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Nuovo Stadio Roma, l’affare starebbe per saltare

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Stallo nella trattativa tra Parnasi e Vitek. Il Comune arbitro, ma sta facendo la sua parte

Proprio quando sembrava che le cose stessero entrando nel loro rush finale e ci si avviava verso la conclusione dell’iter e quindi alla posa della prima pietra, ecco il probabile brusco risveglio, che sta per veder saltare la trattativa tra Luca Parnasi e Radovan Vitek per l’acquisto dei terreni di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Il condizionale è d’obbligo, proprio perchè al punto in cui si è arrivati ormai non è più certo nulla. Parnasi deve trovare 67 milioni di euro entro il prossimo 17 aprile per scongiurare il fallimento del suo gruppo e Vitek è vicino a ritirarsi dalla trattativa per l’acquisto dell’area di Tor di Valle. Dal canto suo il Campidoglio annuncia da tempo la variante al piano regolatore cittadino, ma stenta a portare in aula questa delibera.

Radovan Vitek, colui che dovrebbe rilevare i terreni di Tor di Valle

Data da più parti come conclusa, la trattativa tra Vitek e Parnasi non ha ancora visto la fumata bianca: a bloccarla è una struttura che Parnasi ha ultimato, ma che ancora non è aperta e che rientra nell’accordo tria le parti: si tratta di Maximo, un centro commerciale costruito dallo stesso Parnasi nel quartiere Laurentino 38. Stando a quanto riportato dal settimanale Il Caffè di Roma, il Campidoglio avrebbe inviato due lettere allo stesso costruttore romano nello scorso mese di febbraio, chiedendogli di ultimare la struttura che, terminata la scorsa estate, non ha mai visto avviati i collaudi, oltre all’ultimazione di alcune opere pubbliche inerenti e sempre a carico dello stesso Parnasi.

Il centro commerciale Maximo visto dall’alto che sta bloccando la trattativa

Ma non è tutto, perchè Vitek sta pensando di rinunciare all’acquisto dello stadio e dei terreni di Tor di Valle, anche perchè c’è un contenzioso in atto tra l’Agenzia delle Entrate e lo stesso Parnasi. Tale contenzioso è stato voluto da Giuseppe Papalia, ex proprietario dei terreni di Tor di Valle, da cui Parnasi li ha acquistati e verso cui risulta moroso di 20 milioni di euro.

Luca Parnasi, colui che doveva costruire lo stadio

Ad oggi non è dato ancora sapere come si concluderà questa vicenda, ma a tutto questo, come riportato in apertura, va aggiunto il tergiversare del Comune di Roma sulla sulla variante al Piano Regolatore della città. Un atto che se fosse votato con parere favorevole del Consiglio Comunale, sbloccherebbe definitivamente l’iter di costruzione dello stadio, ma che ad oggi vede lo stesso Campidoglio “tirare le orecchie” a Parnasi su Maximo da una parte e avere paura del voto contrario di buona parte dei consiglieri pentastellati dall’altra, che starebbe a significare una fine dei giochi anticipata per la giunta Raggi. La vicenda comunque è tutt’altro che conclusa qui, ma come per la trattativa per il passaggio di proprietà del club è ben lontana dal concretizzarsi.

Fonti foto: Ilpost.it; Milanofinanza.it; ilsole24ore.com; IlCaffè.tv

Leonardo Tardioli

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