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Premier League: il nuovo Newcastle saudita vuole scalare le gerarchie del calcio inglese

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I Magpies sono imbattuti da agosto, hanno vinto sei delle ultime otto gare ed al momento sono in piena corsa per qualificarsi alla prossima Champions League

E’ cominciato tutto ad ottobre 2021, quando il Public Investment Fund (Pif), il fondo sovrano saudita legato direttamente al principe ereditario Mohammad bin Salman, ha acquistato il Newcastle United dal miliardario inglese Mike Ashley. All’epoca, la formazione inglese ristagnava nei bassifondi della Premier League, rischiando la retrocessione. Dal mercato invernale di un anno fa invece, la situazione è cambiata radicalmente e in maniera assolutamente positiva.

Il Newcastle ha terminato la scorsa stagione all’undicesimo posto ed ora, dopo che la nuova proprietà ha speso più di 200 milioni di euro, è terzo in classifica a pari merito col Manchester United e dietro soltanto a due corazzate come Arsenal e Manchester City. Nel corso di due sessioni di calciomercato sono arrivati giocatori del calibro di Kieran Trippier, Chris Wood, Bruno Guimaraes, Dan Burn e Matt Targett (a gennaio scorso) e di Nick Pope, Sven Botman e Alexander Isak in estate. E’ inutile negarlo, per l’ascesa dei Magpies i soldi sauditi sono stati molto importanti, ma da soli non bastano soprattutto in un campionato ricco come la Premier League. Il nuovo Newcastle infatti, è anzitutto una squadra con dei principi di gioco ben definiti, un’identità chiara ed un gruppo compatto in cui il collettivo viene prima del singolo. Ci sono due statistiche su tutte che testimoniano ciò: la formazione di Eddie Howe ha perso solo una partita in Premier, ad agosto contro il Liverpool, ed è la miglior difesa del campionato, con appena 11 gol subiti in 18 gare. Da un lato, gli ingenti investimenti ed il desiderio di grandezza della nuova proprietà. Dall’altro, uno stile di gioco umile, volto a contrastare con la tattica ed il cinismo il maggior talento individuale dei top team inglesi e la notevole fisicità delle altre formazioni. Così, nel 2016, il Leicester vinse un titolo tanto insperato quanto memorabile e chissà che i Magpies non si siano ispirati proprio alle Foxes per tentare il colpo grosso già quest’anno.

In ogni caso, rispetto alla favola Leicester ci sono sicuramente delle differenze. Quello della squadra di Ranieri fu un grandissimo exploit, che iniziò e si esaurì all’interno di quella magnifica stagione. Il nuovo Newcastle saudita, invece, ha intenzione di collocarsi stabilmente tra le grandi del football britannico, diventando a tutti gli effetti una delle squadre da battere della Premier League dei prossimi anni. I soldi ci sono, le idee anche, per portare a casa dei trofei la concorrenza è molto serrata, ma in un campionato fluido come quello inglese scalare le gerarchie è un sogno possibile. Dunque, perché non crederci.

Luca Missori

(Fonte immagine: Forbes.com)

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