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Mancini promette altri oriundi: ecco i nomi sul taccuino del CT

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Un approfondimento sui giovani talenti argentini che possono essere convocati in nazionale e un’analisi su questo fenomeno che ormai molte selezioni sfruttano

L’attuale CT della nazionale italiana Roberto Mancini, dopo aver fatto esordire Retegui contro Inghilterra e Malta, è pronto a convocare altri giocatori oriundi, ossia calciatori nati in altri paesi ma in possesso del passaporto italiano. I possibili esordienti sarebbero 8, tutti argentini, oltre a Bruno Zapelli, trequartista del Belgrano che ha esordito nella nostra under 21.

Il primo nome è quello di Nicolas Capaldo, centrocampista del ’98, box to box del Salisburgo ed ex Boca Juniors. Nello stesso club argentino ha giocato con De Rossi, che aveva segnalato il 24enne al nostro CT quand’era nello staff della Nazionale. Ad oggi vanta oltre 10 presenze in Champions League, che lo rendono il giocatore con più esperienza europea di questa lista. Sempre a centrocampo un altro nome è quello di Juan Sebastian Sforza, mediano 21enne del Newell’s Old Boys che ha partecipato a molte selezioni giovanili dell’Albiceleste.

Nicolas Capaldo

Andando su giocatori più offensivi, Giuliano Galoppo è sicuramente da tenere d’occhio. Il classe ’99 è in forza al San Paolo dove ha segnato 8 gol in 11 partite in questo 2023, giocando da esterno d’attacco ma anche da prima punta. Va segnalato anche il nome di Facundo Buonanotte, trequartista classe 2004 del Brighton di De Zerbi. Nella sua ultima stagione in Argentina aveva segnato 4 gol in 24 presenze. Altri giovani sono il 19enne, quasi 20enne, Gino Infantino, trequartista mancino del Rosario Central, e il 2006 Gianluca Prestianni ala del Velez definito in Argentina il ‘nuovo Messi’.

Gli ultimi due nomi sul taccuino di Mancini sono Pedro de La Vega, attaccante o seconda punta del Lanus di soli 22 anni, e Facundo Colidio, 23enne compagno di squadra di Retegui al Tigre, in prestito dall’Inter, anche lui attaccante esterno.

Gianluca Galoppo

Dalla convocazione di Retegui, e dalle successive parole di Mancini, molti italiani sono rimasti contrariati nei confronti degli oriundi, sostenendo di voler vedere gli italiani in nazionale e non stranieri che ‘cambiano’ nazionalità. Io personalmente ritengo che sia diventata una cosa normale quella di convocare gli oriundi, basti vedere le nazionali top come Germania, Francia, Spagna o Inghilterra, e che non ci sia nulla di male. Se si ha la possibilità di convocare giocatori di qualità che possano fare il bene della nazionale non vedo perché bisognerebbe rifiutarli solo per il loro paese di nascita. Bisogna però evitare di favorire gli oriundi solo perché tali e valutare in equal maniera le qualità dei giocatori a disposizione.

Fonti foto: calciomercato.com, depositphotos.com, gianlucadimarzio.com

Davide Farina

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