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L’Atalanta si gode Ilicic: per la classe del “professore” non è mai troppo tardi

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Fonte tuttomercatoweb.com

Il talento sloveno si è sempre contraddistinto per stagioni in chiaroscuro, oggi sembra aver trovato continuità diventando devastante

Si chiama Josip Ilicic, professione centrocampista, forse trequartista, probabilmente punta. Per informazioni chiedere a Gian Piero Gasperini colui che ha trasformato l’oggetto misterioso arrivato dalla Slovenia dieci anni fa in un arma letale. Ebbene sì il numero 72 atalantino, compiute le 32 primavere, sta giocando la sua migliore stagione in carriera, sia dal punto di vista individuale che di risultati di squadra. Il poker siglato al Mestalla è ancora negli occhi di tutti e ora anche nell’Europa che conta si sono accorti di lui.

Ilicic arriva in Italia nella stagione 2010/11, a credere in lui è il Palermo che lo preleva dal Maribor assieme al connazionele Armin Bacinovic. Il secondo non avrà molta fortuna mentre il giovane Josip giocherà tre stagioni in rosanero collezionando ogni anno più di 30 partite disputate. Il suo andamento in fase realizzativa non è dei migliori, come la maggior parte dei giocatori slavi abbina grandi colpi a passaggi a vuoto. La migliore annata in Sicilia è la terza (11 reti totali) e sarà anche l’ultima visto che la Fiorentina decide di puntare su di lui. La storia sarà più o meno la stessa. In viola rimane un anno in più e nella sua “best season”, quella 2015/16, metterà a segno 15 gol tra campionato ed Europa League.

Nell’estate 2017 arriva probabilmente la svolta della sua carriera. Ilicic si trasferisce alla corte di Gasperini all’Atalanta con alle spalle sette campionati di serie A ma con l’etichetta dell’eterno incompiuto. Già dal primo anno dimostra che forse è arrivato in una sorta di isola felice. Ora è alla terza annata con la Dea e in campionato è sempre andato in doppia cifra mostrando colpi di classe purissima. La sua continuità è minata soltanto da alcuni infortuni ma sul campo fa quasi sempre la differenza. Nella stagione in corso, tristemente bloccata per la questione coronavirus, lo sloveno è andato a segno 21 volte considerando le tre competizioni, nei precedenti due anni si era fermato rispettivamente a 15 e 13. Considerando che i tornei potrebbero riprendere tra diverse settimane il bottino può ancora aumentare.

La consacrazione avvenuta in Champions League (5 gol per lui in 7 match) lo ha reso uno dei migliori attaccanti attualmente in Europa contribuendo a far diventare l’Atalanta, nonchè la sorpresa della competizione, una vera e propria macchina da gol. La squadra di Gasperini ha realizzato fino ad ora 86 reti, l’obiettivo cifra tonda è dietro l’angolo. I nerazzurri si possono ancora giocare la seconda qualificazione in Champions League consecutiva e i quarti di finale della stessa, risultati storici per una realtà come quella di Bergamo. Se la drammatica situazione in cui versa l’Italia migliorerà forse riusciremo a scoprire dove potrà arrivare l’Atalanta e il suo “professore sloveno”. Chissà che in estate qualche cattedra illustre non voglia strapparlo ai nerazzurri a suon di milioni.

Glauco Dusso

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