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L’importanza dell’ “io” sul “noi”, autogestione CR7

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Fonte liberogioconews.it

Sabato a riposo, ieri proclamato vincitore del Golden Foot mentre oggi tornerà in campo per provare a rimpinguare il suo record di gol in Champions League, i giorni che mettono in discussione il portoghese

Ennesimo trionfo individuale per il campione portoghese. Cristiano Ronaldo vince il Golden Foot 2020, scelto tra dieci candidati e votato dagli appassionati e sostenitori di questo sport. La questione che agita gli ultimi giorni è un’altra. Quello che è successo tra sabato e oggi è preoccupante, soprattutto per i tifosi juventini. Ronaldo viene lasciato a riposo per il match in terra campana a Benevento. All’inizio sembrano esserci problemi fisici poi in realtà si capisce che è una scelta in vista della Champions.

L’unico particolare che stona un po’ è il fatto che la Juventus in coppa sia già qualificata, ok può ancora giocarsi il primo posto ma perché snobbare un match che invece serve a proseguire la scalata in campionato? Il pensiero, come supposto da qualche giornalista nella serata di domenica, è che Ronaldo voglia proteggere il suo record di segnature nella massima competizione europea (al momento di 131 reti). Inutile quindi partire per Benevento, i suoi compagni sono adulti e vaccinati per battere i giallorossi di Inzaghi. Morale della favola: i bianconeri pareggiano la gara in serie A e giù critiche a Pirlo e ai suoi ragazzi.

La Juve in tutto questo che fa? La società bianconera sembra accettare tutto, questa sorta di autogestione del giocatore che si permette di saltare trasferte sulla carta “semplici” per la sua squadra per giocare match più importanti per sé stesso.

Si ritorna all’annoso problema delle superstar del pallone, legate più al risultato individuale che a quello di squadra. La Juventus, però, è società seria e attrezzata per gestire anche questa situazioni. Le voci che vogliono Cristiano Ronaldo lontano da Torino nel prossimo futuro potrebbero trovare fondamento anche in questa situazione.

Probabilmente si sta andando incontro a un paradosso. La vecchia Signora, forse, guadagnerebbe da una separazione dal portoghese magari acquistando giocatori più funzionali alle sue esigenze con i soldi risparmiati. Certo, privarsi di un campione del genere non è mai facile visti anche i guadagni che può generare. Ora, però, bisogna fare una scelta. Rimanere schiavi di un giocatore così “ingombrante” o emanciparsi e fare un salto di qualità che a Torino sponda bianconera sarebbe necessario. Se analizziamo bene notiamo che i successi di squadra sono diminuiti dall’arrivo di Ronaldo rispetto al passato. Il “noi” è stato dunque penalizzato dall’arrivo di un “io” davvero molto importante.

Glauco Dusso

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