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Lazio a caccia di punta

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I biancocelesti cercano un attaccante per ricoprire il ruolo di vice Immobile

Una squadra costruita con tanto cervello e pochi soldi che riesce a fare gruppo e sfornare buon calcio; è proprio questo il momento d’oro che sta vivendo la Lazio e permette a Mister Inzaghi di poter chiedere qualche rinforzo, soprattutto in attacco, dove al Re Mida Immobile (tutto ciò he tocca diventa oro) vorrebbero affiancargli un vice, senza nulla togliere a grandi calciatori come Caceido o Correa.
E il nome che sembrerebbe rispondere alle richieste del tecnico, ma sopratutto a quelle della dirigenza biancoceleste sembrebbe Alberto Paloschi dalla SPAL.
Come ogni sessione che si rispetti, il vulcanico patron della Lazio non è nuovo a colpi del genere Last Minute (sia in entrata che in uscita) nelle sessioni del mercato di riparazione; spesso acquistando giocatori che una volta giunti a Roma, fanno perdere le loro tracce (esempi lampanti sono calciatori quali Alfaro o Saha, che hanno raccimolato solo una manciata di minuti in maglia biancoceleste); oppure veri e propri blitz come il caso Candreva che ha partecipato alla storica conquista della Coppa Italia 2013.

Dall’entourage laziale è trapelato che nel pomeriggio è fissato un incontro tra il DS Tare e la dirigenza della SPAL per trovare un accordo fra la proposta della lazio e le richieste degli estensi.
I capitolini da parte loro, vorrebbero chiudere l’operazione sulla base di un prestito con diritto di riscatto, modificabile in base ad un determinato numero di presenze, come fu con Romulo dal Genoa.

Ma a creare altri grattacapi a Lotito non è solo l’eventuale arrivo o meno di Paloschi, ma anche il compotamento dei tifosi che si sono visti arrivare una richiesta di risarcimento da parte della società per il saluto romano fatto prima della gara in Europa League. Decisione criticata dai “rei” indiziati, ma approvata da gran parte della carta stampata.

L’iniziativa fa notizia, in quanto già il presidente Lotito non è nuovo a queste cose (ci ricordiamo della battaglia con il CONI per la sicurezza dei Vigili del Fuoco all’Olimpico). ma la sua decisione, potrebbe essere, nel suo stile, uno spartiacque e una linea di partenza per eradicare le forme di razzismo che, purtroppo negli anni ’20 del 2000, ancora sono presenti; facendo pagare un caro prezzo di reputazione, stima, passione a tutti quei tifosi che amano questi colori.
Eppure dovrebbe essere la regola. Con gli strumenti tecnologici in campo ed un po’ di coraggio (e di quello a Lotito ne ha da vendere), si potrebbe vedere un altro calcio, se solo lo si volesse.

Dal campo invece si prepara il derby, che come ogni anno, ha sempre qualcosa da mettere in palio, da una parte la Lazio cerca la continuità della sua striscia positiva, mentre dall’altra sponda del Tevere, i 3 punti servono per avvicinarsi ai cugini e non perdere la scia del plotone delle inseguitrici; come sempre ci sarà da divertirsi in un atmosfera dove oltre a respirare calcio, si respira una sana e pura rivalità cittadina; se, insieme a partitissime come Boca-River o Stella Rossa-Partizan, il derby di Roma è uno dei più seguiti al mondo, ci sarà un perchè.

Fonte foto: repubblica.it
Gabriele D’Acuti

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