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L’Inter di rigore ribalta il Bologna, Lukaku regala il primato

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Doppietta del centravanti belga e sorriso sofferto per i nerazzurri che, passati addirittura in svantaggio, dimostrano per l’ennesima volta di che pasta sono fatti, andando a vincere per 2 a 1 nei minuti di recupero

Altra insidiosa trasferta per l’Inter di Conte, che non riesce a vincere una partita senza soffrire, segnando più di una rete di scarto. Questa sera i suoi attaccanti ce la mettono davvero tutta, ma trovano il sospirato goal della vittoria soltanto grazie al calcio di rigore concesso da Irrati per un fallo ingenuo di Orsolini. Lukaku si prende gli onori della cronaca, grazie alla doppietta che vale di nuovo il primato, almeno per qualche ora. Adesso tutti a fare il tifo per il Toro nel derby infuocato con la Juventus.

Le scelte degli allenatori – Tanjga, vice di Mihajlovic per l’occasione, conferma i tre fantasisti dietro all’unica punta Palacio. Stupisce Conte che si affida a Lazaro e Biraghi sulle fasce, puntando sulla fisicità di Gagliardini, preferito a Vecino. Sensi si accomoda in panchina. Ancora una chance per Bastoni in difesa, le bocche da fuoco saranno Lautaro e Lukaku.

Formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-2-3-1): 28 Skorupski; 15 Mbaye, 23 Danilo, 13 Bani,11 Krejci; 16 Poli, 32 Svanberg; 7 Orsolini, 21 Soriano, 10 Sansone; 24 Palacio.
A disposizione: 1 Da Costa, 97 Sarr, 4 Denswil, 5 Medel, 6 Paz,  9 Santander, 17 Skov Olsen, 25 Corbo, 26 Juwara, 29 Cangiano, 30 Schouten, 31 Dzemaili.
All.: Miroslav Tanjga (in rappresentanza di Sinisa Mihajlovic).

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 19 Lazaro, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 23 Barella, 34 Biraghi; 10 Lautaro, 9 Lukaku.
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Godin, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 12 Sensi, 16 Politano, 20 Borja Valero, 21 Dimarco, 30 Esposito, 87 Candreva.
All.: Antonio Conte

Arbitro: La Penna
Assistenti: Passeri, Cecconi
Quarto Uomo: Marinelli
VAR e Assistente VAR: Valeri, Del Giovane.

Il film della partita – Pronti e via la statica difesa interista soffre l’estro e la velocità di Orsolini e Sansone, quest’ultimo impegna Handanovic già al 3′ dopo uno slalom dei suoi ed un tiro da fuori area indirizzato all’angolino di destra. Come al solito il portiere sloveno è superlativo e devia in calcio d’angolo. I nerazzurri si ricompattano in fretta e con Lukaku e Lautaro sfiorano spesso il vantaggio, a entrambi viene annullato un goal per posizione di fuorigioco. In più Skorupski sembra in giornata di grazia e neutralizza prima un insidioso rasoterra dell’argentino al 9′ e poi si supera su un gran tiro del belga al 30′ che mirava a sorprendere l’estremo difensore polacco alla sua destra. Il goal sembra solo questione di tempo, in effetti si materializza al 59′, ma a segnarlo è il Bologna con un bolide dal limite dell’area di Soriano. L’Inter si ritrova sotto 1 a 0, senza sapere come.

Gli uomini di Conte attaccano a testa bassa, Lukaku sembra un carro armato e riesce finalmente a perforare il fortino rossoblù al 75′, spedendo in rete un pallone da due passi. Orsolini commette un’ingenuità nella propria area, Irrati assegna il calcio di rigore al 91′ e Lukaku non sbaglia il match point.

Lotta al vertice al cardiopalma, quando tutti erano pronti a segnare la x sulla propria schedina, ecco che spunta il carattere e la buona stella dei nerazzurri a regalare loro la nona vittoria su 11 partite di campionato. Come la Juventus con il Genoa nel turno precedente, i minuti di recupero sono stati fondamentali. Ora testa al Borussia in Champions, con un occhio alla tv per il derby della Mole che sta per iniziare.

Le pagelle dei nerazzurri:

Handanovic: 6 grande intervento dopo 3 minuti su Sansone, forse poteva fare qualcosa di più sul goal di Soriano, ma la deviazione di de Vrij lo inganna.

Skriniar: 7 le critiche gli hanno fatto bene, monumentale in difesa, propositivo e preciso in attacco, sfiora il goal e regala a Lukaku una palla da spingere solo in rete.

de Vrij: 6 mezzo voto in meno soltanto per la deviazione sul tiro di Soriano, fino a quel momento partita quasi impeccabile, è il vero leader della difesa nerazzurra. Argina alla grande Palacio che sembra avere una pila inesauribile nonostante l’età.

Bastoni: 6 sta crescendo il classe ’99, acquisisce sempre maggiore personalità negli interventi e nelle uscite palla al piede.

Lazaro: 7 esordio da titolare più che positivo, non è facile non far rimpiangere un Candreva che sta disputando la migliore stagione da quando è in nerazzurro. Si vede che il ragazzo ha dei numeri da fuoriclasse, Conte per ora gli chiede la concretezza e non i giochi di prestigio.

Gagliardini: 5,5 forse la nota meno lieta della serata, un po’ spaesato a centrocampo, soffre la velocità dei trequartisti del Bologna che lo inducono spesso all’errore in fase di impostazione. Dal 72′ Vecino 6: mostra subito di avere voglia si segnare, ma i problemi fisici probabilmente ancora non lo hanno abbandonato.

Brozovic: 6 fa il compitino, sbagliando anche dei passaggi non da lui. Ha il pregio di mantenere la calma in determinate situazioni, nonostante il giallo colto al 35′.

Barella:6,5 più quantità che qualità, se si eccettua il tacco che lancia Biraghi nel primo tempo. Sbaglia anche lui, ma corre più di tutti gli altri.

Biraghi:5,5 non si azzarda a crossare praticamente mai, Conte glielo chiede espressamente, ma l’ex Fiorentina è più contratto del solito. Qualche buon ripiegamento difensivo.

Lautaro: 7 gli viene annullato un gran goal nel primo tempo, ma il toro argentino non si doma e continua a creare scompiglio nella retroguardia rossoblù. Fondamentale la conquista del calcio di rigore trasformato da Lukaku.

Lukaku: 8 avrebbe potuto segnare 4 goal questa sera, ma qualche centimetro di fuorigioco e la poca lucidità davanti a Skorupski limitano il suo bottino a 2. Perfetto nell’esecuzione del rigore della vittoria, non è da tutti.

Conte: 7,5 premiato con un voto alto per l’intuizione di puntare su Lazaro, rimedia al vantaggio felsineo ridisegnando la squadra con l’ingresso di Candreva e di Vecino. L’Inter è stata creata a sua immagine e somiglianza, non molla mai.

Le parole del tecnico nerazzurro: “Il goal avrebbe potuto ammazzarci, invece i miei ragazzi hanno mostrato una grande forza interiore. Vincere contro un bellissimo Bologna non è da tutti, ora testa al Dortmund, andremo lì per non avere rimpianti. L’Inter è una grande sfida, mi piace andare nei grandi club e riportarli in alto”.

FOTO: Panorama.it

Marco Fabio Ceccatelli

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