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Milan-Torino, basta un goal di Rebic per la vittoria rossonera – Analisi e pagelle

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La rete al 25′ del primo tempo sigla il successo per i ragazzi di Pioli e spinge i diavoli al sesto posto, l’Europa ora non sembra più un’impresa impossibile. Crisi profonda per il Toro alla quinta sconfitta consecutiva

Un Milan senza Calhanoglu, guai muscolari per lui, ma che si presenta all’appuntamento del monday night col modulo che ha dato ottimi segnali nelle ultime gare, nel 4-2-3-1 Ibra sarà unica punta supportato da Paqueta, preferito Rebic a Bonaventura, che sarà uomo partita.

Qualche cambio invece per Longo c’è, il modulo è sempre un 3-4-2-1 ma Izzo squalificato lascia spazio in difesa per Bremer. Ansaldi e De Silvestri a centrocampo, Berenguer ed Edera avranno il compito di accendere il gallo Belotti.

Per la prima mezz’ora di gioco i rossoneri si fanno vedere attivi, ma non con grandissima motivazione, se non fosse per la rete al 25′ di Rebic ci sarebbe poco altro da menzionare oltre al giallo di Bennacer autore di un intervento su Rincon.
Per fortuna ci pensa il croato a attizzare un po’ il fuoco, dal fondo arriva un cross di Castillejo, Rebic avanza su Lyanco e conclude in porta.
Il Toro dal canto suo non mostra capacità di reazione, anzi si fa vedere impaurito, il match nel primo tempo si conclude con un equilibrio statico in cui sul finire Kjaer è costretto ad abbandonare in favore del giovane Matteo Gabbia per infortunio.

Stesso copione nel secondo tempo che non regala grandi emozioni da entrambi i lati del campo, rare le occasioni, anche se clamorose le uniche ad opera di Ibrahimovic prima e Castillejo dopo.
Un minimo di reazione a dire il vero c’è nel corso della ripresa, ma non arriva mai il toro ad impensierire la difesa rossonera, la quale si limiterà a gestire il vantaggio col passare dei minuti senza affannarsi troppo.

Il Milan, seppur in compagnia di Hellas e Parma, aggancia il treno per l’Europa League, e pur senza i goal di Ibra se la cava, segno che le cose stanno girando nel verso giusto. Scelta importante quella che vede titolare Ante Rebic non solo per il goal.
Per il Toro ormai la crisi è più che profonda, nessun punto guadagnato in questo girone di ritorno. Qualche timido segnale si è visto nel secondo tempo, ma è una flebile fiamma su cui Longo deve basarsi per ricostruire questa squadra.

Le parole di Pioli a fine match:”Ibrahimovic era arrabbiato perché credeva si potesse fare meglio e voleva chiudere prima la gara. E’ giusto questo atteggiamento, dobbiamo essere ambiziosi

Pagelle Milan

Donnarumma G. 6: Chiamato in causa poco e niente, un’occasione su una conclusione di Belotti e poco altro.

Calabria 6: Non spinge quanto dovrebbe/potrebbe ma in questa partita basta cosi.

Kjaer 6,5: Marca bene ed è attento in fase di costruzione, Pioli lo considera un elemento di riferimento e lui ripaga, è costretto a lasciare il campo anzitempo per un problema muscolare (dal 44′ st Gabbia 6,5).

Romagnoli 7: Torna a dare sicurezza, e l’impegno contro Belotti è innegabile che lo motivi parecchio.

Theo Hernandez 6,5: Non lesina nel mostrare ciò che sa fare anche se è meno motivato del solito. Qualche difetto in fase di copertura, può migliorare da questo punto di vista.

Castillejo 6,5: Che stia migliorando è innegabile, corsa, grinta e assist, se avesse centrato la conclusione nel secondo tempo sarebbe stata un prestazione da 7

Kessiè 6,5: Si ripete anche in questa partita con sostanza e capacità di contenimento che aiuta di non poco la squadra a mantenere l’equilibrio.

Bennacer 6,5: Un altro elemento in crescita è sicuramente l’algerino, metronomo di centrocampo e attenzione alla tattica

Rebic 7: Fondamentale in questo Milan, ormai si può tranquillamente affermare, quinto goal in rossonero per lui.

Paquetà 5,5: Non brilla, prestazione grigia e anonima, partecipa all’azione del goal, ma poi scompare (dal 23′ st Bonaventura 6)

Ibrahimovic 5: Ancora manca qualcosa al gigante svedese, spreca un’occasione e incide poco. 

All. Pioli 6,5: Questo Milan 2020 che rincorre le posizioni europee è merito suo, capacità di tattiche e scelta del modulo che più si adatta alle forze in campo. 

Fonte foto:calciomercato.com
Roberto Lojudice

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