Home News Paquetà e Piatek trascinano il Milan, Cagliari battuto 3-0, analisi e pagelle

Paquetà e Piatek trascinano il Milan, Cagliari battuto 3-0, analisi e pagelle

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L’autogol di Ceppitelli sblocca il match, poi i due nuovi acquisti vanno a segno e mettono in cassaforte la vittoria, rossoneri di nuovo quarti 

Sempre loro, ancora loro: Krzysztof Piatek e Lucas Paquetà. Se nel mercato invernale il Milan ha perso un campione come Gonzalo Higuain, dall’altro lato si è assicurato due giovani talenti destinati a fare la fortuna dei rossoneri. Gattuso se li coccola e si riprende il quarto posto al termine del convincente 3-0 rifilato al Cagliari nel posticipo della ventitreesima di Serie A. Vediamo nel dettaglio la cronaca del match.

Nel primo tempo si rende subito pericoloso il Milan, con Calhanoglu che impegna Cragno con un bel tiro da fuori area. Qualche minuto dopo i rossoneri trovano il vantaggio: Suso tira, Cragno para ancora, ma il pallone finisce addosso a Ceppitelli che insacca nella propria porta una sfortunata autorete. I ragazzi di Gattuso cavalcano l’onda del vantaggio e vanno vicini al 2-0 con Kessie, che però calcia a lato. Poco male, perché qualche istante dopo arriva il raddoppio: Calabria si invola sulla destra e mette al centro un bel cross sul secondo palo, Paquetà si inserisce col tempismo giusto e di interno sinistro sigla il 2-0. Prima rete in Serie A per il centrocampista brasiliano, con dedica speciale ai giovani calciatori brasiliani vittime del terribile incendio nell’impianto sportivo del suo Flamengo. La prima occasione vera per il Cagliari arriva subito dopo un’altra bella parata di Cragno su Piatek, ma Donnarumma è strepitoso sul colpo di testa ravvicinato di Pavoletti. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo i padroni di casa soffrono un po’ la reazione dei sardi, ma Padoin su cross di Srna si fa respingere il tiro da Kessie. Prima del duplice fischio dell’arbitro c’è tempo per un’altra bella uscita di Cragno su Calabria lanciato in porta da Suso. Al riposo si va sul 2-0.

Nella ripresa il primo a rendersi pericoloso è Calhanoglu, impreciso da fuori area in due occasioni consecutive. All’ora di gioco però il Milan rischia grosso: Joao Pedro impegna Donnarumma, ma sulla respinta a porta vuota calcia clamorosamente sulla traversa. Due minuti dopo invece Piatek non sbaglia, ribadendo in rete una palla vagante dopo un’uscita di Cragno su Calhanoglu. Il più classico dei gol mangiato gol subito. Quarto gol in altrettanti match per il centravanti polacco. Mostruoso. Dal 3-0 in poi succede poco o nulla, giusto una clamorosa occasione sciupata da Suso. Finisce così, il Milan è di nuovo quarto e arriva nel migliore dei modi allo spareggio Champions di sabato contro l’Atalanta.

Ancora una sconfitta per il Cagliari (la quarta nelle ultime cinque partite). Il punteggio forse è un po’ troppo severo, ma serve un cambio di passo per non rimanere invischiati ulteriormente nella bagarre salvezza.

Le dichiarazioni 

Queste le dichiarazioni di Gattuso a Sky Sport al termine del match: “Oggi siamo stati bravi, abbiamo espresso un buon calcio, ma non mi è piaciuto l’atteggiamento delle mezze ali che si abbassavano e non riuscivamo a prendere campo. La squadra mi è piaciuta oggi, dobbiamo fare bene tutte due le fasi e a tratti ci riusciamo. Il nostro segreto? La voglia di lavorare e la fame. Non voglio sentire la parola io, ma solo quella noi. Sono anni che non arriviamo a primavera mentre siamo in lotta per la Champions League e dobbiamo continuare a lavorare per fare qualcosa di grande”. Poi sulla rinnovata solidità difensiva della sua squadra ha aggiunto: “Nelle prime partite abbiamo espresso una qualità di calcio incredibile, ma i gol li abbiamo subiti facendoceli da soli. Adesso è qualche partita in cui tutti si sacrificano, Suso si lamenta perchè deve fare il terzino, ma il segreto è questo. Dobbiamo lavorare così e continuare anche a palleggiare e da tre/quattro partite ci stiamo riuscendo”.

Le pagelle 

Donnarumma 6,5: Spettatore per quasi tutta la partita, si fa trovare pronto le poche ma importanti volte in cui viene chiamato in causa. Sempre più affidabile.

Calabria 6,5: Prestazione solida per il terzino rossonero, impreziosita dall’assist per il 2-0 di Paquetà (dal 65′ Conti 6: Entra e fa il suo, presidiando bene la fascia destra fino al termine del match).

Musacchio 6: Prestazione ordinata per il centrale argentino dopo la disastrosa prova contro la Roma. Non va mai in difficoltà.

Romagnoli 6,5: Sempre più leader e trascinatore della difesa rossonera. Tiene a bada un cliente difficile come Pavoletti senza difficoltà.

Rodriguez 6: Come Calabria anche lui inizia molto forte, poi si adagia a risultato acquisito.

Kessie 6: Un po’ impreciso in fase di costruzione e conclusione, ma sfodera comunque una prestazione generosa e di quantità. Grintoso.

Bakayoko 6,5: Si conferma in crescita anche oggi, giocando una gara completa sia dal punto di vista della rottura del gioco avversario, sia dal punto di vista tecnico-tattico.

Paquetà 7: Corona il suo ottimo inizio in rossonero con il primo (bel) gol in Serie A, ma la sua prestazione è ottima a prescindere dalla rete realizzata. Anche lui cresce di partita in partita.

Suso 7: Non segna, ma entra nell’azione dell’autogol di Ceppitelli ed in altre occasioni in cui il Milan si rende pericoloso. Se gioca sempre così per i rossoneri è tutto più semplice.

Calhanoglu 6: Un po’ impreciso l’esterno turco. La voglia di fare bene si intravede, l’impegno anche, ma serve un pizzico di lucidità in più per fare il salto di qualità. Generoso.

Piatek 6,5: Nel primo tempo sbaglia un gol non da lui, ma nella ripresa è bravo ad approfittare della prima occasione che gli capita per chiudere il match. In un paio di settimane ha già fatto dimenticare un tale chiamato Gonzalo Higuain.

Gattuso 6,5: Grazie ai nuovi acquisti Piatek e Paquetà il Milan ha trovato una sua dimensione. Il merito è anche dell’allenatore rossonero, che ha saputo inserirli bene nel meccanismo di gioco della sua squadra. Con umiltà e senza strafare il tanto bistrattato Gattuso è quarto in classifica. Una bella risposta alle critiche.

Luca Missori

(Fonte immagine: Gazzetta.it)

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