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Napoli show: Atalanta demolita 4 a 1. Analisi e pagelle

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Alla squadra di Gattuso basta un tempo per segnare 4 gol e assicurarsi i 3 punti. Nerazzurri irriconoscibili

Napoli e Atalanta si sfidano alle ore 15 al San Paolo di Napoli. Entrambe le squadre sono in cerca di  una vittoria per confermare l’ottimo inizio di stagione e candidarsi seriamente come protagoniste della lotta scudetto.

Formazioni. Gattuso opta per un 4-2-3-1 con Ospina tra i pali, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Hysaj nei quattro di difesa, Fabian e il nuovo arrivato Bakayoko in mediana, Lozano, Mertens e Politano dietro Osimhen in attacco. Ancora out Insigne. Gasperini invece sorprende scegliendo un 3-4-2-1 formato da Sportiello in porta, Toloi, Romero e Toloi in difesa, Depaoli, de Roon, Pasalic e Gosens a centrocampo, Ilicic e Gomez alle spalle di Zapata.

Primo tempo. Il Napoli si presenta già dai primi minuti nell’area avversaria grazie alle incursioni di Osimhen e di Lozano, fin da subito tra i più pericolosi della squadra azzurra: sono infatti i partenopei  a fare la partita e l’Atalanta appare in difficoltà, dando qualche segno di vita solo grazie alle giocate del Papu Gomez. Al 22’ arriva la prima rete: cross insidioso dalla destra effettuato da Di Lorenzo, Sportiello smanaccia ma non tiene il pallone che viene spinto in rete da Lozano per l’1 a 0 del Napoli. Passano neanche 4 minuti e arriva il raddoppio: su un errore difensivo dell’Atalanta Mertens recupera palla e serve Lozano, il quale firma la sua personale doppietta con un gran tiro a giro sul quale il portiere dell’Atalanta non può nulla. La Dea subisce il colpo, non reagisce e incassa anche il terzo gol dopo pochissimi minuti: è un gran tiro da fuori area di Politano a portare uno straordinario Napoli sul 3 a 0 dopo appena 30 minuti di gioco. La squadra di Gattuso è in piena fiducia e calcia ripetutamente in porta, dimostrandosi padrona del campo. E così sul finire del primo tempo è Osimhen a partecipare alla festa, che con un tiro da fuori chiude la prima frazione sul 4 a 0 per la sua squadra. Atalanta irriconoscibile. 

Secondo tempo. Gasperini effettua due cambi, sostituendo Zapata e Palomino con Mojica e Djmsiti e schierando la squadra con un 4-4-2 senza vere punte. Il Napoli abbassa i ritmi, giocando meno arrembante e più compatto: l’Atalanta opta quindi per altri cambi, sostituendo Gomez con il giovane Lammers e poco dopo Ilicic con Malinovskyj. Ed è proprio Lammers, dopo una grande azione personale di Romero che vince due rimpalli a centrocampo, a segnare il gol del 4 a 1, battendo con il mancino Ospina. Nei minuti successivi il Napoli appare un po’ meno brillante, e nel tentativo di riprendere campo e tenere palla inserisce Lobotka e Malcuit per Bakayoko e Mertens prima, e Petagna e Demme per Osimhen e Fabian Ruiz poi. Dopo 4 minuti di recupero, si chiude con gli olè del pubblico il match del San Paolo.

Il Napoli, dopo uno straordinario primo tempo, conferma di essere una delle protagoniste per la corsa al titolo: la rosa è lunga e i giocatori sono adeguati per raggiungere questo tipo di obiettivo. Se la squadra di Gattuso riuscirà a mantenere questa continuità di risultati, le soddisfazioni che i partenopei potranno togliersi saranno molte.

Grave passo indietro per l’Atalanta invece, la quale gioca nel complesso una partita insufficiente e che conferma l’ipotesi di coloro che sostengono che mantenere certi ritmi ed intensità per un intero campionato è praticamente impossibile. A Gasperini il compito di dare nuovo morale alla squadra, magari già mercoledì nella sfida di Champions League. La Dea vista oggi – soprattutto in difesa – è troppo brutta per essere vera.

Il mister dei partenopei Gattuso a fine gara: “Sono incaz… con la Juventus ce la saremmo giocata. Non mi aspettavo un successo del genere perché so che squadra è l’Atalanta, noi l’abbiamo preparata bene”.

Pagelle.

Ospina: 6,5. Non compie grandi parate: sull’unico gol dell’Atalanta non può nulla. Ha il merito di fornire l’assist per il gol del 4 a 0.

Di Lorenzo: 6,5. Suo l’assist che porta al primo gol, quello che sblocca il match. In generale una buona partita, senza grandi sbavature.

Manolas: 6,5. L’Atalanta si fa vedere davvero poco dalle sue parti: svolge egregiamente il suo compito.

Koulibaly: 6. Una buona prestazione macchiata solo dall’errore che costa l’unico gol subito dalla sua squadra.

Hysaj: 6. Ha la sola colpa di mantenere in gioco Lammers in occasione della rete nerazzurra. Per il resto una discreta partita.

Bakayoko: 6,5. Alla prima con il Napoli dà grande equilibro in mezzo al campo, permettendo al compagno di reparto di preoccuparsi di meno dei compiti difensivi. L’impressione è che il suo acquisto si rivelerà fondamentale nella stagione della squadra partenopea. (75’ Malcuit: 6. Entra ormai a giochi fatti.)

Fabian Ruiz: 6,5. Gioca nei due di centrocampo mostrando grande padronanza del ruolo, non sbagliando praticamente nulla, anche grazie al sostegno del nuovo arrivato Bakayoko. (83’ Demme: S.V.)

Politano: 7. Ottima partita dell’esterno ex-Inter, che conferma come le sue caratteristiche siano ideali per il gioco di Gattuso. Segna il gol del 3 a 0 con un gran tiro da fuori area e quando scambia il pallone con Lozano da una parte all’altra del campo sembra quasi di rivedere le classiche giocate targate Callejòn-Insigne. (61’ Ghoulam: 6. Dà una mano a gestire il possesso palla della sua squadra.)

Mertens: 6,5. Regista offensivo del Napoli, offre l’assist a Lozano per il secondo gol e crea grande apprensione alla difesa atalantina. (75’ Lobotka: 6. Dà una mano ai suoi a tenere il pallone.)

Lozano: 7,5. Man of the match. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto per segnare il primo gol, e ne segna un altro splendido poco dopo: decide la partita e da grandissimo filo da torcere ai due centrali della Dea.

Oshimen: 7. Chiude la partita con il suo gol allo scadere del primo tempo. Un’altra grande prestazione del centravanti nigeriano, che riesce bene nel compito di duettare con i fantasisti alle sue spalle. E la sensazione è che il meglio deve ancora venire. (83’ Petagna: S.V.)

Gattuso: 7. Ha il grande merito di scovare lo spartito perfetto per la sua squadra. Il Napoli vince e convince: un solo gol subito e ben dodici segnati nelle ultime tre partite. Non può essere un caso.

Fonte foto: calciomercato.com

Fabrizio Scarfò

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