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L’Inter spazza via il Milan e si prende la Supercoppa italiana edizione 2023

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Il trofeo che ufficialmente è “La Supercoppa di Lega” e che chiude definitivamente la stagione sportiva 2021/2022 va ad arricchire il già nutrito palmares nerazzurro

Ieri sera al King Fahd International Stadium di Riyad, capitale dell’Arabia Saudita, si sono affrontate la vincitrice del campionato e la detentrice della Coppa Italia del 2021/2022 per l’assegnazione dell’ultimo titolo della stagione scorsa. Le attese erano davvero alte, anche perché, per la seconda volta assoluta, si trattava di un derby. Si è arrivati a questa partita non propriamente nelle migliori condizioni psicologiche per le due squadre. In campionato entrambe inseguono a grande distanza il Napoli primo in classifica. In Coppa Italia i nerazzurri hanno avuto bisogno dei supplementari per piegare il Parma che milita in Serie B ed il Milan, sempre nei supplementari, è stato addirittura buttato fuori dal Torino che ha giocato a lungo in 10 uomini. In occasione di questa finale, l’Inter ha recuperato per la panchina Lukaku, Brozovic e Handanovic, mentre il Milan Rebic e Origi. Naturalmente la stracittadina, come si sa, fa storia a sè ed infatti, per l’ennesima volta, abbiamo assistito ad una partita speciale dai risvolti inaspettati.

King Fahd International Stadium

E’ bastato poco, dopo il fischio iniziale dell’arbitro Maresca, per capire che il filo conduttore non si sarebbe discostato di molto da quello visto anche in altre gare precedenti, il Milan col possesso palla e l’Inter in cerca di una rottura per una delle sue ripartenze. Le statistiche finali, in effetti, confortano questa premessa perché il Milan uscirà da questa partita con un cospicuo possesso palla pari al 66%. Quello che le statistiche non possono dire è ciò che realmente si vede in campo e cioè una sola squadra, l’Inter. I nerazzurri infatti giocano una grande partita, mentre i rossoneri non ci sono con la testa e quindi nemmeno con le gambe. Praticamente si sono invertite le parti ed il Milan che sin qui ha avuto nel gruppo il suo vero punto di forza, ieri sera ha mancato proprio in questo fondamentale, mentre l’Inter che è stata criticata proprio per non riuscire troppo spesso ad essere un vero gruppo, ebbene ieri sera ha fatto gruppo e anche alla grande, squadra compatta, sia quando si doveva andare ad aggredire alto i portatori di palla del Milan, i costruttori di gioco difensivi, e sia nella propria fase difensiva, si sono mossi come un solo uomo. Abbiamo visto, da un lato un Milan con la spina staccata e dall’altro un’Inter con la “garra” giusta e dopo il primo goal di Dimarco al 10′, la squadra ha capito che poteva davvero aggredire la gara e lo ha fatto in maniera perfetta. Gli altri due goal sono arrivati al 21′ con Edin Dzeko e al 77′ con Lautaro Martinez fissando il risultato finale con un secco e perentorio 0-3. Difficile trovare un giocatore interista sotto la sufficienza, anzi hanno giocato tutti largamente al di sopra di essa. Il Milan ha sofferto, si è sentito soffocato dal pressing costante ed effettuato con ottimo sincronismo dai nerazzurri che hanno messo in mostra tutte le loro qualità, dal sacrificio, alla tecnica con azioni e goal di fattura pregevole. L’Inter ha disputato una delle sue migliori prestazioni di questa stagione, un riscatto alla critica che ha spesso subìto, quella di ottenere risultati ma a scapito magari della prestazione. I nerazzurri sono stati per 90’ dentro la partita, nelle due fasi sia di possesso palla che non. A centrocampo hanno corso tantissimo, Barella, Çalhanoğlu e Mkhitaryan sono stati l’anima e il motore della squadra, spendendo tutto le energie a loro disposizione. Dzeko, con spunti di altissima classe, è stato votato dal pubblico come man of the match. Dimarco corsa e qualità, goal compreso, è stato travolgente sulla fascia, apparentemente senza alcun ostacolo, ma meriterebbero una nota tutti i componenti scesi in campo. Si è vista una sola squadra in campo che ha meritato la vittoria sotto tutti i punti di vista, giocando la partita perfetta!

Per ogni gol segnato, il pallone diventerà cimelio destinato ai tifosi in possesso dei fan token delle due squadre

Dopo questa gara, in virtù anche delle prestazioni poco esaltanti sia in campionato che in Coppa Italia, nel Milan si aprono tanti interrogativi. Sembra proprio che le critiche delle ultime settimane non abbiano sortito alcun effetto positivo. Ci sono state mancanze sia nei singoli che nei reparti. Errori marchiani davvero inaspettati per dei giocatori che si erano sin qui imposti a suon di eccellenti prestazioni, vedasi Tomori. Aver deciso di schierare Simon Kjaer è stato forse un grave errore di Mr. Pioli. Serviva come non mai un giocatore veloce come Kalulu, proprio contro una formazione come quella nerazzurra che fa delle ripartenze una delle sue armi migliori, anche qui è davvero facile dare il voto a tutti i calciatori, perché nel Milan di ieri sera è quasi impossibile trovare una sufficienza! Una squadra spenta e senza ardore che ha commesso errori tanto gravi da risultare inspiegabili.

Snoccioliamo un po’ di dati ed informazioni inerenti la EA Sports Supercup edizione 2023, chiamata anche così per via delle sponsorizzazioni. Si è disputata, davanti a 52.000 spettatori, la 35esima edizione della Supercoppa italiana e l’Inter si è portata a 7 successi totali, agguantando così proprio il Milan al secondo posto dietro la Juventus che vanta ben 9 trofei. Si è giocato ieri sera il derby 234 della storia. Lautaro Martinez, con il goal di ieri, raggiunge Carlos Tevez (2013 e 2014) come unici giocatori ad aver segnato in due finali consecutive. Edin Dzeko a 36 anni diventa il marcatore più anziano nella storia della Supercoppa italiana, scalzando Cristiano Ronaldo, 35 anni. Secondo “Calcio e Finanza”, il contratto firmato dalla Lega Serie A prevede un incasso di 7,5 milioni di euro per ogni edizione giocata in Arabia Saudita (questa è stata la terza). Tolta una quota legata ai costi per gli intermediari e un 10% che resta alla Lega, le società partecipanti si divideranno il resto, all’Inter campione andranno 3,4mln e al Milan finalista 3mln. C’è poi la regola del 4: Inzaghi, Mister Supercoppa con 4 finali su 4 vinte (al primo posto insieme a Marcello Lippi e Fabio Capello); quarto trofeo dell’era Zhang all’Inter, vittoria che lo rende il quarto presidente più vincente della storia nerazzurra.

Questa è stata anche la gara in cui è entrato in azione ufficialmente il fuorigioco semiautomatico e ci è voluto 1’ e 17” per dichiarare regolare il goal di Dimarco. Tanto? Poco? Si vedrà se potrà migliorare ed impiegare il minor tempo possibile per stabilire la posizione effettiva di un calciatore. Tale procedura entrerà ufficialmente in vigore anche nel campionato italiano e si partirà dalla prima giornata di ritorno di questa stagione (leggi qui).

Fonti foto: tuttomercatoweb.com; besoccer.com; milannews.it; lotto.it

Luigi A. Cerbara

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