Home News Non c’è difesa: la Roma crolla a Firenze. Analisi e pagelle

Non c’è difesa: la Roma crolla a Firenze. Analisi e pagelle

0

Estasi viola, inferno giallorosso: Fiorentina in semifinale

Un’umiliazione. Un’agonia, tutta a tinte giallorosse. Allo Stadio Artemio Franchi avviene l’incredibile. La Roma crolla 7-1 contro la Fiorentina e saluta la Coppa Italia ai quarti di finale.

Di Francesco rilancia Schick e Pastore dal primo minuto, ma l’inizio non paga. La Viola, infatti, sembra in serata, e va a nozze con gli spazi concessi dalla difesa giallorossa. Il vantaggio non tarda ad arrivare, ci pensa Chiesa, che traduce in gol un cross dalla destra di Mirallas. La Roma accenna una timida reazione, spostandosi nella metà campo avversaria, ma i padroni di casa trovano il raddoppio, ancora sfruttando un’amnesia difensiva. Questa volta di Kolarov che legge male la linea e lascia scappare ancora Chiesa, che davanti ad Olsen non sbaglia. Il serbo, però, si rifà poco dopo accorciando le distanze con una conclusione dai 20 metri dopo un bello scambio sulla destra. I giallorossi, nonostante il rientro in partita, non trovano un equilibrio, e la Fiorentina trova il 3-1. Lo segna Muriel, servito ancora da uno straripante Mirallas, che fa quel che vuole sulla sinistra. Per il peggio giallorosso, però, non c’è fine. Nella ripresa, infatti, la Viola dilaga. In apertura trova il 4-1 grazie a Benassi, ma a crescere è anche il nervosismo, con Dzeko che, appena entrato, si fa espellere. E nel finale la squadra di casa dilaga, prima con il 5-1 di Chiesa, coadiuvato sempre da una difesa avversaria da brodo; poi con la doppietta di Simeone, che di fatto certifica la pietra tombale sul match. Crolla la Roma.

Risultato inaccettabile per la sponda giallorossa. Una squadra inerme, senza difese. Non vi è un minimo accenno di fase difensiva, di combattività, di voglia. L’attacco della Fiorentina è penetrato come un coltello nel burro nella difesa della Roma. Movimenti sbagliati, zero concentrazione, poco affiatamento. Un atteggiamento inaccettabile considerata la posta in palio e il periodo poco felice. Un misto di errori tecnici e assenza di personalità. Di certo una delle sconfitte più pesanti della storia recente capitolina. Uno dei punti più bassi. Resterà da vedere se Di Francesco avrà la forza di risalire, perchè dopo una gara del genere molti, se non tutti, saranno sotto esame in casa Roma.

Straripante, invece, la Fiorentina. Dall’arrivo di Muriel l’attacco viaggia a meraviglia. Importante anche l’esplosione in zona gol di Chiesa. E ora la semifinale, per continuare a segnare.

LE DICHIARAZIONI DI DI FRANCESCO

“C’è solo da chiedere scusa per la prestazione ai nostri tifosi, faccio fatica a dare spiegazioni. Gara gestita malissimo sotto ogni punto di vista, non so commentare la prestazione, chiedo scusa per una gara vergognosa sotto molti aspetti”

LE PAGELLE DELLA ROMA

Olsen 4,5: Di demeriti suoi, in realtà, non ce sono molti. Ma sul groppone pesano sempre 7 gol.

Florenzi 4: Dalla sua parte, gli esterni viola, fanno cio’ che vogliono.

Manolas 4: Se crolla lui, crollano tutti lì dietro. Una delle peggiori gare in giallorosso. Mal posizionato sul primo gol, il resto vien da se.

Fazio 3,5: Pena in fase difensiva, non azzecca un passaggio quando c’è da impostare.

Kolarov 4,5: Nonostante il gol, è tra gli emblemi del crollo. Distratto, spento. Anche lui. Ed è un segnale grave.

Cristante 3,5: Palloni sbagliati? Un’infinità. Regala tanto alla Fiorentina. Affonda sempre di più col passare dei minuti.

Nzonzi 3,5: Che era lento si sapeva, ma i viola gli girano attorno in ogni dove. Di Francesco è costretto a richiamarlo in panchina ad inizio ripresa. Lo.Pellegrini 4: Prova a dare più frizzantezza, ma puo’ poco.

Zaniolo 5,5: Non fa una grande prestazione, ma quantomeno lotta, ci mette la tigna. Quella che servirebbe a questa squadra.

Pastore 3: Il punto più basso della sua esperienza giallorossa e probabilmente della carriera. Incommentabile. Non ne azzecca davvero una.

El Shaarawy 4,5: Ha pochi palloni giocabili, quei pochi li tratta male.

Schick 4: Un fantasma lì davanti. Prova a venire incontro giocando di manovra, ma il suo peso offensivo è nullo. Dzeko 4: Entra, si prende un rosso e rivà sotto la doccia. E pensare che doveva provare a riprenderla lui.

Di Francesco 3: Oltre ogni logica, ogni minimo ragionamento. Una squadra come la Roma non puo’ perdere in questo modo. La squadra è in confusione tecnica e mentale. La condizione fisica è approssimativa. Nella ripresa sbilancia i suoi mandandoli incontro al suicidio. E ora la sua posizione si fa sempre più in bilico, perchè una serata del genere non passerà sotto traccia.

Federico Leoni

fonte foto: il corrieredellosport.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.