Home News Liverpool, 6 nella storia. La stagione dei Reds da 0 a 10

Liverpool, 6 nella storia. La stagione dei Reds da 0 a 10

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La compagine del Merseyside ha conquistato la sesta Champions League. Vi proponiamo la loro speciale pagella 2018/19

“Let’s talk about six”: sarà questo il tormentone dei tifosi Reds nei prossimi mesi. Klopp, nel corso delle dichiarazioni post gara, si è esibito in una rivisitazione della canzone del 1991 cantata da R&R. “Sex” sostituito da “six”, numero che fa riferimento alle 6 Champions League vinte dal Liverpool.  

Per onorare i rossi del Merseyside ci asterremo dal cantare: ripercorreremo la stagione e i protagonisti con una particolare pagella.

10: al cammino in Champions League. Siamo severi e la lode non la diamo: la compagine del presidente Werner si è qualificata alla fase ad eliminazione diretta sul filo di lana. I Reds sono stati gli unici, insieme alla Roma, ad aver subito tre sconfitte (in sei incontri) nei gironi: tanti ma non troppi. Era destino.

9: alla stagione complessiva. Manca un voto alla perfezione pardon, una lunghezza. La Premier League è sfuggita per un solo punto: 98 per il Manchester City, 97 per il Liverpool. La Kop non festeggia il successo della massima divisione inglese dal 1990. Maledizione.  

8: i milioni di sterline versati nel 2017 all’Hull City per Andrew Robertson. La storia da romanzo del classe ’94 si arricchisce di un nuovo capitolo: il terzino sinistro ha disputato un 2018/19 impeccabile e ora è considerato uno dei migliori nel suo ruolo. Self made man

7: i sigilli totali di Origi. L’uomo della provvidenza nella gara di ritorno contro il Barcellona. In estate era l’ultimo nelle gerarchie offensive, alle spalle di Firmino e Sturridge. Doveva essere ceduto in prestito ma ha rifiutato ogni opzione convinto di potersi giocare le proprie carte. Caparbio

6: le Coppe dalle Grandi Orecchie che adesso sono nella bacheca del Liverpool. Solo Real Madrid (13) e Milan (7) hanno fatto meglio. Intramontabili

5: le marcature complessive realizzate da Georginio Wijnaldum. L’olandese è un centrocampista imprescindibile, ancora in pochi se ne sono resi conto. La sua è una famiglia molto legata al football: il fratello Giliano milita nello Sparta Rotterdam così come il celebre cugino (ex Real Madrid) Royston Drenthe; il fratellastro Rajiv van La Parra gioca nello Huddersfield Town. L’amore per il calcio è nel DNA ma il talento scorre solo nelle sue vene

4,5: concedeteci il mezzo voto, se siete tifosi della Roma non ve ne pentirete. I giallorossi riceveranno 4,5 milioni di euro in virtù dei bonus previsti negli accordi stipulati per le cessioni di Salah e Alisson. Pecunia non olet…che saggezza gli antichi! 

4: le reti che hanno permesso di ribaltare il Barcellona ad Anfield. L’impensabile è diventato realtà. Prodigiosi

3: le finali perse da Klopp nelle competizioni continentali (2 in Champions e 1 in Europa League) prima del match del Wanda Metropolitano. Il tecnico ha infranto il tabù e annullato il sortilegio. Mago

2 (a 1): il risultato delle uniche tre sconfitte patite nelle competizioni nazionali. Il passivo ha causato l’eliminazione da League Cup e Fa Cup (per mano del Chelsea e del Wolverhampton) e in Premier League, quello inflittogli dal Manchester City, è stato decisivo per il successo degli Sky Blues. Dolorose coincidenze

1: l’unico centro di capitan Henderson in 44 uscite. Nella sfida con gli Spurs è stato grande protagonista: centrocampista tatticamente perfetto in campo, figlio modello dopo il triplice fischio. L’abbraccio con il padre (che ha vinto la battaglia contro un cancro alla gola) è stato un gesto bellissimo. Emozionante. 

0: i dribbling subiti da van Dijk nelle ultime 64 gare, tanti quanti coloro che, col senno di poi, non criticano più la società del Merseyside per aver speso 86,5 milioni di euro per essersi assicurata le prestazioni di Virgil. L’ottimo contributo difensivo è stato arricchito da un cospicuo apporto offensivo: 6 reti e 4 assist. Immenso.   

Ci abbiamo preso gusto con i numeri, concedeteci di inserirne due extra molto rilevanti.

27: i cleen sheets di Alisson in 51 incontri (21 in Premier e 6 in Champions). Insuperabile.

69: la somma dei gol messi a referto da Salah (27), Firmino (16) e Manè (26) in questa stagione. Implacabili

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Paolo A.G. Pinna  

Fonte foto: Panorama.it

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