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Parma: trascorrono i giorni e la soddisfazione aumenta

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I ducali grazie al pari conquistato sabato sera all’Allianz Stadium confermano di essere la più bella sorpresa della Serie A

Il 27 luglio 2015 nasceva la Società Sportiva Dilettantistica Parma Calcio 1913: passato brillante, presente incerto e futuro da scrivere. Sul primo sappiamo tutto e sul secondo ricordiamo purtroppo molto, dalla fallimentare gestione Ghirardi alle intenzioni non proprio chiare (ad onor del vero enigmatiche quanto un indovinello della Sfinge) di Giordano, Manetti e Kodra. Riguardo il terzo speravamo che le soddisfazioni potessero essere tante e che fossero degne di essere inserite negli annali e rimanere indelebili nella memoria.

L’auspicio sta diventando realtà.

In quattro anni i ducali sono stati autori di una cavalcata memorabile: tre promozioni consecutive (mai nessuno era stato in grado di farlo), dalla Serie D alla A. Ai nastri di partenza del massimo campionato italiano la compagine di D’Aversa sembrava una cenerentola dalle scarpette di cristallo, troppo fragili per poter calcare i campi più decorati del Belpaese. Dopo ventidue giornate è dodicesima in classifica (a sei lunghezze dalla quinta piazza occupata dall’Atalanta), la migliore delle neo-promosse (il Frosinone è 19°, l’Empoli 17°).

La dirigenza quest’estate aveva deciso di rifondare la rosa: Frattali, Iacoponi, Gazzola, Barillà, Scozzarella e Siligardi sono stati gli unici a rimanere in gialloblu, gli altri giocatori sono stati ceduti e rimpiazzati dai nuovi acquisti.

L’azzardo sta dando ottimi risultati. Gran parte del merito va a Roberto D’Aversa, approdato nella società emiliana nel dicembre del 2016 e alla seconda esperienza in una panchina dopo due anni e mezzo alla guida della Virtus Lanciano: il suo esordio in Serie A fa impallidire numerosi colleghi.
Un plauso spetta anche ad uno dei padri fondatori di questo progetto, il direttore sportivo Daniele Faggiano. Giunto nelle fila crociate nel 2016 (dopo un’esperienza al Palermo), nonostante le limitate risorse economiche è riuscito ad allestire una compagine costituita da giovani promettenti e da veterani dal buon curriculum. In quest’ ultima categoria può essere ascritto Gervinho. L’ivoriano sta vivendo una seconda giovinezza: i numeri e le prestazioni lo dimostrano (8 reti e 2 assist in 16 gare). In pochi ai nastri di partenza avrebbero scommesso sulla sua affidabilità complice la pessima esperienza all’Hebei Fortune. In molti oggi si ricredono e lo incoronano come il trascinatore e il simbolo di questo Parma: con un’ala in questo stato di forma provare a spiccare il volo non è più un’utopia.

Paolo A.G. Pinna
Fonte foto: www.sportParma.com

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