Home News Milan e Higuain risorgono, Spal battuta al Meazza: analisi e pagelle

Milan e Higuain risorgono, Spal battuta al Meazza: analisi e pagelle

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Fonte sport.virgilio.it

Finisce 2-1 per i rossoneri il match che chiude l’anno in serie A, l’argentino torna al gol mentre la squadra di Gattuso non segnava e non vinceva dal 2 dicembre scorso, niente da fare per Semplici e i suoi che comunque non hanno demeritato

Ultima gara di questo 2018, tocca al Milan concludere il girone di andata. Sono quattro partite che i rossoneri non vincono ma soprattutto non vanno in rete. Il test è di quelli sulla carta non complicati, ma come si è visto niente è scontato per la squadra di Gennaro Gattuso. La Spal è assetata di punti salvezza e arriva a San Siro in cerca di sorprese. Il mister milanista sceglie Castillejo nel tridente arretrando Calhanoglu, l’escluso è Cutrone; Semplici deve rinunciare a Lazzari, a centrocampo ecco Dickmann e Costa, la coppia davanti è Petagna-Antenucci.

Bastano tredici minuti agli ospiti per gettare nello sconforto il Meazza. Petagna controlla una palla al limite dell’area, l’attaccante si gira e tira di sinistro. Una deviazione beffarda di Romagnoli fa prendere uno strano giro al pallone, Donnarumma ci prova ma l’effetto rende la sfera imprendibile, pallone a fil di palo e Spal in vantaggio. Pubblico ammutolito, incredibile ma vero. Il Milan, però, non ci sta e dopo tre minuti reagisce subito: pasticcio ferrarese in difesa, palla a Castillejo che dentro l’area controlla esplodendo un mancino che termina la sua corsa sotto l’incrocio di Gomis, è 1-1. Il tifo rossonero prende una boccata d’ossigeno. Al 36′ è Bakayoko ad avere la palla buona, il centrocampista da ottima posizione spara alto su assist di Kessiè. Il Milan finisce in avanti ma non succede più nulla, all’intervallo è parità.

La ripresa inizia lentamente ma al ventesimo il Meazza scoppia di gioia: scorribanda di Calabria, subentrato ad Abate, sulla destra, palla in mezzo e assistenza di Calhanoglu per Higuain che da pochi metri infila sotto la traversa. Milan in vantaggio e maledizione rotta per il Pipita che non segnava da due mesi. Dopo cinque minuti proprio il turco potrebbe chiuderla ma il suo destro è largo dopo l’assist di Suso. Adesso è un monologo rossonero, ecco Bakayoko impegnare Gomis da fuori, l’estremo respinge. Passa di poco la mezz’ora e la Spal prova a rimettere la testa fuori, la capocciata di Cionek fuori di poco è un segnale importante. A cinque minuti dal termine altro brivido per la difesa milanista, Antenucci serve Petagna al limite, la girata dell’attaccante fa sudare freddo Donnarumma, la sfera fa la barba al palo. Minuti finali incandescenti. Suso si fa buttare fuori per doppio giallo e nel recupero Fares di testa mette i brividi al Diavolo con Donnarumma che si deve superare per blindare la vittoria che arriva al triplice fischio dell’arbitro.

Milan che ritrova il successo portandosi a un punto dal quarto posto nonostante un periodo nero. Gattuso finisce l’anno con il sorriso, vedremo cosa riserverà la ripresa delle attività.

La Spal esce dal Meazza a testa alta, poteva sicuramente raccogliere di più ma l’imprecisione sottoporta, le parate del portiere avversario e il cinismo del Milan hanno avuto la meglio.

Queste le parole di Gennaro Gattuso al termine della gara: “Oggi la squadra mi è piaciuta molto. Abbiamo fatto una buona prestazione sia a livello tecnico che tattico, ribaltando il risultato dopo essere andati sotto, cosa non scontata visto il periodo che abbiamo attraversato. Abbiamo rischiato un pò troppo nel finale, dobbiamo continuare a migliorare ma stasera la squadra ha dimostrato di saper soffrire. Quest’anno ci è successo di tutto, nel mese di dicembre abbiamo avuto un paio di occasioni importante che non abbiamo saputo sfruttare e ci siamo trovati a leccarci le ferite. In Supercoppa ci mancherà anche Suso, ma come sempre non cerchiamo alibi e andiamo avanti”.

Pagelle

Donnarumma 6,5: incolpevole sul gol, le altre conclusioni può solo guardarle ma al terzo di recupero si supera, un pezzetto di vittoria è anche sua.

Abate 6: ordinaria amministrazione, tutto sotto controllo fino a che non gli cede la spalla (dal 17′ del s.t. Calabria 6,5: sua la sgroppata per il gol decisivo, entra bene nel match).

Zapata 6,5: il migliore della coppia centrale, fisico a servizio della squadra, combatte contro gli attaccanti spallini.

Romagnoli 5,5: cerca di limitare gli attaccanti avversari, dalle sue sfortunate deviazioni vengono un gol e quasi il pareggio.

Rodriguez 6: nulla da segnalare, presidia la sua fascia senza alcun problema di sorta.

Kessiè 7: ormai pilastro del centrocampo, sostiene tutto e tutti, imprescindibile.

Bakayoko 6,5: sempre più pedina importante con i suoi muscoli, proiezioni offensive sempre più frequenti, tra un po’ sarà decisivo anche in zona gol.

Calhanoglu 6,5: buona prova del turco che dopo qualche prova in ombra torna alla ribalta, decisivo il suo assist per la rete del successo.

Suso 5: molto buona la sua partita se non fosse per la sciocchezza che gli è costata il rosso e la conseguente squalifica in Supercoppa.

Higuain 6,5: i problemi non sono risolti, primo tempo opaco ma il gol della vittoria può essere la medicina giusta, mortifero come ai bei tempi (dal 37′ del s.t. Borini s.v.).

Castillejo 6,5: buon lavoro sulla fascia d’attacco, ma soprattutto rimette subito in carreggiata la squadra con un gran gol nel primo tempo (dal 17′ del s.t. Cutrone 6: entra senza incidere, fa il suo).

Gattuso 6,5: c’è ancora molto da lavorare ma se non altro conclude l’anno con tre punti fondamentali per la classifica e il morale. Il suo Milan non è guarito, il 2019 darà altre risposte.

Glauco Dusso

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