Home News Leao e Kvaratskhelia, medley da Milan-Napoli: ‘Capolavoro’ e ‘La noia’

Leao e Kvaratskhelia, medley da Milan-Napoli: ‘Capolavoro’ e ‘La noia’

Leao e Kvaratskhelia
Leao e Kvaratskhelia
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I due giocatori stanno vivendo una stagione negativa e sottotono, rispetto ai fasti di un anno fa. Domenica si sfideranno uno contro l’altro

Indovinello a tinte calcistico-sanremesi: cos’hanno in comune ‘Capolavoro’ del trio il Volo e ‘La noia’ dell’elettrica Angelina Mango? Facile, Rafael Leao e Khvicha Kvaratskhelia, ma in che senso?! Eh sì perché i due assi di Milan e Napoli, che guarda caso si sfideranno uno contro l’altro domenica sera, in meno di un anno hanno assistito ad una metamorfosi del proprio io degna del miglior Kafka: da una stagione capolavoro, quella del Napoli scudettato dopo 33 anni, con Kvaradona a prendersi la scena e quella del Milan semifinalista di Champions League, grazie ad un Rafa Leao supersonico, ad un’annata da noia mortale. Khvicha da alieno di Ghali (sempre in tema sanremese) non ha saputo ripetere i fasti dello scorso anno e Rafa, anziché esplodere definitivamente, è rimasto imbottigliato nel suo essere discontinuo e ancora poco maturo. Domenica potranno scrivere una nuova strofa della loro canzone.

Il passaggio da capolavoro a noia, in realtà, ha investito non solo i due giocatori ma anche entrambe le squadre. Il Milan vive sin dall’inizio della stagione un’anomala alternanza di risultati e prestazioni. E’ vero, il Diavolo è terzo in classifica, ma la stagione è tutt’altro che positiva. Fuori a dicembre dalla Champions League e a gennaio dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta. In campionato, nonostante il terzo posto e la qualificazione in Champions ormai in cassaforte, dista dal primo posto occupato dai cugini dell’Inter otto punti, che potrebbero diventare addirittura 11 vista la gara in meno da recuperare dei nerazzurri. Per ritrovare il sorriso, la banda di Pioli punta ad un girone di ritorno all’altezza e ad un buon e vincente cammino in Europa League.

Dall’altro lato, c’è il Napoli campione d’Italia in carica. Il super capolavoro della scorsa stagione, targato Luciano Spalletti, è ormai un ricordo nostalgico quasi sbiadito. Oggi più che noia, il Napoli è diventato buio pesto, autodistruttivo (altra canzone sanremese, stavolta del trio punk La Sad). Appunto autodistruttivo, perché il Napoli si è praticamente auto-sabotato con le proprie mani, o meglio con le mani del suo presidente Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro ha dissipato in estate un tesoro luccicante optando prima per l’uscita di scena contemporanea di Lucianone e del DS Giuntoli e poi per l’entrata del francese Rudi Garcia.

Tra due giorni Milan e Napoli, rispettivamente terza e settima in classifica, si ritroveranno vis a vis a San Siro. L’ultima volta in campionato finì 2-2 con gli azzurri a rimontare il doppio svantaggio del primo tempo di Giroud, grazie alle reti di Politano e Raspadori. Domenica un nuovo capitolo, una nuova strofa da scrivere alla loro canzone. A duettare Leao e Kvaratskhelia perché si sa: passare da NOIA a CAPOLAVORO è un attimo.

Sandro Caramazza

Fonte foto: Eurosport

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