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Peccato Atalanta, l’impresa era possibile. Col Manchester City termina 1 a 1. Analisi e pagelle

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Gli orobici sfiorano i tre punti contro la corazzata inglese, andando prima sotto e poi pareggiando. Nel finale, non sfruttano l’espulsione di Bravo

Termina 1-1 Atalanta Manchester City, marcature di Sterling e Pasalic. I nerazzurri, dopo un primo tempo sofferto, sfiorano l’impresa nella ripresa tenendo testa ai campioni d’Inghilterra. Primo punto storico dei nerazzurri in Champions e qualificazione difficile ma ancora possibile, visto il pari tra Dinamo Zagabria e Shakthar Donetsk (3-3).

Nelle file orobiche, Gasperini deve fare a meno di Zapata e Gosens, attacco affidato a Ilicic e Gomez con Pasalic da trequartista. A sinistra spazio per Castagne, Muriel parte dalla panchina.

Nei citizens, indisponibili Zinchenko, Rodri, Laporte, David Silva e Sanè, Guardiola opta per Cancelo a destra e Gundogan in mezzo; mentre in avanti presente Sterling insieme a Bernardo Silva e Gabriel Jesus

CITY PADRONE A SAN SIRO

Differenza di valori tecnici e mentali, per adesso, assoluta al Meazza di Milano tra Atalanta e Manchester City, con gli orobici molto in difficoltà davanti alla grande classe degli inglesi. Gli uomini di Gasp non iniziano neanche troppo male, ottenendo la prima occasione del match dopo tre minuti con Hateboer, che servito dall’altro laterale Castagne, devia sull’esterno della rete.

Alla prima grande azione, però, i citizens passano in vantaggio: minuto 6’, fraseggio veloce tra Bernardo Silva e Gabriel Jesus, tacco del brasiliano per Sterling, che tutto solo in area fa 1 a 0. Il gol spezza le gambe ai nerazzurri, che rischiano il doppio passivo tre giri di lancette più tardi sempre con Sterling, che servito da Mahrez, viene stoppato sul più bello dal provvidenziale intervento di Palomino.

La squadra di Guardiola prende le redini del gioco, gestendo i ritmi del match e cercando di pungere in diversi momenti. Alla mezz’ora, arriva la seconda palla-gol per il raddoppio ancora con Sterling (come all’andata incontenibile), che riceve palla in area da De Bruyne, ma come alcuni minuti prima, viene fermato dall’ottima copertura di Hateboer.

Quattro minuti più tardi, ci prova anche Mahrez, che dal limite dell’area, trova una buona conclusione respinta da Gollini; il forcing inglese prova a concretizzarsi definitivamente al minuto 42’: punizione dal limite calciata da Sterling (inizialmente il signor Kulbakov assegna il rigore per trattenuta di Toloi sull’attaccante inglese per poi cambiare idea dopo il check del Var) e tocco col braccio di Ilicic, dopo visione al Var l’arbitro assegna il penalty; dal dischetto va Gabriel Jesus, che calcia male spedendo al lato.

Negli ultimi istanti di primo tempo, reazione orobica con Ilicic ma il suo tiro deviato finisce sul fondo.

AMARO IN BOCCA…

Tutta un’altra Atalanta quella che esce dagli spogliatoi di San Siro, che catechizzata da Gasp riesce a far vedere tutte le sue enormi potenzialità, creando più di un grattacapo all’armata di Guardiola. Pronti-via e gli orobici la pareggiano immediatamente: lancio di Palomino per Gomez, che porta sull’esterno il connazionale Otamendi, cross teso e perfetto per l’inserimento di Pasalic.

La rete galvanizza i padroni di casa, che al minuto 61’ sfiorano il vantaggio con Djimsiti, che beccato su corner da Gomez, devia sfiorando il palo alla destra di Bravo (entrato al posto dell’infortunato Ederson). Gli inglesi faticano a ritrovare possesso e palleggio, rendendosi pericolosi solo una volta in 52 minuti di secondo tempo, ancora con Sterling, che trovato su un varco in profondità, viene recuperato da un ottimo intervento di Hateboer.

