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L’Inter alla fine Var, Sampdoria battuta 1-0: analisi e pagelle

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Fonte www.corrieredellosport.it

Allo stadio Marassi grande lavoro per la squadra arbitrale che annulla due reti con la tecnologia ai nerazzurri. Marcelo Brozovic decide, però, il match nei minuti di recupero

Gli occhi degli interisti sono ancora impregnati dalla notte di Champions ma ormai non si può vivere di ricordi. Quel che è successo è successo, bisogna ributtarsi in campionato. La falsa partenza delle prime quattro giornate ha depresso l’ambiente, il defibrillatore-Tottenham prova a rianimarlo. L’avversario e lo stadio non è il migliore dei clienti, la Sampdoria in casa propria ha già disintegrato il Napoli di Ancelotti e la squadra di Giampaolo rimane tra le più in forma.

Turno di riposo in casa nerazzurra per De Vrij e Perisic, ci sono Miranda e Candreva. Il mister blucerchiato deve fare a meno di Caprari sostituito sulla trequarti da Gaston Ramirez, fuori anche Barreto con Praet che riprende i galloni di titolare.

Pronti via e subito Quagliarella svolazza in semirovesciata verso Handanovic, il tiro risulta innocuo per lo sloveno. L’Inter è, purtroppo per i suoi tifosi, in versione campionato. La manovra nerazzurra è lenta, l’atteggiamento è passivo e allora la Samp prende campo. All’11’ brivido per la difesa ospite: Defrel raccoglie un pallone dalla destra e si gira a colpo sicuro in area, D’Ambrosio lo mura; sul pallone vagante arriva Linetty che tira colpendo Vecino, la palla sibila oltre l’incrocio. Quagliarella prova un paio di tiri intorno al quarto d’ora, Handanovic controlla. La Samp si fa preferire ma non crea più di tanto. Dopo la mezz’ora l’Inter sembra uscire dal torpore ma la manovra farraginosa condiziona il suo gioco.

Un minuto al termine del primo tempo. Sugli sviluppi di una punizione battuta da Politano, dopo un batti e ribatti, il pallone arriva nei pressi di Nainggolan che non ci pensa due volte e con una conclusione di destro fulmina Audero. L’Inter esulta, i giocatori corrono verso il centrocampo. Il chiacchiericcio tra arbitro e collaboratori, però, si fa intenso. Passa qualche minuto e finalmente il direttore di gara dà la sentenza: braccio alto, fuorigioco in partenza d’azione e gol annullato. Le immagini mostrano un D’Ambrosio al di là della linea veramente di centimetri. La prima frazione si chiude così.

Il secondo tempo inizia col botto. Dopo cinque minuti Candreva, finalmente spostato a destra da Spalletti, viene servito e rientrando sul sinistro conclude in porta ma il palo gli nega la gioia del gol. I nerazzurri sembrano avere un altro piglio, ma ci voleva poco. Ancora Candreva al 56′ mette dentro un fendente dalla destra, Icardi prova la spizzata, palla sull’esterno della rete. La Sampdoria sembra sulle gambe, Giampaolo corre ai ripari con un paio di cambi in mezzo.

Minuto 69, Nainggolan imbecca ancora Candreva con un tocco sotto, l’esterno colpisce al volo come meglio non si potrebbe ma Audero respinge alla grande. I padroni di casa provano a tenere, l’Inter continua a sbattere contro il muro avversario. La gara arriva all’88’ quando D’Ambrosio, dopo uno scambio con Keita, mette in mezzo in scivolata dalla destra. La sfera attraversa tutta l’area arrivando ad Asamoah che dal limite esplode un sinistro che non lascia scampo all’estremo avversario. Scena già vista, interisti in visibilio e arbitro Guida che si porta la mano all’orecchio. Il risultato è lo stesso, gol annullato, il pallone messo dentro da D’Ambrosio aveva superato la linea di fondo. Il popolo interista ricaccia ancora una volta l’urlo in gola.

Passa un minuto, follia di Miranda che perde un pallone sulla propria trequarti, verticalizzazione immediata Samp per Defrel che solo davanti ad Handanovic mette dentro. Ora esplode Marassi, l’attaccante francese si toglie la maglia e i compagni lo sommergono, si dimentica però del dettaglio più importante: il guardalinee è con la bandierina alzata, le immagini confermano il fuorigioco. Il finale diventa sempre più un romanzo.

