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Napoli- Perugia 2 a 0, il var regala e Insigne incassa di rigore

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Gli azzurri di Gattuso passano ai quarti di coppa Italia battendo con il minimo sforzo i ragazzi di Cosmi

Il Napoli ha l’occasione di cogliere una vittoria scaccia crisi in coppa Italia contro il Perugia di Serse Cosmi, reduce dalla sconfitta interna in serie B contro il Venezia. Fino ad ora la presunta cura Gattuso non ha sortito gli effetti desiderati, nelle 4 gare in cui Ringhio ha guidato gli azzurri, sono arrivate 3 sconfitte e l’affermazione esterna col Sassuolo.

Le scelte dei tecnici – Gattuso opera soltanto tre cambi rispetto alla formazione che ha perso all’Olimpico contro la Lazio. Fiducia incondizionata ad Ospina, nonostante la papera andata in scena nel match di sabato sera. Confermato Di Lorenzo centrale accanto a Manolas. Allan, Callejon e Milik protagonisti contro i capitolini, lasciano spazio rispettivamente ad Elmas, Lozano e Llorente. Cosmi si affida al bomber Iemmello e a Falcinelli per impensierire la difesa partenopea.

Formazioni ufficiali:

Napoli (4-3-3): Ospina, Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Elmas, Fabian, Zielinski; Lozano, Llorente, Insigne. 

A disposizione: Meret, Idasiak, Tonelli, Allan, Demme, Gaetano, Callejon, Milik. Younes. 

All. Gattuso

 Perugia (3-5-2): Fulignati; Gyomber, Sgarbi, Falasco; Rosi, Falzerano, Carraro, Buonaiuto, Nzita; Iemmello, Falcinelli. 

A disposizione: Vicario, Albertoni, Rodin, Dragomir, Nicolussi, Konate, Balic, Melchiorri.

All. Cosmi

Il film della partita – Una fiammata iniziale di Falcinelli al 2′ fa pensare all’inizio di un altro incubo per il Napoli, ma Ospina è bravo e sventa il pericolo con classe. I partenopei si riprendono presto e impostano un match aggressivo che li porta a sfiorare il vantaggio prima al 14′ con Lozano, che indirizza la palla all’angolino basso di destra, ma Fulignati compie un grande intervento. Manolas strozza l’esultanza dei supporter campani con il suo colpo di testa di poco a lato su calcio d’angolo di Mario Rui. Il goal è nell’aria e arriva grazie ad un calcio di rigore trasformato da Insigne in maniera glaciale. Al 26′ la squadra di Gattuso è in vantaggio per 1 a 0. Lozano è molto attivo davanti, mentre Llorente è poco mobile e si fa vedere raramente nell’area perugina. I partenopei siglano il 2 a 0 grazie ad un ulteriore calcio di rigore concesso da Massimi, dopo aver consultato la Var, è netto il tocco di mano del difensore del Perugia sul cross di Mario Rui. Sul dischetto si presenta come al solito Insigne che non sbaglia e regala un confortante 2 a 0 ai suoi. C’è ancora lavoro per il Var che permette alla squadra di Cosmi di beneficiare di un penalty al 45+5. Massimi rileva il tocco proibito da parte di un difensore napoletano grazie alle immagini riviste sullo schermo. Iemmello si fa ipnotizzare da Ospina che riscatta l’errore marchiano contro la Lazio. Secondo tempo quasi esclusivamente di controllo da parte dei partenopei, che rischiano qualcosa sulle iniziative di Falcinelli, che dimostra di essere giocatore di categoria superiore. Con il minimo sforzo i campani portano a casa un passaggio del turno che tutti davano pressoché per scontato.

C’era un solo imperativo nella testa dei giocatori del Napoli, vincere e convincere contro il Perugia, agguerrita squadra di serie B che si è presentata al San Paolo senza soffrire di timore reverenziale. Di buono c’è il risultato, 2 a 0, il ritorno al goal di Insigne, doppietta per lui su rigore, ma il gioco latita ancora e le manovre offensive non sembrano essere quelle di una squadra pronta per la grande rimonta in campionato. Quando Gattuso ripete nelle proprie interviste che “c’è bisogno di lavorare tanto”, dice una grande verità.

Il Napoli ora affronterà la vincente di Lazio-Cremonese, match che si disputerà allo stadio Olimpico alle 18.

Le parole del tecnico dei partenopei Gennaro Gattuso: ” Buona partita da parte nostra, anche se nel secondo tempo siamo calati fisicamente. Abbiamo ancora tanti giocatori fuori, ma chi ha giocato ha dato il massimo, mi riferisco a Lozano e ad Elmas. Mi dispiace per le polemiche di questi giorni, la squadra con me gioca diversamente che con Ancelotti, lavoriamo in maniera diversa, ma Carlo per me è stato un padre calcistico. Demme conosce il calcio, potrà darci tanto nel corso della stagione”.

FOTO: Skysport.it

Marco Fabio Ceccatelli

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