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L’Atalanta ricomincia, sabato va a Torino

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I nerazzurri vogliono riconfermarsi per il terzo anno di fila e puntare perché no alla vittoria di un trofeo a fine stagione

Come ogni raffinata ed elegante dama, anche la Dea ha voluto far aspettare i suoi commensali prima di dare il via al regale banchetto. Tralasciando i convenevoli e le citazioni in pieno stile cortigiano, l’Atalanta con una settimana di ritardo si ripresenterà in questo weekend per la prima gara ufficiale della sua stagione. Sabato 26, infatti, alle 15 gli orobici saranno ospiti del Torino, per un match subito interessante e insidioso contro una squadra di Giampaolo in cerca di riscatto, dopo il ko all’esordio contro la Fiorentina. Per il terzo anno di fila, la Dea potrà essere capace di riconfermarsi?

LA DEA TRA LE GRANDI DEL NOSTRO CALCIO

È solito dire, che il secondo anno è quello più difficile, in cui raramente una squadra potrebbe riaffermarsi dopo i fasti del primo anno (soprattutto se non si tratta di una grande), supposizioni che non hanno coinvolto l’Atalanta, che nella precedente stagione ha, addirittura, fatto meglio della prima. Il terzo posto in campionato e l’arrivo ai quarti di finale di Champions svaniti negli ultimi secondi, hanno, difatti, dimostrato all’Italia ma all’Europa in toto, di che pasta è fatta la Dea.

Ecco allora che il terzo anno (anche per i più scettici) potrebbe diventare quello decisivo per far entrare di diritto la società orobica tra le grandi del nostro calcio, con l’obiettivo (non dichiarato) di poter riuscire alzare anche un trofeo a fine stagione.

UN MERCATO OCULATO

Per un’annata da protagonisti, è necessaria anche una rosa all’altezza. Da questo punto di vista, la Dea ha ragionato da grandissima società, non lasciando partire i suoi giocatori migliori, ma anzi rafforzandosi, puntellando varie zone del campo. Iniziando dalla fase difensiva, il terzetto si è arricchito della gioventù e della qualità di Romero, arrivato dalla Juventus in prestito con diritto di riscatto.

La prima e unica grande partenza è stata quella di Castagne a destra, subito sopperita però dall’arrivo dell’ex Valencia Piccini, mentre a sinistra è approdato il colombiano Mojica per far rifiatare il centometrista Robin Gosens. Nuovi volti anche in attacco, con gli arrivi dell’olandese Lammers e del russo Miranchuk, prelevati rispettivamente dal Psv e dal Lokomotiv Mosca.

In attesa della conclusione, dunque, del mercato (5 ottobre), l’Atalanta ha difatti la rosa al completo, non tralasciando peraltro il rientro della Nonna Ilicic, altro fondamentale punto di forza a disposizione di Gasp. La Dea è pronta, cosi come i tifosi orobici, vogliosi di riabbracciare i colori nerazzurri anche da vicino, con la parziale apertura degli stadi.

Fonte foto: Corriere
Sandro Caramazza

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