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Lazio-Udinese: Non si fermano gli uomini di Inzaghi e affondano 3-0 i friulani – analisi e pagelle

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Capitolini inarrestabili, chiudono la partita già nella prima metà di gioco, Immobile da record, 17 le reti in campionato per lui e terzo posto sempre più convincente per i biancocelesti


A Roma le squadre si incontrano per il 14° turno di serie A con umori e obbiettivi del tutto diversi, la compagine di casa scende in campo col suo 3-5-2 e la grinta di chi viene da ben cinque risultati positivi in campionato, speculare l’Udinese nel modulo di gioco ma non nel ricavato dalle precedenti giornate con tre sconfitte ed un pareggio nello stesso periodo.


All’Olimpico di Roma si inizia mettendo subito in chiaro quale sia l’obbiettivo della squadra di casa, Correa al 3′ manda di poco alto un pallone calciato di destro dal limite. Passano tre minuti e Musso viene chiamato a difendersi da una punizione insidiosa di Luis Alberto, salva il risultato il portiere bianconero, ma è un assedio, altri tre minuti, stop di petto di Savic, controllo della palla e assist centrale per Immobile; è centro numero 18 in stagione con l’aquila sul petto per lui.
I friulani però vogliono provare a dire la loro, prima con Nestrowski e poi con il palo sfiorato di Mandragora che calcia da dentro l’area di rigore.
Alla mezzora il direttore di gara Di Bello è costretto a ricorrere al var per un intervento in scivolata di Ekong su Correa, sarà calcio di rigore e secondo goal di Immobile per la Lazio. Insaziabili però i biancocelesti non si fermano e prima della pausa c’è tempo per un iniziativa di sinistro di Lulic inconcludente e l’elegante giocata di Correa in area che viene fermata fallosamente da Nuytinck, Lazio di nuovo sul dischetto, sta volta andrà Luis Alberto, mandando le squadre negli spogliatoi sul 3-0.

Al rientro in campo Musso deve subito rimettersi sulla difensiva, para su Lulic attivato dal solito Lazzari.
Anche Strakosha pochi secondi dopo è chiamato a prendere parte al gioco con un ottimo intervento sul tentativo di Okaka, era comunque in fuorigioco l’attaccante di Gotti.
La fase centrale del secondo tempo vede degli aggiustamenti tecnico-tattici difensivi a centrocampo da parte dell’Udinese. Sostituiti Walace e De Paul con l’ingresso di Fofana e Barak. Nella Lazio scende in campo Jony per Lulic, mentre Caicedo in attesa del suo ingresso, viene poi invitato a tornare in panchina, sarà Cataldi a sostituire Leiva, cambi con l’evidente scopo di far rifiatare i calciatori per i padroni di casa.
Ultima fase di gioco che vede gli uomini di Gotti in assoluta difficolà, senza mai impensierire l’avversario che si limita al controllo del gioco.
Ancora cambi al minuto 80′, tra l’entusiasmo dei suoi tifosi esce Luis Alberto che lascia spazio al debuttante André Anderson.
I friulani con Teodorczyk richiamano Okaka.
Ultimo tentativo della giornata per Savic, ci prova da fuori area, ma non è fortunato il numero 21 della Lazio.
Termina sul 3-0 a Roma, e la Lazio può festeggiare: 3° posto e 30 punti dopo 14 turni di campionato.

La sesta vittoria consecutiva dei capitolini questo pomeriggio non si è fatta attendere, allo scadere del primo tempo era già chiaro a tutti che si stava giocando una partita a senso unico, dominata dalla Lazio che ad ogni azione mostrava superiorità, e non è solo l’uomo record Ciro Immobile a dimostrare il valore in campo della squadra.
Tutti i reparti contribuiscono a esprimere un gioco che vince e convince, a dispetto del modesto cammino europeo, dove Inzaghi ha ammesso qualche ingenuità di troppo.
Udinese che non riesce a mettere in pensiero l’avversario se non in una manciata di occasioni, tutto sommato gestibilissime, i ragazzi di Mr. Gotti non riescono ad esprimersi e non concludono in porta, il piazzamento della squadra deve cominciare a preoccupare i bianconeri.

Dichiarazioni di Inzaghi post-gara: “Temevo questa partita alla vigilia, l’Udinese ha tecnica e fisico, noi avevamo giocato giovedì, ma i ragazzi hanno approcciato come avevo chiesto. Immobile nostro leader”

Pagelle Lazio

Strakosha: 6
Prende parte veramente poco alla partita, gli avversari lo tengono a riposo forzato. Bene su Okaka, una delle poche occasioni in cui il portiere albanese viene chiamato in causa.

Luiz Felipe: 6,5 Quando l’Udinese tenta un cross c’è sempre, il suo lancio mirato per Savic innesca il goal di Immobile.

Acerbi: 7
Una sicurezza. In campo lavora e fa il suo dovere, quasi mai disattento.

Radu: 6,5
Quando tutto gira bene diventa più spavaldo ma non per questo oggi ha trascurato la concentrazione

Lazzari: 7
Uno stacanovista, difende e pressa l’avversario, le sue caratteristiche completano gli 11 di Inzaghi, ci voleva!

Milinkovic-Savic: 6
Il sergente sta tornando, suo l’assist del primo goal, gioca una buona partita anche se non da protagonista come qualche stagione fa.

Leiva: 6,5
Compre tutte le aree di gioco, sempre alto il suo rendimento. Una certezza. (al 75′ CATALDI: 6)

Luis Alberto: 7
Esce tra gli applausi dopo una partita giocata con il solito impegno e la solita qualità a cui sta abituando tifosi e non in questa annata. Il secondo goal su rigore è suo. (al 79′ ANDRE’ ANDERSON: SV).

Lulic: 6,5
Si muove bene in fase difensiva, ma ci fa vedere del suo anche nella fase offensiva, ci prova anche di testa ma non ha fortuna. (63′ JONY: 6)

Correa: 7
Stasera non segna ma regala due rigori ai compagni, gioca bene e ad ogni partita sembra migliorare. Difficile fermarlo.

Immobile: 8
Si trova in forma e si vede, colleziona record e non vuole fermarsi. Apre le marcature, continua a provarci per tutta la gara e non sbaglia dal dischetto. Insaziabile.

All. Inzaghi: 7
Un perfezionista. Cura fin nel minimo sia la squadra che l’assetto tattico e non si stanca mai di richiamare al giusto ordine i suoi anche sul 3-0.


Fonte Foto:lazionews24.com

Roberto Lojudice

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