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Lazio-Roma, finisce in parità il derby dei “legni”: Luis Alberto risponde a Kolarov. Analisi e pagelle

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Ecco come’andata la stracittadina…

L’ultima volta finì con la vittoria della Lazio, che anticipò la caduta di Eusebio DI Francesco. Oggi, però, è un’altra storia, è un altro derby capitolino. E se i biancocelesti arrivano confermati in toto, in continuità con gli anni precedenti, è profondamente cambiata la Roma di Paulo Fonseca.

Il tecnico giallorosso lancia Mancini dietro ma perde Zappacosta nel riscaldamento, sostituto da Kluivert con Florenzi terzino destro. Inzaghi, invece, recupera Leiva in mezzo al campo.

Il derby parte subito a mille, con i biancocelesti che centrano il palo interno con una botta da fuori al volo di Leiva, sulla ribattuta Immobile trova Fazio ad immolarsi. I giallorossi, però, rispondo al legno con Zaniolo che aggira un avversario e calcia da 20 metri, prendendo anch’esso il palo interno. Al 17′ l’episodio che fa svoltare il match: Dzeko scucchiaia in area di rigore, Milinkovic interviene col braccio: è calcio di rigore. Dagli 11 metri è perfetto Kolarov, 0-1 Roma. Al 24′ altro palo della Lazio, con Immobile che sfrutta il buco della difesa di Fonseca e la sponda di Milinkovic, presentandosi di fronte a Paul Lopez ma prendendo il legno. Legno che viene centrato anche pochi secondi dopo da Correa con una conclusione a giro. Terzo palo per la squadra di Inzaghi, che fa il paio con il secondo preso da Zaniolo al 26′, ancora con un tiro dalla distanza. I ritmi altissimi si affievoliscono col passare dei minuti, e il primo tempo all’insegna dei pali va in archivio.

La ripresa si riapre con la conclusione di Zaniolo alta e Lazzari che dall’altra parte sfiora il pari di testa. Al 58′ però arriva il pareggio della Lazio, con Kolarov che perde palla in uscita e Milinkovic che serve subito dentro immobile, il quale protegge il pallone per servire l’accorrente Luis Alberto, che fa 1-1 calciando di prima. Ancora Lazio al 64′, con Luis Alberto che sfiora la doppietta da pochi passi a seguito di un contropiede, bravo Pau Lopez a rimanere fermo e dire “no” alla conclusione dello spagnolo. Per rivedere un’azione degna di nota bisogna aspettare l’85’, quando Parolo riceve in area da Correa e scheggia ancora la traversa con il sinistro. L’ultimo brivido al 90′,quando i biancocelesti trovano il 2-1 con Lazzari ma viene annullato per il precedente fuorigioco di Joni. Alla fine termina in parità.

Partita bellissima, con le due squadre bene in avanti ma con qualche affanno dietro. Filosofia leggermente diversa rispetto all’esordio per Fonseca, che ha tenuto la retroguardia più bassa e guardinga, sebbene persistano gli orrori individuali e di concentrazione. Non perfetta anche la condizione fisica, la Roma al 70′ era sulle gambe, complice anche una mancanza di alternative nel reparto offensivo. Coraggiosa e dinamica la Lazio, sempre pronta a sfruttare i buchi della difesa giallorossa, ma che poche volte è riuscita a rendersi realmente pericolosa sulle fasce. È stato soprattutto il derby dei legni: 4 della Lazio, e 2 della Roma. Ora la sosta, che servirà ad entrambi i tecnici, in particolare al portoghese.

LE DICHIARAZIONI DI INZAGHI: “Vedendo la gara c’è amarezza, abbiamo fatto 21 tiri e loro 7, abbiamo preso 4 pali e molte occasioni. C’è rammarico, bisogna vincere alcune partite determinanti, è questa è una di quelle. C’è amarezza ma dobbiamo andare avanti. Abbiamo tenuto il campo e giocato un ottimo calcio. Se il gold i Leiva fosse entrata parleremmo di un’altra partita. Loro ci hanno dato fastidio in ripartenza”

LE DICHIARAZIONI DI FONSECA: “In alcuni momenti ci siamo dovuti abbassare e Dzeko è rimasto isolato nell’uscita palla. La Lazio ci ha creato problemi sulla sinistra, e ci siamo dovuti abbassare. La gara è stata molto emozionante, spettacolare e un’ambiente favoloso. Per noi allenatori è difficile gestire le emozioni, lasciamo anche qualche anno di vita in campo. Si sono affrontate due grande squadre”

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Strakosha 6: Mai seriamente impegnato, imparabile il rigore di Kolarov.

Felipe 5: Spesso in ritardo, chiede il cambio dopo il gol della Roma. Bastos 6: Sempre in controllo del match.

Acerbi 6: Prestazione solida per il centrale azzurro, che limita quanto può lo strapotere di Dzeko.

Radu 6: Bene anche il romeno, mai seriamente messo in difficoltà da Under su quella fascia.

Lazzari 6: I compagni non lo cercano molto, ma quando arriva il pallone tra i suoi piedi crea sempre qualcosa di interessante.

M. Savic 6: Si vede poco nel primo tempo e causa il rigore per la Roma. Bravo nella ripresa a sradicare il pallone dai piedi di Kolarov e far partire l’1-1.

Leiva 6: Giocatore fondamentale per la Lazio. In apertura sfiora il vantaggio prendendo il palo, poi il solito lavoro di sacrificio.

Luis Alberto 7: Sempre una soluzione per i compagni, perfetto nel tiro che vale l’1-1.

Lulic 6: Poco pericoloso sulla sinistra, ma difende molto bene. Joni SV

Correa 6,5: Quando si accende è l’uomo in più della Lazio, a volte troppo innamorato del pallone ma ha una qualità superiore.

Immobile 6: Centra una grande traversa e lavora molto per la squadra. Bravo nel servire l’assist a Luis Alberto.

Inzaghi 6: La prepara bene ed è sfortunato.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Pau Lopez 6: Regala un brivido iniziale con un passaggio errato, poi si riscatta su Luis Alberto nella ripresa. Si affida anche alla fortuna.

Florenzi 6: Spinge poco ed è attento dietro. Diawara Sv

Mancini 6: Bene a livello individuale, pessimo l’affiatamento con Fazio.

Fazio 5,5: Trionfa solo sulle palle alte, per il resto i soliti obbrobri.

Kolarov 6: Sblocca il match, è perfetto in fase di chiusura ma poi macchia la gara con l’errore che spalanca il pareggio alla Lazio. Comunque il vero leader della difesa giallorossa.

Pellegrini 6: Si vede poco in fase offensiva, facendo lavoro sporco davanti alla difesa.

Cristante 6: Come il collega di reparto.

Under 5,5: Passo indietro rispetto all’esordio con il Genoa. Servito poco, e poco nel vivo del gioco. Pastore 6: Entra e gestisce bene il pallone, ma senza sussulti.

Zaniolo 7: L’uomo in più della Roma. Prende due pali ed è devastante con i suoi strappi. Esce stremato. Santon SV

Kluivert 6: Gara sicuramente sufficiente, anche in fase di non possesso. Ma manca il guizzo, la scintilla.

Dzeko 6: Guadagna il rigore e si carica il peso della squadra sulle spalle, ma viene servito poco.

Fonseca 6: Intelligente nell’abbassare la linea della difesa, ma il lavoro da fare è ancora tanto. E il mercato deve dargli una mano.

Federico Leoni

fonte foto: Tuttosport.com

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