Home News L’Inter “mata” il Parma, Lautaro rialza i nerazzurri: analisi e pagelle

L’Inter “mata” il Parma, Lautaro rialza i nerazzurri: analisi e pagelle

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Fonte oasport.it

Finisce 1-0 al Tardini, la squadra di Spalletti scaccia la crisi grazie a un gol dell’argentino e a un secondo tempo incoraggiante in casa di una delle compagini più in forma del campionato

L’Inter si presenta a Parma sulla graticola, un ulteriore passo falso non si sa come possa essere accolto da dirigenza e tifosi. Marotta ha già rincuorato Spalletti ma un punto nelle precedenti tre giornate e l’eliminazione dalla Coppa Italia non sono un buon biglietto da visita. Dall’altra parte una squadra in salute, il Parma di D’Aversa, che arriva dall’incredibile 3-3 dell’Allianz Stadium. I nerazzurri si schierano con il consueto modulo tanto caro al proprio mister. Perisic, Nainggolan e Joao Mario si piazzano alle spalle di Icardi. Nei padroni di casa non cambia nulla, l’unica variabile è il terzo componente del tridente con Inglese e Gervinho, stasera tocca a Siligardi.

Inizia la gara e il Parma prende subito in mano le redini. Dopo cinque minuti calcio d’angolo e stacco perentorio di Kucka, la sfera esce di un niente con Handanovic che osserva impaurito. I gialloblu ci credono e provano a continuare a spingere. Al minuto diciannove mette fuori la testa l’Inter. Buona azione di Perisic che dalla sinistra centra un rasoterra insidioso ma nè Icardi nè Joao Mario arrivano all’appuntamento col pallone. I nerazzurri iniziano a prendere campo e coraggio.

Non è d’accordo Gervinho che al 21′ con una scorribanda delle sue dalla sinistra entra in area e con il destro esplode un tiro che incoccia in pieno la traversa. Handanovic ancora impotente ringrazia la dea bendata. La partita continua con diversi botta e risposta ma nessuno veramente pericoloso, l’Inter sembra comunque imballata e priva di idee concrete. A due minuti dal termine del primo tempo è Inglese a girarsi bene in area concludendo di poco a lato. Tutti negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa l’Inter prende in mano il match. Nei primi minuti prima Nainggolan e poi Icardi spaventano Sepe. Al nono vantaggio Inter: angolo di Brozovic e impatto di D’Ambrosio in rete. Esultanza interista e proteste gialloblu. Il Var, infatti, richiama Irrati, uno sguardo al monitor e gol annullato, D’Ambrosio l’ha messa dentro con il braccio. L’Inter non si perde d’animo e continua a macinare gioco, le occasioni, però, latitano. Il Parma sta dietro e riparte ma non crea nulla. Poco dopo la mezz’ora il cambio decisivo, dentro Lautaro Martinez, fuori Joao Mario. Passano due minuti e da una palla recuperata Nainggolan si porta avanti con le due punte che si allargano. Il belga sceglie Lautaro e fa bene, l’argentino si decentra e fulmina Sepe sul primo palo sotto la traversa. Esultanza rabbiosa dell’attaccante, il gol è una liberazione.

L’Inter tiene in mano le operazioni, il Parma accusa il gol subito e non riesce a reagire. I nerazzurri vanno vicini al 2-0 prima con Vecino che salta il portiere e conclude debolmente favorendo il salvataggio di un difensore. Nella stessa azione Nainggolan scarica per Brozovic al limite dell’area, il croato va col destro a giro ma il palo gli dice di no. Dominio interista e neanche una girata innocua di Inglese nel finale scalfiscono Handanovic al dodicesimo clean sheet. Triplice fischio e fantasmi, per ora, scacciati da Spalletti e i suoi.

Il Parma esce sconfitto dal proprio stadio ma questo non deve intaccare l’ottimo campionato fin qui fatto. Buon primo tempo con la clamorosa traversa di Gervinho, nella ripresa la qualità e la voglia dell’Inter ha avuto la meglio.

Segnali incoraggianti per Spalletti, soprattutto nel secondo tempo dove la sua squadra ha ritrovato gioco e determinazione. Decisivo l’ingresso della seconda punta che in un modulo più adatto ha trasformato il match. Nella prima frazione ancora problemi di confusione e gioco lento.

Queste le parole di Luciano Spalletti al termine della gara: “In alcuni momenti non sopportiamo la pesantezza del vincere. Dobbiamo invece stare tranquilli e mettere nella partita le nostre caratteristiche. Si va al di sotto del nostro standard. Stasera però siamo stati ordinati. All’inizio abbiamo concesso un po’ il pallino poi abbiamo preso confidenza con la partita. Nainggolan ha fatto rivedere i suoi strappi. Perisic ha reagito da grandissimo campione a tutto quello che si è detto. Icardi? Deve riuscire a liberarsi di tutti questi discorsi. Bisogna fare qualcosa il prima possibile”.

Pagelle

Handanovic 6: non deve intervenire quasi mai, salvato in due occasioni dalla poca precisione avversaria e poi dalla traversa.

D’Ambrosio 6: media tra la buona propensione offensiva e la fase difensiva messa a dura prova dalla verve di Gervinho su cui va in affanno.

de Vrij 6,5: stasera non era facile contro gli attaccanti gialloblu, combatte e ci mette la solita classe.

Skriniar 6,5: riduce al minimo i pericoli, lui, al contrario del compagno di reparto, usa la forza e i muscoli.

Asamoah 6: buona partita ma da lui ci si aspetta molto di più.

Brozovic 6,5: il cervello della squadra, fa un grande lavoro sia di quantità che di qualità.

Vecino 6: meno confusionario del solito, tiene botta contro la mediana avversaria e sfiora anche il gol.

Joao Mario 5: sbaglia troppo, tiri, cross, serata da dimenticare (dal 32′ del s.t. L. Martinez 7: decisivo, un gol bello e pesantissimo).

Nainggolan 6,5: la buona notizia per Spalletti è che il Ninja sta ritrovando una condizione incoraggiante, combatte e si sbatte, suo l’assist per il gol decisivo (dal 43′ del s.t. Gagliardini s.v.).

Perisic 6: più quantità che qualità, prezioso sulla fascia.

Icardi 5,5: corre e lotta ma ancora non ci siamo, non riesce a inquadrare la porta e adesso il digiuno si fa importante (dal 48′ del s.t. C. Soares s.v.).

Spalletti 6: i segnali ci sono ma il primo tempo è ancora da convalescente. Nella ripresa i suoi si svegliano e poi pesca il jolly dalla panchina con Lautaro.

Glauco Dusso

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