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L’assemblea degli azionisti del Milan approva la chiusura del bilancio al 30 giugno 2022

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La società sta effettivamente risanando i suoi conti e non solo grazie ai risultati sportivi, ma anche ad una politica finanziaria a tutto tondo

La politica economico/sportiva della società Milan sta veramente dando i suoi frutti. La vittoria dello scudetto ha sicuramente consacrato la politica sportiva del club meneghino, mentre la solidità del lato finanziario è stata ribadita oggi con l’approvazione dell’ultimo bilancio in chiara tendenza positiva. Senza voler scendere troppo nei dettagli, né risultare troppo tecnici, soffermiamoci sul dato che più risalta all’occhio e cioè l’indebitamento netto che è pari a 28,4 milioni di Euro, rispetto ai 101,6 dell’esercizio precedente (2020/2021), un gran bel balzo. Se a questo si aggiungesse anche il passaggio agli ottavi di Champions, sarebbe un ulteriore miglioramento rispetto alla stagione scorsa. Ovviamente parliamo di un miglioramento sportivo che porterebbe conseguentemente anche un discreto surplus economico e quindi ad un vantaggio per la chiusura del prossimo esercizio finanziario. Quanto detto anche a certificare che i risultati sportivi accompagnano e aiutano il lato finanziario, sia nell’immediato con incassi e premi Uefa, ma anche nel medio e lungo termine con accrescimento del brand e quindi sponsor e annessi vari.

Milan Campione d’Italia 2021/2022

Possiamo azzardare che sia più facile riassestare e far quadrare i conti all’inizio di un progetto e che sia più difficile via via che si cresce e le aspettative (se non addirittura pretese) aumentano esponenzialmente. La fortuna del Milan è stata senza alcun dubbio la vittoria dello scudetto. Lo affermiamo senza timori, perché una società che sceglie di percorrere un nuovo sentiero, sa bene che questo richiede del tempo e la vittoria “prematura”, per le aspettative di tutti, ha aiutato e non poco il progetto stesso e alimentato ulteriormente i programmi già previsti per il futuro. Altrettanto naturalmente possiamo affermare che la politica dei giovani ha aiutato con la possibilità di ingaggi contenuti che, adesso, si stanno man mano adeguando alla nuova situazione. Insomma, un cane che si morde(rà) la coda? Il tempo ci darà questa risposta e starà alla dirigenza contenere i costi mantenendo la società sulla strada virtuosa che si è intrapresa. La costruzione del nuovo stadio è un passo fondamentale verso la crescita e il sostentamento, ma è anche un sostanzioso investimento economico. Virtuosità sì, ma anche bravura e crescita sportiva sono necessari.

Le parole dell’A.D. rossonero Ivan Gazidis vengono in soccorso ad un ragionamento che potrebbe apparire contorto, ma senza dubbio da tenere in buona considerazione. Ivan infatti traduce tutto con una sola parola “equilibrio”! Se si va troppo veloci da un lato, se ne scompensa un altro. Se crescono i ricavi, ma non i risultati sportivi, non si va da nessuna parte, dato che poi i ricavi potranno solo scendere perché, ad esempio, gli sponsor senza risultati fuggono. L’essere troppo aggressivi, altro esempio, fa correre rischi magari facendo crescere un monte ingaggi per delle aspettative pretenziose e poi disattese (Juventus docet? N.d.R.). Il punto focale di tutto il suo discorso e che ci piace davvero molto sottolineare è il riferimento al progetto, la vera cosa importante e da perseguire, il progetto e il lavoro di squadra, intesa come gruppo di lavoro e non solo coloro che scendono in campo e che sono l’ultimo anello del team.

Fonti foto: apamilan.it; rainews.it

Luigi A. Cerbara

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