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Lazio-Cluj i biancocelesti vincono con Correa, la qualificazione non è ancora sfumata – analisi e pagelle

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Grazie al vantaggio dell’argentino i capitolini battono di misura i romeni, resta accesa una speranza anche se non dipenderà tutto solo dagli uomini di Inzaghi

In un Olimpico già rassegnato all’eliminazione dal torneo, gli uomini di Inzaghi si dispongono con il classico modulo a tre dietro con Acerbi, Vavro e Bastos a difesa della porta presieduta da Proto al suo debutto da titolare europeo per questa stagione, centrocampo a cinque con Cataldi centrale affiancato da Luis Alberto e Parolo e da Jony e Lazzari esterni. In attacco Correa in coppia con il classe ’99 Adenkaye, alla sua prima esperienza da titolare, al posto di Caicedo che parte dalla panchina per un problema alla caviglia. Il vistoso turnover biancoceleste tiene a riposo Immobile.
Al Cluj basta un solo punto per la qualificaziona matematica e si presenta con un 5-3-2. A Boli affidata la difesa, Djokovic regista, in avanti Omrani e Culio

Inizia il primo tempo con i romeni in atteggiamento difensivo e ritmi piuttosto bassi che permettono ai padroni di casa di avvicinarsi all’area avversaria anche se senza intimorire.
Passato il primo quarto d’ora si cominciano a vedere le iniziative di Correa che al 20′ su proposta di Acerbi dalla sinistra viene anticipato da Boli. L’argentino però non demorde e dopo quattro minuti segna di sinistro il goal del vantaggio laziale, complice una sponda di petto di Adenkaye.
Arrivati alla mezzora la Lazio gestisce il possesso studiando i momenti giusti per inserirsi fra le linee avversarie, cosa che farà con Luis Alberto in un paio di occasioni, senza successo.
Fase di controllo biancoceleste interrotta dal tiro da 25 metri di Djokovic, che si scaglia contro il palo, ma subito ripresa con azione di Correa, innescato da Luis Alberto in campo aperto, che spedisce però sul fondo. Decisamente tra i migliori in campo lo spagnolo nella prima metà di gioco.

La seconda parte del match inizia col maldestro tentativo di Acerbi di anticipare Omrani, il difensore rischia un clamoroso autogoal toccando il pallone all’indietro ma Proto è attento.
Ed è attento soprattutto pochi minuti dopo, sulla conclusione di destro in area di Paun, il portiere laziale ribatte la palla, ne approfitta Omrani, salva Bastos e manda in angolo.
Al 65′ calcio d’angolo battuto da Deac, colpo di testa di Boli, Traoré che si gira davanti alla porta dei capitolini e manda in rete, la posizione era però di fuorigioco. Calata l’intensità di gioco di Luis Alberto nella fase centrale, la prestazione di tutta la squadra ne ha subito le consequenze dando al Cluj diversi spunti pericolosi. Proto è presente però su Camora. Le squadre sul finale accusano stanchezza, manca l’ossigeno, forse delle due più la Lazio sembra andare in difficoltà. L’ultimo brivido, il calcio d’angolo battuto dal Cluj viene intercettato di testa da Cestor che manda di lato alla porta.

La lazio vince una partita non giocata col coltello tra i denti dall’avversario, ma dimostra comunque che i risultati si possono ottenere anche in Europa e non solo in campionato, anche senza Immobile e i suoi goal, si doveva fare di più nelle partite precedenti.
La qualificazione ora dipende dalla partita col Rennes, dove i biancocelesti non hanno altra opzione oltre alla vittoria, sperando che il Celtic già qualificato vada a vincere in Romania. Difficile ma non impossibile, sarebbe un peccato rinunciare in partenza, e stasera i ragazzi di Inzaghi non lo hanno fatto.


Le dichiarazioni di Inzaghi a fine partita: “I ragazzi hanno approcciato bene. Probabilmente nel primo tempo avremmo meritato anche il secondo goal. Nella ripresa abbiamo sofferto la loro fisicità. C’è un po’ di amaro in bocca. L’Europa però è questa. Tutto fa parte di un percorso di crescita. Noi comunque dovremmo pensare a fare il nostro dovere con il Rennes“.

Pagelle Lazio

Proto: 6,5 Silvio non si fa trovare impreparato alla chiamata di Inzaghi, qualche incertezza solo nella prima fase, bene nelle uscite e pronto sulla gaffe di Acerbi

Acerbi:
In particolare nei primi minuti buoni gli inserimenti, rischia grosso al 48′ con un retropassaggio verso la propria porta

Vavro:
6 Non fa moltissimo, si limita a timbrare il cartellino, ed a fine match rischia un po’ troppo. Sta crescendo

Bastos: 6
Importante il suo intervento su Omrani all’inizio della ripresa, poco impegnato invece nella prima fase

Jony: 6
Da calcio piazzato lascia capire che la tecnica c’è ed anche in fase di palleggio non lascia a desiderare (al 74′ Lulic: 5,5)

Luis Alberto: 7
Forse il migliore in campo per i biancocelesti, tenta diverse conclusioni, ed è lui che mette in moto il goal di Correa, a metà secondo tempo cala per stanchezza e con lui il ritmo di tutta la squadra (al 75′ Patric s.v.)

Cataldi: 6,5
Attento e Preciso meritava una conclusione migliore il suo assist al 15′ per Adekanye

Parolo: 7
Instancabile. Si sacrifica tanto, tenta molti inserimenti, prova anche il tiro verso la fine del secondo tempo

Lazzari: 6,5
Forse sotto tono in questa serata rispetto a quello che può far vedere, ma crossa e corre, sempre più importante il suo contributo

Correa: 6 Malgrado il goal e la capacità nei dribling ancora qualche sbaglio di troppo

Adenkaye:
6 Un buon esordio tutto sommato per il giovane ex Liverpool, suo l’assist del vantaggio dopo aver però sprecato la palla ricevuta da Cataldi tentando un movimento troppo complicato (al 65′ Caicedo: 6-)

All. Inzaghi: 6,5 Malgrado il turnover e le assenze prepara bene la partita, peccato per i punti persi strada facendo, questa sera si è visto che qualcosa di più si poteva fare con un minimo di attenzione maggiore


Fonte foto: lazionews24.com

Roberto Lojudice

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