uno come lui per rialzare la testa.

Il tour de force che attende la corazzata francese sta per partire. Anche quest’anno la vera sfida per il Psg sarà estendere il proprio dominio ben oltre i confini nazionali, in Europa. Lì dove non basta dare spettacolo ma conta solo vincere, dove i campioni devono fare la differenza in un ciclo più ristretto di partite. Per salire sul tetto d’Europa devi essere una Squadra collaudata e ben funzionante in tutti i suoi reparti. Il campo dirà se il Psg 2018/19 ha acquisito quella maturità giusta per guardare tutti dall’alto, guadagnandosi il dovuto rispetto anche a livello internazionale. Bonne chance (buona fortuna), Paris!

Fonte foto: gazzetta.it

Federico Vitaletti

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