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L’Inter comanda ma occhio alla Juventus: la Supercoppa può stupire

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Fonte legaseriea.it

Questa sera a San Siro va in scena il derby d’Italia per assegnare il primo trofeo del 2022, gli scenari della serie A sembrano spingere verso un esito scontato. In queste partite, però, non si può dare nulla per scontato

Era il 20 agosto 2005. L’ultima sfida in Supercoppa italiana tra Juventus e Inter si disputò, come consuetudine in passato, poco prima dell’inizio del campionato e in casa della squadra vincitrice dello scudetto. Quest’ultima fattispecie si ripresenta anche oggi ma grazie soltanto a problemi organizzativi che hanno impedito la solita migrazione verso paesi esotici. In quella occasione la corazzata di Fabio Capello era data come favoritissima nello scontro con la frizzante Inter di Roberto Mancini. Finì 1-0 per i nerazzurri. La rete di Veron nei tempi supplementari consegnò il trofeo alla Beneamata nel più classico paradigma che “in gara secca può succedere di tutto”.

La stessa frase può essere ripetuta oggi. Gli addetti ai lavori ripetono come un mantra che Simone Inzaghi e i suoi ragazzi sono pronti ad affrontare la sfida da super favoriti. Lo stesso tecnico nerazzurro ha gettato acqua sul fuoco e non ci sentiamo di dargli torto. Certo la Juve si presenta con notevoli assenze, su tutte quelle di Federico Chiesa, che ha finito anzitempo la sua stagione, Cuadrado e de Ligt. La formazione bianconera cede volentieri il peso del pronostico sulle spalle interiste e sorniona attende sul campo. L’albo d’oro vede la Juve comandare con 9 successi, l’Inter al terzo posto dopo il Milan (7) e a pari merito con la Lazio a quota 5.

Nerazzurri, dunque, che hanno tutto da perdere, Max Allegri è pronto a fare lo sgambetto libero da pressioni. Chi avrà la meglio? Il fatto che il match si giochi a gennaio ci permette di buttare un occhio sulla classifica della serie A. Il primo posto nerazzurro unito al quinto con 11 punti di distacco della Juve sembrerebbe spingere verso un esito scritto. Attenzione però, il carattere juventino lo conosciamo bene e l’ultimo turno di campionato avrebbe dovuto insegnare, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che la Vecchia Signora non muore mai.

Proprio la partita vinta in maniera rocambolesca all’Olimpico contro la Roma porta in dote i dolori di Allegri. Come già detto Chiesa out, Cuadrado e de Ligt squalificati. Chiellini nel prepartita ha scagliato una freccia verso chi di dovere per cambiare le regole riguardo il giudice sportivo ed è qualcosa su cui si dovrebbe lavorare. Per quanto riguarda le formazioni sembra obbligata quella juventina che comunque sarà di tutto rispetto con il tridente Bernardeschi – Morata – Dybala. Undici tipo per Simone Inzaghi che ha accolto con soddisfazione la diligenza dei suoi che contro la Lazio hanno contenuto gli animi senza incappare in cartellini scomodi.

La parola adesso passa al campo. I tifosi interisti arrivano a San Siro con il petto in fuori ma non vogliono sentir parlare di gara scontata, dall’altra parte gli juventini sono mesti ma pronti a tirar fuori dal cilindro qualche trappola. Occhio, la Supercoppa può davvero stupire. D’altronde “in gara secca può succedere di tutto”.

Glauco Dusso

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