Home News L’Inter gioca dieci minuti e vince, Parma incredulo: analisi e pagelle

L’Inter gioca dieci minuti e vince, Parma incredulo: analisi e pagelle

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Fonte sport.sky.it

Finisce 2-1 per i nerazzurri il match del Tardini dove i ducali avevano condotto sino al pareggio, dopo il crollo e la gioia interista

Il pareggio contro il Sassuolo è ancora negli occhi. L’Inter che va a Parma deve tramutare la rabbia in voglia di fare meglio questa sera, l’avversario, però, è di quelli da prendere con le molle. Antonio Conte, oggi squalificato, non vuole più fermarsi e spera che anche i suoi siano dello stesso avviso. Il Parma arriva dalla preziosa vittoria in quel di Genova, la classifica è molto positiva, l’ambiente è sereno. D’Aversa sceglie Dermaku per sostituire Iacoponi e Scozzarella in mezzo. Confermato il tridente che ha distrutto il Genoa. I nerazzurri, dal canto loro, schierano la migliore formazione possibile In difesa ecco Godin e D’Ambrosio, tornano de Vrij e Barella. Confermati Biraghi e il chiacchieratissimo Gagliardini. Davanti nuova staffetta, questa volta è Lautaro e non Sanchez il partner di Lukaku. Arbitra la sfida Maresca.

Primo tempo

Gara che parte equilibrata. Dopo sei minuti corner di Eriksen spizzato da Gagliardini, Dermaku salva sulla linea anticipando Lukaku e D’Ambrosio. Al 12′ risponde il Parma. Laurini sfugge a Biraghi e scarica dietro per Gervinho, l’ivoriano di piatto da centro area mette fuori di pochissimo. E’ il preludio al gol. Minuto 15, sventagliata sulla sinistra sempre per Gervinho, l’attaccante controlla supera Candreva e rientrando sul destro fulmina Handanovic, Parma in vantaggio. Pochi istanti dopo Godin sfiora il gol con un colpo di testa deviato dal braccio di Kurtic. Sarebbe rigore ma il Var evidenzia anche il fuorigioco dell’uruguagio.

Il sussulto interista è un’illusione, il Parma riprende a macinare. I padroni di casa sfiorano il raddoppio in almeno tre occasioni. Cornelius ne spreca due, una in contropiede lanciato davanti ad Handanovic, la seconda con una bella girata su cross dalla destra. La terza è di Kulusevski che rientra dalla destra e prova il tiro con il sinistro, palla fuori di non molto. L’Inter conferma le insicurezze del match precedente e in attacco combina poco. Parma in controllo senza troppi affanni.

Secondo tempo

La ripresa inizia sulla falsa riga della prima frazione. Gervinho continua a seminare il panico, difesa in apprensione. Sterile la presenza nerazzurra nella metà campo gialloblù. Il Parma al 58′ si ripresenta davanti e Kulusevski arriva indisturbato al limite dell’area, la sua conclusione è respinta da Handanovic. Un minuto dopo è l’Inter a provarci, cross di Biraghi e colpo di testa di Martinez fuori di poco. Al 61′ Eriksen ha la palla buona, il suo tiro dai sedici metri esce a lato. Girandola di cambi ma inizialmente non cambia molto. Al 79′ lampo di Lukaku che si libera al tiro da fuori area, sfera che sibila vicino al palo. Un minuto dopo stessa posizione e botta di Sanchez, Sepe respinge.

Qualcosa è cambiato. All’84’ corner di Young, Martinez si libera e fa la torre verso l’area piccola, de Vrij è abilissimo a deviare in rete con Sepe immobile. Clamoroso pareggio dell’Inter quando sembrava ormai spacciata. Proteste di Kucka che si fa espellere, Parma in dieci negli ultimi minuti. Passano tre minuti e Moses pennella dalla destra un pallone che trova Bastoni sul secondo palo, il difensore indisturbato deposita in gol. Da non credere quello che è successo, ora l’Inter è in vantaggio nell’incredulità di tutti. Young sfiora il 3-1 ma finisce così, i nerazzurri portano a casa tre punti insperati.

Parma beffato dopo una partita in controllo assoluto, D’Aversa starà ancora cercando di capire cosa sia successo nel finale. Sconfitta immeritata e indicazioni ancora positive.

Conte dovrà lavorare tantissimo per stabilire cos’è successo alla sua squadra. La vittoria finale non deve cancellare il match molle e senza idee dei nerazzurri.

Queste le parole di Stellini (allenatore in seconda) dopo il match: “Vittoria ampiamente meritata, al di là che abbiamo concesso molte occasioni al Parma, sapendo che è una delle squadre più difficili da affrontare. Abbiamo costruito la partita, abbiamo creato tante occasioni per far gol e l’abbiamo meritata. Abbiamo ancora dei miglioramenti, non ci aspettiamo di inserire novità e avere subito i giusti equilibri. La partita l’abbiamo meritata, abbiamo reagito e non era semplice“.

Pagelle

Handanovic 6: tanti rischi ma pochi interventi, sul gol non può nulla.

Godin 5,5: arranca dietro ai fisicati del Parma, riesce in qualche occasione a vincere ma non basta (dal 74′ Bastoni 7: mostra sicurezza da veterano e soprattutto mette in rete il pallone della vittoria).

de Vrij 6: salvato dal gol, la partita era da insufficienza piena, infilato da tutte le parti dagli avanti gialloblu.

D’Ambrosio 5: al rientro paga l’inattività con un cliente difficile, non la sua serata.

Candreva 5,5: molto movimento ma niente più, imprecisioni a profusione (dal 69′ Moses 6,5: assist al bacio per Bastoni, positivo il suo ingresso).

Barella 6: moto perpetuo, a volte troppo, ma è sempre vivo.

Gagliardini 5,5: ci mette il fisico ma errori evidenti in impostazione e nell’ultimo passaggio.

Biraghi 5: infilato dagli avversari con troppa facilità, sbaglia anche diversi cross (dal 69′ Young 6,5: cambia le cose sulla sinistra, sfiora il gol e mette palloni dentro interessanti).

Eriksen 5: deciso passo indietro del danese, non cambia mai ritmo, conclusioni sbagliate (dal 69′ Sanchez 6,5: dà la scossa a una squadra piatta).

Lukaku 6: gioca di sponda per i compagni, tiene su l’attacco, prezioso.

L. Martinez 6: raggiunge la sufficienza con l’assist del pareggio, il resto è da rivedere (dall’89’ B.Valero s.v.).

Conte (squalificato, in panchina Stellini) 5,5: non si può dare la sufficienza a una squadra che fino all’84’ non aveva nè capo nè coda, senza grinta. Ultimi dieci minuti, recupero compreso, con lo spirito giusto ma non possono bastare.

Glauco Dusso

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