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LASK Lintz e la teoria della coperta troppo corta

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La voglia di vincere il campionato ha giocato un brutto scherzo agli austriaci, i quali erano tornati ad allenarsi prima dei termini stabiliti

La voglia di vincere ad ogni costo può tirare brutti scherzi a chiunque e questa volta è toccato agli austriaci del LASK Lintz.

I ragazzi di mister Ismael sono in testa alla Bundesliga austriaca e sono ad un passo dal conquistare il titolo che manca dalla bellezza di 65 anni, proprio questa lunga astinenza dal successo deve aver giocato loro un tiro mancino, che li ha portati ad una caduta di stile.

Tecnico e squadra si sono ritrovati al centro sportivo per ricominciare gli allenamenti prima dei termini stabiliti, violando così i protocolli relativi agli allenamenti in regime controllato causa coronavirus.

Sono arrivate le scuse da parte del tecnico, che ha dichiarato: “Erano quattro sessioni di allenamento durante le quali abbiamo voluto guadagnare slancio. È stato un errore, ma l’idea di base non era quella di ottenere un vantaggio. Abbiamo compreso il nostro errore e ci scusiamo per questo” seguite da quelle del vice presidente Werner: “Ci siamo sentiti al sicuro e non abbiamo messo in pericolo nessuno. È stata una cosa stupida, avremmo potuto aspettare ancora qualche giorno” sembrerebbe che relativamente la situazione si sia risolta in questo modo, con il club contrito, pentito e redento che promette di non farlo più ma la realtà è che quelle scuse equivalgono ad una coperta troppo corta e stretta per coprire l’imbarazzo, non solo di quest’azione, che definirla imprudente è un eufemismo ma anche della prima e più veritiera reazione.

Il club che sta dominato il proprio campionato si è scusato solo perché è stato posto davanti all’evidenza della situazione, infatti finché non c’era stata la certezza incontrovertibile della violazione, i dirigenti avevano negato giurando e spergiurando sulla loro innocenza.

Sì, lo so forse esagero, forse posso essere definito un pinzochero ma credo che sia giusto sottolineare questo comportamento, per provare ad interrompere il processo di assuefazione alla menzogna col quale ormai conviviamo e lo accettiamo come se la bugia fosse la normalità.

Inoltre questo comportamento, che è stato smascherato ed ha portato alle scuse dovute da parte del club, potrà essere una sorta di cartina torna sole sui futuri comportamenti del LASK.

Fonte foto: gazzetta.it

Firma: Alessandro Nardi

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