Succede di tutto e si arriva ai cinque minuti di recupero. Ne passano tre, al quarto l’Inter assedia la Samp, Perisic butta dentro l’ultimo disperato pallone, la difesa allontana ma lo fa sui piedi di Brozovic che controlla e carica il destro. La sfera passa in una selva di gambe e, soprattutto, sotto il braccio di Audero, questa volta il gol è certificato. Spalletti esulta in maniera scomposta, Guida lo espelle. Non si vive di ricordi, certo, ma come martedì la pazza Inter si prende i tre punti all’ultimo respiro.

La squadra di Spalletti alla fine raccoglie quanto meritava. Molto meglio la ripresa rispetto a un primo tempo negativo sotto quasi tutti i punti di vista. Il carattere c’è e anche la tenuta fisica visto il secondo tempo giocato fino alla fine. I dubbi sono ancora sul modulo e su un gioco troppo lento e prevedibile.

La Samp esce dal campo con una sconfitta che brucia. L’altalena di emozioni alla fine beffa una squadra che aveva tenuto benissimo nel primo tempo. La seconda parte di gara, però, ha evidenziato forse l’impegno di mercoledì perchè i blucerchiati si sono piano piano spenti. Giampaolo può comunque vedere al futuro con fiducia.

Queste le parole di Spalletti al termine del match: “La squadra aveva evidenziato carattere nella gara precedente e lo ha fatto anche stasera rimanendo sempre in partita e lottando, anche con qualche rischio. Ma siamo l’Inter e dobbiamo giocare fino alla vittoria. Brozovic? La squadra tutta ha fatto una grande partita. Non siamo mai stati lì a lesinare, siamo andati forti e dritto per fare gol. La mentalità è quella corretta, ho visto grande carattere e grande spirito.”

Sulle decisioni: “Sono a favore del Var, poi gli episodi non li commento. Chiaro che poi devono decidere in frazioni di secondo. Meglio accettare quello che si vede sul campo. Se un episodio era a favore era giusto darlo a favore. Che ti dia un vantaggio o uno svantaggio si accetta e via”.

Pagelle

Handanovic 6: controlla una girata di Quagliarella in avvio, il resto dei palloni sorvolano i suoi pali.

D’Ambrosio 5,5 : “decisivo” nei gol annullati dal Var, a parte questo così così in fase di spinta, in difficoltà in difesa.

Miranda 5 : da un suo suicidio nasce il gol di Defrel poi fortunatamente per lui annullato. In serata no, anche ammonito quasi subito.

Skriniar 6 : Quagliarella e Defrel sono dei brutti clienti, lui non sfigura anche se qualche volta va in affanno, tiene su la difesa.

Asamoah 6,5 : ancora convincente dopo l’ottima prova di Champions League, buona fase offensiva, sicuro in quella difensiva. Peccato il Var gli annulli un gran gol.

Brozovic 7 : un po’ sbadato, sbaglia qualche pallone di troppo ma dimostra la sua importanza in mezzo al campo. Non molla e all’ultimo minuto mette dentro il pallone da tre punti. Epico.

Vecino 5,5 : il centrocampo doriano è tosto, lui è timoroso prova qualche spunto ma spesso si trova a rincorrere. L’eroe di martedì è da rivedere.

Candreva 6,5 : primo tempo non sufficiente, inspiegabilmente schierato a sinistra. Nella ripresa fa vedere di cosa è capace sulla destra, un palo e un miracolo di Audero gli negano il gol. (dal 25′ del s.t Keita Balde 6 : fisico e corsa a servizio della squadra, qualche spunto interessante).

Nainggolan 5,5 : il Ninja ancora in fase di rodaggio, si sbatte e corre ma ancora troppo impreciso. Trova il gol cancellato poi dal Var (dal 38′ del s.t. Borja Valero s.v.).

Politano 5,5 : sente ancora il peso della maglia, meno guizzante del solito, ben controllato, sbaglia ancora un po’ troppo (dal 15′ del s.t. Perisic 6: fa il compitino, nessuno spunto degno di nota).

Icardi 5 : versione campionato, non la vede per gran parte del match, bisogna capire dove finiscono le responsabilità della squadra e dove iniziano le sue. Per ora rimane un uomo in meno.

Spalletti 6,5 : il voto rispecchia molto il risultato finale, raggiunto grazie a un grande carattere. La squadra, però, ancora non va. Lenta, prevedibile, fase offensiva nulla. Meglio nel secondo tempo con i cambi e più giocatori ad occupare l’area.

Glauco Dusso

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