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Lazio Bologna, Inzaghi vince ma quanta fatica – Analisi e Pagelle

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Biancoazzurri vincenti nell’anticipo di sabato sera ma troppa sofferenza nel finale

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Hoedt, Acerbi, Marusic (41, Lazzari), Akpa Akpro, Leiva (41, Escalante) (78, Parolo) Luis Alberto, (78, Pereira) Fares; Correa, (63, Muriqi), Immobile.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey (88, Denswil); Schouten, Svanberg (72, Baldursson); Orsolini (80, Vignato), Soriano, Sansone (80, Santander); Palacio (72, Musa Barrow)

Partita bella intensa quella in scena all’Olimpico e tutto sommato abbastanza equilibrata anche se nessuna delle sue formazioni riesce a trovare la rete nella prima frazione di gara.

Bisogna riconoscere tuttavia una maggiore capacità di iniziativa ai felsinei che hanno sottoposto i biancoblù ad un pressing continuo e senza tregua per buona parte del primo tempo.

Ne è riprova il fatto che i padroni di casa, pur creando alcune nitide occasioni, subiscono parecchio il pressing avversario che si realizza già dal tredicesimo con la rete, annullata per un contatto tra Schouten e Leiva in area verificato dal VAR, di Svanberg dai 25 metri.

Risposta della Lazio che arriva solo intorno al 25esimo quando dopo essersi riorganizzata esce dalla propria metà campo creando due occasioni prima col tiro dalla di distanza di Marusic, respinto sul primo palo da Skorupski, quindi dal suo corner per Immobile.

Abbastanza succulenta poi la triangolazione Fares – Correa – Immobile in velocità lungo la fascia sinistra, bloccata purtroppo dalla linea del fuorigioco, ma nonostante tutto è sempre il Bologna a monopolizzare il resto dell’incontro costringendo mister Inzaghi a due sostituzioni prima dell’intervallo e creando altre due gustose opportunità con la giocata solitaria di Palacio che da centrocampo conclude purtroppo senza esito al limite dell’area, quindi la pennellata di prima di Orsolini troppo ampia per essere veramente pericolosa ma comunque molto bella sotto il punto di vista della coordinazione.

Ripresa ugualmente intensa ma quasi a parti invertite. È infatti la Lazio a partire meglio portandosi subito avanti con il tentativo di Akpa Akpro e con una continua pressione nella metà campo avversaria che raccoglie i suoi frutti al 53esimo a firma di Luis Alberto.

L’andaluso dribbla in solitaria gli avversari per insaccare la palla sotto la traversa con un tiro potente e deciso seguito da un’esultanza stizzita in direzione della panchina.

Il vantaggio biancoazzurro pur avendo un effetto galvanizzante sui biancocelesti non riesce però a schiacciare il Bologna che sfiora il pareggio già al 60esimo con una punizione di Orsolini infranta dalla distanza contro la traversa.

Raddoppio della Lazio che arriva al 76esimo quando sul secondo palo Fares riesce a confezionare con una mezza rovesciata il colpo di testa con cui Ciro Immobile supera da distanza ravvicinata Skorupski.

Risposta del Bologna che va vicino al pari con due pericolose stilettate di Barrow respinte da Reina che riscatta così l’errore del primo tempo e la rete illusoria in pieno recupero con il gol dell’ex De Silvestri pronto a sfruttare l’errore in uscita in fase difensiva.

Ultima parte della partita decisamente “maschia” con duri contrasti e tanta intensità da ambo le parti senza però ulteriori brividi.

Buona la prova per la Lazio che cresce durante la partita anche se concede troppo nella fase finale, come del resto riconosce Inzaghi, per cui il risultato è sicuramente soddisfacente ma troppo è stato concesso agli avversari. Convinto poi che la Champions abbia pesato di fronte ad una partita difficile a livello mentale e fisico sempre aperta.

Sconfitto ma solo sul tabellino il Bologna che ha il merito di aver costruito un’ottima prestazione e di averci creduto sino alla fine.

LAZIO

Reina;6. Incolpevole sul gol ma comunque reattivo quando chiamato in causa. Ottimo in fase di impostazione.

Patric, 5. Da un suo errore nasce la rete di De Silvestri

Hoedt,6. Prestazione più che onesta, unico neo il controllo che gli costa l’ammonizione e la punizione di Orsolini.

Acerbi, 6.5. Prestazione di spessore da parte del difensore che si conferma leader.

Marusic , 6. Cambiato dopo 40 minuti, utile fino ad allora con la sua fisicità.

(41, Lazzari), 6. Porta nella Lazio i suoi sprint lungo la fascia destra.

Akpa Akpro, 6. Si rivela una piacevole sorpresa con una prestazione di qualità.

Leiva, 6. Evidentemente sotto tono dopo l’immensa partita di martedì.

(41, Escalante, 6. Senza infamia e senza lode la sua partita in sostituzione di Leiva.)

(78, Parolo sv)

Luis Alberto, 8. Sontuoso, la Lazio si affida a lui e lui non delude le aspettative.

(78, Pereira sv)

Fares; 7. Magistrale il suo assist, sta prendendo confidenza partita dopo partita.

Correa, 5. Insufficiente, soffre un avverario fisico come Danilo.

(63, Muriqi), 6. Entra e tiene bene palla, si vede la sua forza in mezzo al campo.

Immobile, 7. Si danna col pressing, rapace d’area sulla palla servita da Fares.

Inzaghi, 6. Porta il risultato nonostante l’assenza di Milinkovic, dà molta fiducia alle seconde linee.

Fonti foto: Passione del Calcio, Il Messaggero

Guglielmo M. Crostelli

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