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Pellegri, nuova vita al Torino: continuità e sogno Nazionale

Pellegri
Fonte foto: Gianluca Di Marzio.com
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Il centravanti granata ha ripreso a segnare e può diventare il vero uomo di punta della formazione di Juric. Dopo anni difficili adesso la rinascita

Adesso ci vuole calma. Dopo il tanto rumore di osanna e i titoli da predestinato a soli 15 anni, ora è necessario non esaltarsi e stare con i piedi per terra. Nonostante i suoi 21 anni, Pietro Pellegri sembra già aver vissuto una vita da calciatore navigato con tanto di meteora sulle spalle. Una prima vita da superstar dopo il primo gol da 16 enne all’Olimpico contro la Roma e la doppietta alla Lazio al Ferraris per poi passare nell’oblio per 4 di anni tra Monaco e poi Milan. Dalle stelle alle stalle per il giovane attaccante italiano. Ora la rinascita al Torino, due gol di fila tra Coppa Italia e Campionato.

JURIC SE LO COCCOLA

In casa Torino probabilmente si è finalmente risolto il problema dell’attaccante. Sia lo scorso anno che in quello attuale, i granata hanno dovuto fare i conti con l’assenza di un centravanti da area di rigore. Il Gallo Belotti è stata una grande bandiera del Toro segnando per anni caterve di gol ma nell’ultimo anno ha sicuramente faticato. Sanabria non è un bomber di razza, ecco perché Pellegri può finalmente diventare l’attaccante di punta del Torino di Juric. La grande produzione di palle-gol e pericolosità offensiva serve tramutarla in rete, nelle ultime due uscite contro Cittadella in Coppa Italia e Udinese Pellegri ha risposto puntuale. Due gol da attaccante vero, di razza. Quello che è mancato al Toro in questo primissimo scorcio di stagione. Domenica sera ci sarà un match particolare per lui. Contro quel Milan che ha avuto il coraggio di riportarlo in Italia ma che ha subito dato via per mancanza di stabilità soprattutto fisica. Adesso può prendersi la sua rivincita

SOGNO NAZIONALE

Tra i sogni del ragazzo di Genova c’è sicuramente quello di ri-esordire in Nazionale maggiore. Sì perché il CT Mancini lo ha sempre tenuto in considerazione credendo nelle sue qualità. Una prima convocazione era arrivata nel settembre del 2018 in vista delle gare di Nations League contro Polonia e Portogallo, ma la storia è terminata nuovamente allo stesso modo: infortunio e ‘addio’. La seconda chiamata invece è arrivata il 7 novembre 2020 con tanto di esordio nell’amichevole di Firenze contro l’Estonia. Adesso, Pellegri pensa in grande. In un’Italia alla ricerca del bomber, Pietro può sicuramente dire la sua. Serve però l’upgrade col Torino. Le qualità ci sono, basta sfruttarle. Ah sì, serve anche la fortuna.

Sandro Caramazza

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