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L’Atalanta crea ma non non è cinica: la Samp vince 3 a 1

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Sampdoria's Fabio

Nonostante le diverse occasioni create la Dea non riesce a portarsi in vantaggio: ne approfitta la squadra genovese, che gioca una partita attenta e porta a casa i 3 punti

Atalanta e Sampdoria si sfidano al Gewiss Stadium di Bergamo nel secondo anticipo della quinta giornata di Serie A. La Dea viene dal 4-0 in Champions League contro il Midtjylland, mentre i blucerchiati sono reduci dal netto 3 a 0 ottenuto in casa contro la Lazio.

Formazioni. Gasperini schiera i suoi con il 3-4-2-1: Sportello in porta, Sutalo, Palomino e Djimsiti in difesa, Depaoli, de Roon, Pasalic e Mojica in mezzo al campo, Ilicic e Gomez alle spalle di Lammers, alla prima da titolare. Ranieri si affida invece ad Audero in porta, Bereszynski, Yoshida, Tonelli e Augello in difesa, Jankto, Thorsby, Ekdal e Damsgaard in mediana e Ramirez alle spalle di Quagliarella.

Primo tempo. E’ l’Atalanta a partire forte, come da previsioni: nello specifico sono i due trequartisti, Ilicic e Gomez, ad essere particolarmente ispirati, costringendo Audero alle prime due parate del match. Eppure, alla prima vera azione dei blucerchiati, Quagliarella trova la via della rete: contropiede di Damsgaard, che dopo aver raggiunto il limite dell’area allarga per l’attaccante napoletano, il quale fa una finta e tira sotto la traversa della porta di Sportiello, non del tutto esente da colpe. 1 a 0 per gli ospiti. L’Atalanta non ci sta e crea altre occasioni, con il fantasista argentino sempre al centro dell’azione, tanto da costringere Tonelli ad un fallo al limite dell’area, che gli costa il giallo, mentre la Dea gioca sfruttando la maggiore qualità tecnica, mantenendo il possesso palla, la Samp ne approfitta con i contropiedi, che in un paio di occasione mettono in difficoltà la difesa bergamasca, costringendo Palomino a superarsi. Proprio in un uno di questi, un cross di Jankto trova la mano di Mojica in area di rigore: Calvarese lascia correre, ma dopo esser stato richiamato dal VAR, torna sui suoi passi e fischia il calcio di rigore per gli ospiti. Sul dischetto si presenta il solito Quagliarella, ma Sportiello intuisce la traiettoria e para il rigore, negando la personale doppietta al centravanti blucerchiato e mantenendo il risultato sullo 0 ad 1. L’Atalanta riprende fiducia e chiude il primo tempo spingendo.

Secondo tempo. Anche la seconda frazione di gioco inizia con lo stesso canovaccio: l’Atalanta mantiene il pallone e crea occasioni, la Samp gioca di rimessa. Stesso copione, stesso risultato; sono infatti i blucerchiati a trovare il gol, nonostante le meno occasioni create: cross perfetto di Jankto verso l’area di rigore, spunta Thorsby sul secondo palo e di testa infila il pallone alle spalle di Sportiello per il 2 a 0 degli ospiti. Gasperini è furioso e, complice l’infortunio rimediato, sostituisce de Roon con Malinovskyi, votando la squadra completamente all’attacco. Anche la Sampdoria attinge alla panchina, sostituendo Ramirez e Quagliarella con Verre e Keita. Proprio quest’ultimo, dopo pochi minuti, compie un ingenuità clamorosa, colpendo Zapata con un calcio in area di rigore: anche in questo caso Calvarese consulta il VAR, confermando la decisione del campo e assegnando il calcio di rigore. Sul dischetto va Zapata, che non si lascia ipnotizzare e accorcia le distanze. Il gol dà fiducia alla Dea, che cerca con tutte le proprie forze il pareggio: ma nei minuti di recupero, grazie ad un’azione personale di Keita, che porta la palla fino al limite dell’area di rigore atalantina e la scarica a Jankto, la Samp trova il gol del 3 a 1, chiudendo, di fatto la partita.

L’Atalanta prosegue il suo momento no in campionato, incappando nella seconda sconfitta consecutiva dopo quella di Napoli lo scorso week-end.

La Sampdoria invece conferma l’ottimo momento di forma e si issa a quota 9 punti in classifica: la squadra è compatta, rema nella stessa direzione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Fonte foto: ANSA

Fabrizio Scarfò

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