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La serie B va in pausa: promozione diretta indirizzata, per tutto il resto è lotta

Fonte liguriasport.com
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Il campionato cadetto si congela a causa della sosta, scopriamo la situazione in tutte le zone di classifica con una competizione serrata per diversi obiettivi

Come al solito la serie B ci regala un campionato incerto fino alla fine. Probabilmente soltanto la promozione diretta sembra essere ben chiara come andamento. Attenzione però, un passo falso di troppo potrebbe cambiare le carte in tavola. Vediamo cosa dice la classifica a otto giornate dalla fine della regular season.

Promozione. Ecco l’ambito in cui i giochi sono più incanalati. Nonostante qualche inciampo nelle ultime giornate il Frosinone è saldamente in testa con un buon margine sulla terza in classifica. Sono infatti 11 le lunghezze dal sorprendente Sudtirol. Quest’ultimo, però, non vuole porsi limiti. La cenerentola del campionato, infatti, si trova a 5 punti dal Genoa secondo. I rossoblu di Gilardino sono un’armata sicuramente attrezzata per condurre in porto la promozione diretta. Occhio agli scivoloni, frequenti in questa B. Un pareggio o una sconfitta del Grifone potrebbero ingolosire gli uomini di Bisoli o anche il Bari quarto a -6 dai liguri. Troppo staccate le altre. La situazione in questa zona è chiara ma qualche risultato a sorpresa potrebbe cambiare tutto all’improvviso.

Playoff. Detto di Sudtirol e Bari, ormai ben messe almeno per un posto negli spareggi, per le altre è una lotta continua. Dal Pisa (45 pt.) quinto al Modena (38 pt.) dodicesimo ci sono 8 squadre in 7 punti. Ogni giornata somiglia al sacchetto dei numeri per la tombola, una shakerata e non si sa cosa può venire fuori.

In serie più o meno positiva a pari punti (-5 dal Bari) ci sono proprio il Pisa, che ha ritrovato il sorriso da quando Luca D’Angelo è tornato alla guida, e il Cagliari di Claudio Ranieri, che piano piano sta trovando la quadra trascinato dal bomber Lapadula. Di gran carriera si sta facendo sotto il Palermo, nonostante l’andamento altalenante, che ha agganciato a quota 42 la Reggina, in crisi nera con lo spauracchio penalizzazione. Queste ultime due squadre chiudono, a livello di posizione, la zona playoff. Poi in rapida successione Parma, Como, Ternana e Modena, quattro squadre che non trovano continuità ma che sono lì a giocarsela. Poco distante l’Ascoli ma che deve forse guardarsi più dietro che davanti.

Gianluca Lapadula trascinatore del Cagliari a suon di gol, capocannoniere insieme a Cheddira del Bari con 15 reti – Fonte footballnews24.it

Playout e retrocessione. Proprio l’Ascoli apre la zona sabbie mobili che sul fondo può annoverare tre nobili decadute. Alla trentesima giornata le retrocesse sarebbero, partendo dalla fine, Brescia, Spal e Benevento, tre compagini che solo pochi anni fa calcavano i campi della massima serie. Ora devono rincorrere un posto nei playout che già dista tre punti per le Streghe e quattro per spallini e rondinelle. Quella posizione è occupata dal Cosenza (32 pt.) che ogni anno si ritrova invischiato nella lotta per la sopravvivenza. Farebbe lo spareggio con i calabresi in questo momento il Venezia, in A lo scorso anno, appaiato insieme al Perugia a 33. Umbri che però devono recuperare il match con la Reggina. Due punti più su il Cittadella che tallona, appunto, l’Ascoli.

Situazioni ingarbugliate che possono cambiare improvvisamente passando da una zona all’altra di classifica. Noi non ci stupiamo, del resto è la serie B.

Glauco Dusso

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