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Manchester United – Mourinho: un diavolo per… capello

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Gli inglesi si accingono a sfidare la Juventus consci di essere ancora un cantiere aperto e con un allenatore che deve dirimere tante questioni sull’avvenire

Alla vigilia della partita di Champions contro la Juventus nella mente di Mourinho aleggiano tanti pensieri e tutti hanno un minimo comune denominatore: il futuro. Il lusitano avrà ancora qualche ora a disposizione per pianificare la strategia migliore che gli consenta di avere la meglio contro i campioni d’Italia in carica. I Red Devils, attualmente a 4 punti, devono cercare di uscire incolumi dall’Allianz Stadium per non perdere le due lunghezze di vantaggio sul Valencia, avversario contro il quale si contenderanno la seconda posizione del gruppo H.

Per il tecnico ex Inter sarà la prima apparizione nella nuova dimora juventina: l’accoglienza nei suoi confronti si preannuncia infernale ma questo per lo Special One è uno degli ultimi problemi, in primis perché potrà, come fatto all’andata all’Old Trafford, alzare tre dita della mano per irritare i supporters avversari e sfregiare il loro orgoglio, in secundis in virtù del fatto che è abituato a ricevere sproloqui da chiunque, in tertiis perché in mente avrà riflessioni più cogenti da dirimere. La qualità degli uomini a disposizione è una preoccupazione quotidiana per il lusitano: la rosa appare in difetto in quasi tutti i reparti e potrebbe non bastare affidarsi alla verve di Martial (11 partite 6 gol) e alla completezza di Pogba (14 partite, 5 gol e 4 assist). Tra il centrocampista francese e l’allenatore i rapporti continuano a non essere idilliaci ma i due, catalizzatori professionisti fuori e dentro il campo, sembra che stiano recitando un copione degno di un “Odi et amo” di una soap opera nella quale i protagonisti si dichiarano continuamente guerra ma non possono fare a meno l’uno dell’altro.

Il futuro a cui Mourinho rivolge la sua mente non è solo quello che tra poche ore diventerà presente ma anche a quello che diventerà tale domenica (quando affrontarà i cugini del City) e a fine maggio. I media inglesi scommettono sul suo addio entro la fine della stagione 2018-2019 e negli ultimi giorni si è rincorso il rumor di un possibile ritorno del tecnico di Setubal sulle sponde del Manzanarre, alla guida del Real Madrid. Ad oggi sembra solo gossip spicciolo ma di “certo” nel mondo del pallone c’è davvero poco. Ci sono invece meno dubbi sulla crisi, certificata con tanto di ceralacca, che sta attraversando Alexis Sanchez. El Niño Maravilla appare come un corpo estraneo dalle parti di Carrington, all’ Aon training Complex. I 24,7 mln. £ finora elargiti dai Red Devils al cileno gridano vendetta. L’ex Barcellona ed Arsenal sarebbe dovuta essere la freccia in più nella faretra dello Special One ed invece di inamovibile fino ad oggi c’è solo il suo ruolo da panchinaro. I tifosi della Vecchia Signora si augurano che questa crisi non si interrompa contro di loro.

Paolo A.G. Pinna
Fonte foto: Sportiumbet News

2 Commenti

  1. El nino maravilla, ya esta proximo a jubilarse. Me parece que en 2 temporadas màs regresa a su paìs o quizà parte a la China. Buen deportista.

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