Home News Patteggiamento Juventus: ultimo atto della travagliata stagione bianconera

Patteggiamento Juventus: ultimo atto della travagliata stagione bianconera

Fonte fantamaster.it
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E’ stato accettato ieri il compromesso chiesto dalla società torinese per quanto riguarda il caso stipendi, non ci saranno ulteriori penalità ma soltanto una multa. Sospiro di sollievo in attesa delle eventuali decisioni dell’Uefa

Non è stata decisamente una stagione da ricordare in casa Juventus. Oltre ai problemi vissuti sul campo sono arrivati quelli extra calcio con i processi per i casi plusvalenze e stipendi. Ieri l’ultimo atto in ordine cronologico. Partiamo, però, dal principio di questa annata.

I discorsi appena citati non hanno toccato la Juventus a livello sportivo sino a gennaio, nonostante le dimissioni del cda a fine novembre. Non era stato comunque un cammino lusinghiero quello della Vecchia Signora. Non tanto in campionato, dove dopo iniziali balbettii è arrivata una buona striscia di vittorie, quanto in Champions League in cui Allegri e i suoi hanno rimediato 5 sconfitte su 6 retrocedendo in Europa League.

Dopo la pausa mondiale e i primi tre match in serie A, ultimo dei quali la batosta del Maradona, ecco la prima sentenza. Il 20 gennaio la Corte Federale in merito all’inchiesta “Prisma” e al caso plusvalenze decide per la penalizzazione della squadra bianconera di 15 punti, oltre ai provvedimenti presi per l’ormai vecchia dirigenza. Uno shock per tutto l’ambiente bianconero che in parallelo comincia a preoccuparsi anche per un altro filone di indagini, quello riguardante gli stipendi. Iniziano, dunque, i vari ricorsi.

Esattamente tre mesi dopo, 20 aprile, vengono restituiti i punti tolti. Accogliendo il ricorso, il Collegio di garanzia del Coni riporta in alto i bianconeri in classifica. Giudizio sospeso in attesa di un nuovo processo sul caso. Un ottovolante sicuramente scomodo per la squadra che in questo periodo oltre al campionato sta affrontando le varie fasi finali dell’Europa League. Un’attesa snervante, poi, quella del nuovo giudizio. Il 22 maggio, a pochi istanti da Empoli-Juventus persa rovinosamente 4-1, eccolo arrivare. La Corte decide per 10 punti di penalizzazione, provvedimento che spinge i bianconeri in classifica al di sotto della zona Champions ed Europa League e che lascia la società con l’amaro in bocca.

Ieri l’ultimo atto di un percorso a ostacoli irto di difficoltà. Si decide sul caso stipendi, il rischio era di una nuova penalità sia per la stagione in corso ma probabilmente anche per la prossima. Niente di tutto questo. La società Juventus ha deciso per il patteggiamento, il che produrrà soltanto una multa e nessun punto tolto ulteriore. L’ammontare della sanzione è di circa 718mila euro, che va ad aggiungersi al -10 inflitto in precedenza. Nessun ricorso, questo è stato stabilito dal “compromesso” fatto. La Juve mette probabilmente la parola fine a questo iter logorante sotto tutti i punti di vista. L’ultima parola, però, potrebbe essere quella dell’Uefa per l’esclusione dalle coppe europee di un anno per la società bianconera. Per questo le squadre alle spalle dei bianconeri stanno cercando di accaparrarsi il posto per un’eventuale Conference League.

Infine ci sono i risultati sportivi e il futuro. Sicuramente non è stato facile giocare in queste condizioni per Allegri e i giocatori. Questo non deve, però, fornire un alibi al tecnico che non può mascherare i risultati e il gioco visto sul campo con quello successo fuori. La Juve ha deluso e lo ha fatto per il secondo anno consecutivo, al di là delle sentenze. Due anni senza titoli vinti non sono tollerabili per una società come quella bianconera. Fuori dalla corsa scudetto a gennaio, figuraccia storica in Champions League. Per questo anche la posizione di Massimiliano Allegri, nonostante gli anni di contratto rimasti, sarà sicuramente in discussione al termine del campionato.

Una volta passata la tempesta la nuova dirigenza si siederà a tavolino e prenderà le sue decisioni, sia sul mister che sui giocatori. Le sentenze hanno dato un bel colpo anche alle casse juventine. Non sarà un’estate facile, ma d’altronde si raccoglie quanto seminato.

Glauco Dusso

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