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L’altra faccia della Catalogna: la rivelazione Girona è in testa alla Liga

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Tra i due litiganti di sempre, Barcellona e Real Madrid, in questa prima parte di stagione si è inserita un’altra squadra catalana, prima della classe a sorpresa insieme ai Blancos 

Dopo undici giornate di campionato, in Spagna c’è una squadra catalana in vetta alla classifica insieme al Real Madrid, ma non è il Barcellona. I blaugrana, sconfitti sabato nel Clasico dai Blancos, ora si trovano quarti in graduatoria a -4 dalla prima piazza, occupata dalla formazione di Ancelotti e, a sorpresa, dai cugini del Girona. Quella dell’altra squadra della Catalogna è una storia che vale la pena raccontare, non fosse altro perché fino a qualche anno fa in Liga non c’era mai stata e non più tardi di un anno fa, in questo periodo, rischiava la retrocessione. 

Partiamo dall’estate del 2017: il Girona ottiene la promozione in Liga per la prima volta nella sua storia e subito dopo il gruppo finanziario che controlla il Manchester City, il City Football Group, decide di comprare il 44,3 % delle azioni della società catalana. Il legame tra Girona Citizens si rafforza ancora di più quando il fratello minore di Pep Guardiola, Pere, decide di acquistare un altro 44,3% del pacchetto azionario del club (oggi ridotto al 16%). L’investimento da subito buoni frutti: i catalani chiudono decimi il loro primo campionato, ma l’anno successivo retrocedono. La loro ascesa sembra un fuoco di paglia ma la lungimiranza della nuova dirigenza ha i suoi frutti prima con la seconda promozione in massima serie e poi col decimo posto (ancora una volta) della scorsa stagione. 

L’affiliazione al Manchester City ha sicuramente aiutato. La possibilità di accedere alle strutture di allenamento dei Citizens, al loro reparto scouting e di analisi tattica ha spalancato ai catalani porte che sarebbero altrimenti rimaste chiuse. La dirigenza del club però è stata brava a capitalizzare questa opportunità vendendo bene e comprando meglio, pur con una disponibilità economica limitata. Il Girona in questi anni infatti ha acquistato e ceduto ottimi prospetti praticamente a ciclo continuo, ma soprattutto è riuscito a costruire un’identità di gioco fondata su principi che ricordano molto quelli dei cugini del Barcellona. Un’imitazione di qualità che fino ad ora non è mai scaduta nella parodia. 

Il depositario di questo insieme di idee è attualmente Miguel Angel Sanchez Munoz, meglio conosciuto come Michel. Dopo sette stagioni nel Rayo Vallecano, in cui ha militato per gran parte della sua carriera anche come calciatore, è passato all’Huesca nel 2019 per poi approdare in Catalogna nel 2021. Il suo Girona gioca bene, fa divertire i tifosi, segna tanto (ad oggi è il miglior attacco della Liga insieme all’Atletico Madrid), ma sa anche vincere in maniera pragmatica quando la situazione lo richiede. È difficile pensare che possa contendere il titolo a Barcellona Real Madrid fino al termine della stagione, ma il non giocare le coppe europee potrebbe comunque aiutare a conquistare una qualificazione in Champions League che sarebbe a dir poco storica. Visto come stanno le cose, è lecito sognare ad occhi aperti. 

Luca Missori 

(Fonte immagine: Goal.com)

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