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Lazio, altra batosta con una big: all’Olimpico finisce per 3-0 l’Inter. Analisi e pagelle

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Due goal di Icardi e uno di Brozovic lanciano i nerazzurri al secondo posto. Biancocelesti spenti e senza cattiveria agonistica

Serata amarissima per la Lazio, che sotto al diluvio dello stadio Olimpico si arrende contro l’Inter apparsa oggettivamente superiore in ogni reparto. Il 3-0 finale è forse un passivo troppo pesante, ma nel corso dei 90′ la formazione di Spalletti ha legittimato il successo.

La partenza forte dei capitolini è solo un fuoco di paglia, che si spegne alle prime difficoltà: Icardi prima manca il tap-in vincente da pochi passi, poi firma lo 0-1 grazie anche ad un rimpallo in area di rigore.

Il goal cambia di fatto la gara e dà maggiore carica all’Inter, ancora pericolosa con Icardi e Vecino. Sul fronte laziale, da registrare l’infortunio di Badelj, che lascia il posto a Cataldi.

La netta supremazia nerazzurra si concretizza con la rete del raddoppio: tiro a giro dal limite dell’area di Brozovic e Strakosha è ancora battuto. Il primo tempo finisce così, con la pioggia scrosciante a fare da cornice alla deludente prestazione della Lazio.

Nella ripresa la squadra di Inzaghi scende in campo più determinata e con l’ingresso di Correa, riesce anche a rendersi più pericolosa. Dal canto suo, la Beneamata si difende egregiamente e in contropiede trova il 3-0, ancora con Icardi.

Il finale vede la reazione di orgoglio della compagine biancoceleste, vicina al centro dell’1-3 con Immobile (bravo Handanovic a chiudere lo specchio). Finisce dunque con l’Inter in festa e la Lazio nello sconforto per l’ennesima prestazione deludente al cospetto di una grande.

Un problema che sta diventando serio e decisamente limitante. Per poter fare il definitivo salto di qualità, c’è bisogno proprio di lavorare bene su quest’aspetto, perchè al di là dei risultati, ciò che proprio non va in queste occasioni, è l’atteggiamento, quasi di remissione e di manifesta inferiorità.

I nerazzurri invece stanno familiarizzando sempre di più con le partite che contano e sono in costante crescita. Adesso con il secondo posto a parti punti con il Napoli e a -6 dalla Juventus, è giunto il momento di alzare ancora di più l’asticella e provare ad inserirsi nella lotta per lo scudetto.

Dichiarazioni Inzaghi

“In queste sfide non puoi permetterti di prendere gol come abbiamo fatto con il primo. Dopo il vantaggio non abbiamo avuto una grande reazione. Dobbiamo ammettere che adesso l’Inter è superiore e non cercare alibi. Adesso subito testa alla partita contro la Spal”.

Dichiarazioni Spalletti

“Abbiamo vinto contro una grande squadra. Nel primo tempo siamo andati bene, nel secondo tempo un po’ meno. Troppi palloni persi, abbiamo dato alla Lazio la possibilità di crearci problemi. De Vrij? Non ha giocato perché non volevo metterlo nella condizione di essere fischiato da tutto lo stadio”.

Pagelle Lazio

Strakosha 5,5: Poteva fare di più sul tiro di Brozovic e non appare reattivo nemmeno sul 3-0 di Icardi.

Luiz Felipe 5,5: Non brillantissimo come in altre occasioni. Si perde Vecino in occasione del primo goal nerazzurro.

Acerbi 6: L’unico sufficiente della difesa, nonostante qualche lecito errore. Non molla fino all’ultimo.

Radu 5: Serata no per il romeno. Prova ad arrangiarsi come può, spesso ricorrendo al fallo.

Marusic 5,5: Torna nella sua versione classica di quest’anno: tante discese sulla fascia e tanti errori nei cross.

Parolo 5,5: Si fa prendere di infilata dal centrocampo interista non riuscendo a trovare le giuste contromisure.

Badelj 5: Sicuramente non era meglio, ma nella mezzora in cui gioca riesce a fare diversi danni.

Milinkovic Savic 5: Svogliato, lezioso e impreciso. Ormai è da un po’ di tempo che è così.

Lulic 5,5: Tanta generosità condita da tanti errori. Si fa beffare da Icardi nell’azione del 3-0

Immobile 5.5: Recuperato in extremis si fa imbrigliare da Miranda e Skriniar. In compenso lotta e corre su ogni pallone.

Caicedo 5,5: Non demerita affatto, anzi si fa apprezzare per le sponde effettuate. Poco presente in area di rigore.

Dal 34′ Cataldi 5,5: Subentra a Badelj. A differenza del croato riesce a tenere un minimo di ordine in mezzo al campo.

Dal 69′ Correa 6: Entra benissimo in partita. Avrebbe meritato di giocare dal 1′.

Dal 78′ Bastos s.v

Simone Inzaghi 5: Dopo la prestazione di Marsiglia era lecito pagare dazio da un punto di vista fisico. Alcune scelte però sono apparse errate, come il mancato inserimento di Correa dal 1′ o di Berisha a partita in corso.

Pagelle Inter

Handanovic 6,5: Sventa alla grande i tentativi di Cataldi su punizione, Marusic, Correa e Immobile.

Vrsaljko 6,5: Buone le sue percussioni sulla fascia destra. Arriva spesso sul fondo, tant’è che Radu e Lulic sono costretti a fermarlo con le cattive.

Miranda 6,5: L’ottima chiusura su Immobile a inizio partita gli dà la spinta per proseguire nel migliore dei modi.

Skriniar 7: Vince alla grande il duello con Immobile. Lo prende praticamente sempre.

Asamoah 6,5: Bene in chiusura e nel portare palla in avanti. La sua esperienza si sta rivelando molto utile per l’Inter.

Brozovic 7: Fa praticamente tutto. Imposta, difende, segna e all’occorrenza fa anche qualche utile fallo tattico.

Vecino 7: Va vicino al goal nello stadio che tanto bene gli aveva portato a maggio. Egregio in entrambe le fasi.

Politano 6,5: Mette in costante difficoltà Radu e inizia l’azione che sblocca il risultato.

Joao Mario 6,5: Non giocava da tempo. Ripaga la fiducia di Spalletti con una partita intelligente ed ordinata.

Perisic 6,5: Molto bene nel primo tempo con una serie di iniziative molto pericolose. Nella ripresa si adagia sul risultato.

Icardi 7,5: Due palloni toccati e due goal. Quanto di meglio si possa chiedere ad un attaccante.

Dal 62′ Borja Valero 6,5: Partecipa anche lui alla festa interista, griffando l’assist per il 3-0 di Icardi.

Dall’87’ Gagliardini s.v

Dall’87 Keita Balde s.v

Spalletti 7: Azzecca ogni mossa, compresa quella di rilanciare Joao Mario. La sua Inter sta diventando sempre più brillante e convincente. Adesso vuole sedersi al tavolo per le pretendenti allo scudetto.

Antonio Pilato

Fonte immagine: ilmessaggero.it

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