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L’Atalanta pesca il settebello! Udinese disintegrata 7-1

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La Dea non risparmia nulla alla squadra di Tudor e infligge ai bianconeri una goleada clamorosa: tripletta di Muriel, doppietta di Ilicic e gol di Pasalic e Traorè

Le scelte iniziali – Atalanta che deve vendicare la fragorosa sconfitta in Champions League contro il City di Pep Guardiola: per l’occasione si presenta col consueto abito tattico impreziosito da Ilicic, Gomez e Muriel. Ancora fuori Zapata.
L’Udinese arriva al Gewiss Stadium con un 3-5-2 conservativo e con le chiavi dell’attacco affidate al duo Lasagna-Okaka.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Kjaer; Hateboer, Pasalic, De Roon, Castagne; Gomez; Ilicic, Muriel. All.Gasperini

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Troost-Ekong, Samir; Opoku, Mandragora, Jajalo, De Paul, Sema; Lasagna, Okaka. All.Tudor

Il film della partita – L’incredibile gara dell’Atalanta parte un po’ a sorpresa con il vantaggio degli ospiti firmato Stefano Okaka, che approfitta di un errore difensivo dei bergamaschi. Servono 12 minuti a Ilicic per riportare la parità con un gol “vittima” di revisione VAR. Il turning point della partita arriva al minuto 32, quando Maresca butta fuori Nicholas Opoku per doppia ammonizione. Da qui in poi, dilaga la Dea con Muriel che trova la via della rete (non sarà l’unica) al minuto 35′ e Ilicic al minuto 43′ che trova un pallone vagante e insacca con facilità. In mezzo, anche un rigore dato all’Atalanta e poi non confermato dal Var.
Secondo tempo che comincia com’è finito il primo: nei primi 7 minuti sono due le reti dei nerazzurri con Muriel che imbeccato dal Papu non sbaglia e poi con quest’ultimo che assiste anche Pasalic per il 5-1. Il sesto arriverà al minuto 75 con la tripletta su rigore procurato e poi trasformato dallo stesso Muriel mentre il settimo è firmato Amad Traorè (classe 2002!) che segna al debutto il gol finale.

Settebello da record – L’Atalanta dei record si conferma terza forza del campionato con una prestazione maiuscola.
“Se ti danno la Venere di Milo gli tornano le braccia” Marco Bucciantini nel postpartita di Sky elogia così Giampiero Gasperini, che può tornare a casa con un curioso record della Serie A in questa nona giornata: mai nessuno aveva segnato così tanto (29 gol) a questo punto del campionato.
Dall’altra parte, una Udinese che perde faccia e partita, ma che a sua parziale discolpa per questa clamorosa debacle c’è l’espulsione di Opoku che ha spianato la strada alla forza propulsiva dell’attacco bergamasco.

fonte foto: Eurosport

Renato De Filippi

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