L’episodio che può cambiare la gara arriva, però, al minuto 80’: Gundogan perde palla sulla linea mediana, Gomez ne approfitta lanciando immediatamente Ilicic, il quale salta Bravo in uscita, che lo stende fuori area; il signor Kulbakov non ci pensa due volte, estraendo il rosso per il portiere cileno (breve conferma del Var); City in 10 e dopo parecchi minuti di interruzione per il da farsi sulla panchina inglese, tra i pali viene scelto Kyle Walker.

L’episodio favorevole non viene, però, sfruttato al meglio, visto che in sette minuti l’unico tiro che arriva dalle parti del nazionale inglese è la punizione di Malinovskyi, parata in due tempi dal neoportiere.

Fretta e stanchezza annullano la pericolosità orobica, bene invece i citizens che riescono a tenere la palla lontana dalla propria porta, gestendo bene la situazione. Il match termina sul punteggio di 1 a 1.

Gara a due facce dell’Atalanta, che dopo un primo tempo non all’altezza, trova una ripresa da urlo. Prima ritrova il pari e poi rischia, addirittura, di portarla a casa contro i campioni d’Inghilterra. L’episodio finale lascia un grande amaro in bocca, adesso la qualificazione è appesa ad un filo.

City tanto forte dalla trequarti in su, quanto fortemente claudicante in fase difensiva, stasera per poco non esce dal Meazza a secco di punti.

PAGELLE

Gollini: 6 Non può nulla sui gol presi, interviene bene sulla conclusione di Mahrez, Nella ripresa, quasi spettatore non pagante.

Toloi: 5,5 Soffre tantissimo la velocità di Sterling, tant’è che causa il rigore poi trasformato in punizione (e poi rigore mangiato da Jesus). Nella ripresa, ritrova un po’ di lucidità.

Djimsiti: 5,5 Come il compagno di reparto, anche lui in grande difficoltà nella prima parte. Nella ripresa, molto meglio.

Palomino: 6 Nel primo tempo, il migliore della linea difensiva, dove salva anche sul possibile raddoppio di Sterling. Nella seconda parte di gara, migliora e fa iniziare l’azione per il gol del pari.

Hateboer: 6,5 Uno dei migliori dell’Atalanta, fa importanti diagonali nella prima parte, poi nella ripresa mette in difficoltà Mendy.

de Roon: 6 Lotta come sempre e non fa mai mancare il suo apporto in mediana.

Freuler: 6 Primo tempo in difficoltà come tutta l’Atalanta, poi nella ripresa molto meglio. Dal 83’ Malinovskyi: 6 Entra e può subito incidere sul tabellino ma il suo tiro viene bloccato dall’improvvisato portiere inglese.

Castagne: 5,5 Quasi sempre in difficoltà per tutta la partita, ha un cliente scomodissimo come Mahrez. Rimandato. Dal 91’ Muriel: s.v

Pasalic: 7 Ha il merito di aver segnato il gol del pari dopo un grandissimo inserimento. La sua firma porta il primo storico punto dell’Atalanta in Champions League.

Gomez: 7 Solita classe da vendere del capitano, che nel primo tempo indietreggia molto per far giocare i suoi. Nella ripresa, apre i giochi con un assist fantastico.

Ilicic: 7 Lui è l’altro principe dell’attacco orobico, tiene il reparto offensivo da solo con tecnica e forza, peccato per quella mano sul rigore poi divorato da Jesus. Nella ripresa manda in anticipo sotto la doccia Bravo.

Gasperini: 6,5 Se nel primo tempo, la sua squadra soffre la miglior qualità avversaria, nella ripresa fa un capolavoro, trasformando mentalmente i suoi e spaventando Pep.

Dichiarazioni post-match Gasperini

“Partita tiratissima, dove abbiamo sfiorato la vittoria. Dopo un primo tempo in difficoltà, abbiamo tirato il meglio di noi, il rigore sbagliato da Jesus ci ha aiutati. Adesso pensiamo a vincere le ultime due partite.”

Fonte foto: Getty images

Sandro Caramazza

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