Home News La strana parabola di Fabio O’Neill

La strana parabola di Fabio O’Neill

1

La storia dell’ex giocatore di Cagliari e Juventus, considerato un talento assoluto e che oggi fa il barista a Montevideo

Ma ve lo ricordate Fabian O’Neill?

Che giocatore!

Dotato di un grande talento si era messo in luce fin dai tempi di Cagliari, prima nella posizione di trequartista, poi venendo spostato davanti alla difesa.

Secondo Zidane è stato il calciatore più talentuoso che avesse mai visto, eppure gran parte di questo talento è rimasto inespresso.

-Cavalli lenti e donne veloci! – aveva sdrammatizzato in un’intervista al quotidiano “El Pais” di Montevideo un paio di anni fa, la verità è proprio questa, nulla di diverso da moltissimi altri calciatori talentuosi che hanno bruciato tutti i loro guadagni in pochissimi anni.

Secondo lui avrebbe bruciato la bellezza di 14 milioni di dollari ma non è pentito: Fabian ha sempre voluto godersi la vita ed anche oggi che è lontano dai riflettori e si guadagna la vita lavorando in un bar, ha dichiarato di essere felice perché infondo gli basta avere quello che basta per vivere dignitosamente assieme ai suoi figli.

Nell’ambito della stessa intervista ha dichiarato: – Ho fatto sempre ciò che ho voluto e me la sono goduta. Le donne s’innamoravano del mio lato festaiolo e ubriacone, salvo poi volermi cambiare. Ma non è mai stato possibile, nessuno avrebbe mai potuto cambiarmi, nemmeno uno psicologo. Sono fatto così, ribelle e orgoglioso – ma c’è da aggiungere che è stato anche un talento straordinario, che a Cagliari ricordano ancora in molti e forse lo ricordano anche per i suoi comportamenti sopra le righe, tanto che lui stesso ha raccontato questo episodio particolare: -Quando retrocedemmo in B ricordo che mi fermai sulla spiaggia e i tifosi mi gridarono ubriacone, dopo il ritorno in serie A li andai a cercare perché ricordavo i loro volti e quella volta facevano a gare per offrirmi da bere. Questo è il calcio e, sinceramente, non lo rimpiango affatto -.

Si trasferì a Torino per una cifra vicina ai 20 miliardi e dopo un’anno e mezzo fu mandato via, non convinceva, anzi, nella parentesi bianconera fu un vero disastro, Torino per un ragazzo come lui era una città impossibile.

Troppo fredda, troppo lontana dal suo modo di essere e poi davanti c’era Zidane; il quale aveva detto che Fabian era il giocatore più talentuoso che abbia mai visto, ma lui lo era ancora di più!

Non ha rimpianti neanche su questo ed ora vive la sua strana parabola con serenità, insegnando al figlio: – a studiare moltissimo, perché il calcio dura poco (magari con meno vizi durerebbe di più, sia il calcio che i suoi guadagni!) e soprattutto ad essere uomo -.

Auguri Fabian!

Fonte foto: Facebook.com

Firma: Alessandro Nardi

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.